
Cameria: non cambia la posizione del governo greco
| Data: 15-04-2004 | | Fonte: "Lobi" |
| Autore: Lobi |
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N.E. BALCANI #777 - GRECIA/ALBANIA
15 aprile 2004
CAMERIA: NON CAMBIA LA POSIZIONE DEL GOVERNO GRECO
("Lobi" [Skopje], 29 marzo 2004)
Al termine del secondo conflitto mondiale la parte nord della Grecia- Epiro per gli ellenici, Cameria per gli albanesi – venne assegnata alla repubblica ellenica. La popolazione albanese musulmana, accusata di collaborazionismo con l’invasore nazista, venne, con legge tuttora vigente, espropriata dei suoi beni e, di fatto, costretta a lasciare quelle terre (che tuttavia i greci hanno sempre rivendicato come proprie). Il settimanale in lingua albanese “Lobi” riporta la notizia che presto sarà all’ordine del giorno nel parlamento albanese la discussione di un progetto di risoluzione definitiva della questione. L’unica particolarità è che per la Grecia la questione è già risolta - Antonio Frate
La notizia che il parlamento albanese esaminerà la proposta di risoluzione della questione dei çami è stata accompagnata da commenti sui giornali ateniesi. Alla relativa domanda il portavoce del governo T. Russopoulos ha detto inizialmente che non ne era a conoscenza, ma ha sottolineato che il nuovo governo greco manterrà sulla questione lo stesso atteggiamento del precedente.
Più tardi, Russopoulos si è nuovamente pronunciato ricordando ai giornalisti che il premier Karamanlìs ha auspicato nuovi rapporti, più stretti e costruttivi, con i paesi vicini. Lasciando intendere che una risoluzione del parlamento albanese sulla nota questione non sarebbe ben accolta da Atene, il portavoce del governo ha espresso la speranza che anche il governo di Fatos Nano appoggi la medesima posizione per uno sviluppo costruttivo delle relazioni. Atene ha sempre risposto in maniera non conciliante ogni volta che Tirana ha ufficialmente sollevato la questione relativa alla Cameria.
Sulla questione, appunto, l’ultima dichiarazione ufficiale risale a Kostas Simitis ed è del dicembre 1999 quando l’allora premier albanese Ilir Meta si recò in visita ad Atene. Alla relativa domanda Simitis rispose che il caso era chiuso.
Il progetto di risoluzione cerca di accelerare gli sforzi per la risoluzione del problema. D’altra parte i deputati cercano che nel collegamento con la legge di guerra del 1940, principale impedimento per la questione delle proprietà, i due governi trovino in fretta degli escamotage tecnici. La proposta di risoluzione suggerisce intanto al ministro degli Affari Esteri di cercare contatti col gruppo di lavoro della parte greca ed iniziare i colloqui bilaterali per la risoluzione del problema dei Cami. Il parlamento albanese è in attesa di approvare questa proposta di legge che comunque ha aperto il dibattito tra le diverse forze politiche.
La proposta trova ovviamente il consenso del partito LEGALITET (legalità, con tendenze filo monarchiche n.d.t.) secondo cui il primo vero passo è l’abrogazione della legge di guerra (quella in base alla quale si è proceduto all’espropriazione dei beni degli albanesi n.d.t.) altrimenti si tratterebbe solo di propaganda. Il presidente del Consiglio è prossimo ad incontrare i vertici dell’associazione Cameria cui ha promesso di operare per la risoluzione del problema.
( traduzione dall’albanese di Antonio Frate)
| Data: 15-04-2004 | | Fonte: "Lobi" |
| Autore: Lobi |
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