PASOK e ND si appropriano del tempo televisivo

Data: 21-01-2004 Fonte: "Rizospastis"
Autore: Rizospastis

N.E. BALCANI #746 - GRECIA
21 gennaio 2004


PASOK E ND SI APPROPRIANO DEL TEMPO RADIOTELEVISIVO
(da "Rizospastis" [Atene], 15 gennaio 2004)


[Chi ha detto che solo un partito può monopolizzare lo spazio mediatico? In Grecia, patria della parola monopolio, il giornale "Rizospastis", organo ufficiale del KKE (il partito comunista), afferma che i due principali partiti – PASOK e ND - hanno lottizzato il tempo radiotelevisivo e, di fatto, violando la par condicio a scapito dei partiti più piccoli, hanno creato un monopolio a due, una sorta di Peppone e Don Camillo in salsa ellenica. Anche se non ufficialmente la campagna elettorale, scaldati i motori, ha preso il via – Antonio Frate]


L’intenzione del governo che continui il monopolio degli spazi radiotelevisivi da parte dei due grandi partiti, è stata confermata ieri dal ministro degli interni, K.Skandalidhis. Durante la prima riunione della commissione interpartitica, tenutasi ieri, il ministro ha rigettato l'istanza proposta dai rappresentanti del KKE (e anche dal SYN), di far valere le stesse condizioni di trattamento dei partiti e dei parlamentari in lizza fin da subito, e non un mese prima delle elezioni, come prevede la legge, in quanto già ci troviamo in periodo prelettroale. La decisione definitiva sull'argomento è stata rinviata alla successiva riunione della Commissione mista prevista la prossima settimana. Per il momento si è convenuto che, tanto il ministro quanto i rappresentanti di ND e del PASOK, i due duellanti, consumeranno tutto il tempo sui media che hanno a loro disposizione fino allo scioglimento della Boulì, agli inizi di febbraio, cioè la data a partire dalla quale decorre ufficialmente il periodo preelettorale.

Si sta per configurare una clamorosa violazione dei già diseguali principi vigenti che regolano la competizione durante la campagna elettorale, e se a questi principi si aggiunge anche il divieto di affissione di striscioni pubblicitari - che sono tra i mezzi, per i partiti di dimensioni limitate ed economicamente deboli, più appropriati per esprimere i propri messaggi - ne emerge una questione di democrazia.

Tassativa è stata la posizione dell'esponente del KKE, A. Skillakos, il quale ha richiesto che ci sia un intervento immediato, sì che la radiotelevisione di Stato rispetti la par condicio, e ha concluso affermando che "i partiti più piccoli sono andati in estinzione". Ugualmente A. Skillakos ha chiesto che cessino le trasmissioni su quanto il governo ha fatto solo grazie ai fondi dell'Unione Europea e del bilancio dello Stato.

Il governo, tramite il ministro Skandalidhis, ha rigettato l'istanza del KKE e del SYN e l'ha deferita al Consiglio Nazionale Radiotelevisivo. Le decisioni relative alla specifica questione verranno prese nella prossima riunione della Commissione mista. Nelle more, come è apparso ieri, l'obiettivo del governo è di aumentare il limite di denaro che i partiti possono spendere in campagna elettorale. Dopo l'intervento del KKE, Skandalidhis ha revocato la sua proposta di aumentare il massimo delle spese elettorali dal 20% del finanziamento annuale pubblico al 30%. E' stato trovato tuttavia un altro modo per fare sì che i due partiti grandi ed economicamente sani spendano maggiori ricchezze e riescano a sopraffare i più piccoli. Si esamina infatti l'eventualità di rendere non applicabile la disposizione di legge che prevede la possibilità di qualificare come preelettorali le spese che i partiti hanno effettuato anche prima dell'apertura ufficiale del periodo preelettorale.

Data: 21-01-2004 Fonte: "Rizospastis"
Autore: Rizospastis