
Branko Crvenkovski: un profilo
| Data: 25-09-2002 | | Fonte: "Glas Javnosti" |
| Autore: Zorica Zaric |
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N.E. BALCANI #579 - MACEDONIA
25 settembre 2002
BRANKO CRVENKOVSKI: UN PROFILO
(di Zorica Zaric - "Glas Javnosti" [Belgrado], 20 settembre 2002)
[Potete leggere più sotto un profilo di Crvenkovski, leader socialdemocratico che, dopo la vittoria elettorale del suo partito, tornerà con ogni probabilità a essere il premier della Macedonia. Le elezioni politiche svoltesi in Macedonia il 15 settembre scorso sono infatti terminate con una netta vittoria dei socialdemocratici (SDSM), come d'altronde era previsto. Sono state confermate anche le previsioni secondo cui tra i partiti albanesi l'Unione Democratica per l'Integrazione (DUI) dell'ex leader UCK Ahmeti avrebbe ottenuto la netta maggioranza dei voti. La sconfitta della VMRO-DPMNE, partito del premier uscente Georgievski, è stata invece meno netta del previsto. Riportiamo qui di seguito i dati quasi definitivi, in percentuali e numeri di mandati conquistati - scriviamo "quasi", perché dovrà probabilmente essere ripetuto il voto per l'assegnazione di un mandato, oggetto di contesa tra i socialdemocratici e il partito di Ahmeti. I RISULTATI: Coalizione "Per la Macedonia insieme" (nei fatti, la SDSM più qualche mini-partito) 40,46% - 59 mandati; Coalizione VMRO-DPMNE e LP 24,41% - 34 mandati; DUI 11,8% - 16 mandati; DPA (il partito di Arben Xhaferi) 5,2% - 7 mandati; PDP (albanese) 2,3% - 2 mandati; NDP (albanese) 2,1% - 1 mandato; SPM (socialisti) 2,1% - nessun MANDATO. L'affluenza alle urne è stata piuttosto alta: 73,4% - fonti: MILS e "Utrinski Vesnik"]
CARTA DI IDENTITA' DI CRVENKOVSKI
* Nazionalità: macedone
* Religione: non si è mai pronunciato, o comunque non ne siamo a conoscenza
* Stato civile: sposato con Vesna, due figli
* Infanzia: è nato in una famiglia di funzionari comunisti e fin da piccolo gli è stato chiaro quali vantaggi offre il potere
* Educazione: si è diplomato in Informatica presso la facoltà di Ingegneria Elettronica dell'Università "Cirillo e Metodio" di Skopje
GLI INIZI
Branko Crvenkovski è nato il 12 ottobre 1962 a Grbavica, presso Sarajevo, dove suo padre, che era ufficiale dell'esercito, era in servizio. Molti pensano che Branko sia figlio del noto uomo dei servizi segreti e antiserbo Krste Crvenkovski, ma non è vero. Tuttavia, anche se non sono parenti, quando Branko è diventato il giovane premier della giovane Macedonia appena diventata indipendente, Krste Crvenkovski non è uscito di scena. Ha fatto da consigliere, mecenate e "padrino politico" del più giovane Branko, anche se molti ritengono con sicurezza che tali ruoli siano stati innanzitutto di Petar Gosev, il presidente del Partito Liberal-Democratico che ha "creato" Branko Crvenkovski. A quanto pare, quest'ultimo è stato molto ingrato nei confronti del leader liberaldemocratico. Si dice che Crvenkovski abbia sfruttato Gosev (che gli aveva procurato le 150.000 firme necessarie per la candidatura), lo abbia spremuto come un limone e, come nella storia di Cica Gorija, lo abbia poi "sbattuto" sulla strada.
Poiché alcuni vicini della Macedonia hanno avuto nei loro piani quello di squartare il paese per conquistarne pezzi, il cittadino medio guarda sempre con attenzione a quale paese è più incline il loro leader. Di Crvenkovski si sa che in un'occasione (novembre 1995) ha dichiarato che la politica estera della Macedonia si basa sul principio della "equa distanza", aggiungendo tuttavia che la Grecia è il paese con il quale Skopje desidera sviluppare i rapporti più stretti, nonostante l'inimicizia di cui ha dato prova. In un'altra occasione ha affermato pubblicamente: "Fino a quando sarò capo del governo, l'America non mi imporrà la nomina dei ministri".
LA CARRIERA
Questo ingegnere elettronico esperto di politica è entrato molto presto nell'organizzazione giovanile della potente Lega dei Comunisti della Jugoslavia. Qualcuno si ricorda anche che è stato direttore della azienda produttrice di computer Semos, a Skopje. Branko Crvenkovski ha raggiunto per la prima volta la popolarità nel 1992, quando Kiro Gligorov, presidente del primo stato macedone indipendente, lo ha nominato premier: a quei tempi era il più giovane d'Europa a ricoprire tale carica. Aveva 29 anni e, come è tipico di una persona che ha assaporato da lungo tempo i vantaggi che offre il potere, non si è dato da fare più di tanto per andare alla radice dei problemi. E di problemi non ne mancavano - dall'embargo greco per la questione del nome della Macedonia, fino alle sanzioni contro Belgrado e ai frequenti scontri con il vecchio comunista Gligorov. Con il tempo tuttavia sono emersi anche vari scandali, come quello della TAT (una piramide finanziaria) e il premier ha deciso di andare alla resa dei conti con l'oligarchia bancaria e finanziaria. Ha "smantellato" le piramidi, ha messo in atto un "colpo di stato monetario", mettendo suoi esperti nei team di controllo della Banca Nazionale e imponendo l'apertura di dossier sugli investimenti in "società amiche" e su quelli di famigliari di questi "investitori". Così facendo è riuscito a fare traballare la sovranità delle autorità monetarie e ha violato le norme sulla segretezza dei conti di risparmio. Grazie a queste mosse, altamente rischiose, si è fatto l'immagine di una persona decisa. Successivamente ha ammesso di fronte ai parlamentari che in Macedonia esiste una criminalità organizzata, definendola una "Piovra". Ma questi discorsi sono terminati d'un colpo quando è emerso che la "Piovra" aveva conquistato anche alcune strutture direttive dello stato. Gli è mancato il coraggio di andare più a fondo e di avviare indagini, motivo per cui il sito Virtual Macedonia lo ha definito un politico con l'anima da coniglio...
Nel periodo in cui è stato premier (1992-1998) il governo è stato accusato dall'opposizione di avere spiato le conversazioni telefoniche di membri di quest'ultima, uno scandalo che è diventato noto con il nome di "Uccello azzurro". Le stesse accuse sono state rivolte nel gennaio del 2001 dallo stesso Crvenkovski contro il governo e il premier Georgievski, dal quale era stato sconfitto nelle elezioni del 1998. Secondo le accuse di Crvenkovski, il governo avrebbe spiato le conversazioni telefoniche di circa 150 persone di primo piano della politica macedone, per la maggior parte dell'opposizione. Georgievski non è rimasto molto scosso dalle accuse, e nemmeno il popolo... Con le ultime elezioni si è realizzato il più grande desiderio di Georgievski: tornare al potere.
IL PARTITO
E' presidente dell'Unione Socialdemocratica (SDSM) e, poiché il suo partito fino alle recenti elezioni è stato all'opposizione, si è dato l'obiettivo di diventare il realizzatore dell'idea di un'unione dei partiti d'opposizione, idea i cui padri sono Djordje Marianovic, professore universitario e leader della Lega per la Democrazia, e Petar Gosev del Partito Liberal-Democratico. Quelli che non lo amano affermano che per lui vale il motto di Machiavelli, secondo cui chi assapora il potere senza limiti, ne diventa schiavo senza limiti...
AHMETI, IL BOCCONE ACIDO
Le ultime elezioni lo hanno messo in una posizione delicata a causa di Ali Ahmeti, albanese, ex terrorista e leader dell'UCK, che è stato nel frattempo amnistiato, un'amnistia che non ha molto valore per i macedoni che hanno perso qualche caro. Con Ahmeti dovrà per forza dividere la torta del potere, ma, per evitare di trovarsi in una posizione imbarazzante, prima delle elezioni ha rifiutato di firmare patti non solo con lui, ma con qualsiasi altro partito. Questo "boccone acido", che lo attende da ancora prima delle elezioni, deve essere ora ingoiato e presto vedremo fino a che punto gli rovinerà i denti.
| Data: 25-09-2002 | | Fonte: "Glas Javnosti" |
| Autore: Zorica Zaric |
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