Un "problema romeno" per Bruxelles

Data: 16-02-2004 Fonte: "Kapital"
Autore: Kapital

N.E. BALCANI #761 - ROMANIA
16 febbraio 2004


UN "PROBLEMA ROMENO" PER BRUXELLES
(da "Kapital" [Sofia], 7 febbraio 2004)

La tempesta di scandali, corruzione e cattiva amministrazione mette drammaticamente in forse l'integrazione europea della Romania


Congelare le trattative di integrazione con la Romania finché l'esecutivo non prenderà misure per il rispetto della legge, contro la corruzione, per la creazione di una magistratura davvero indipendente e la protezione dei diritti dei minori. E' questa la proposta del relatore per la Romania al parlamento europeo, la baronessina Emma Nicholson. Nell'ultima riunione della commissione sugli affari interni, la Nicholson ha dichiarato che l'Unione Europea potrebbe sospendere le trattative con Bucarest se il governo rumeno dovesse voltare le spalle alle riforme.

La presa di posizione, che risale alla settimana scorsa, è solo un sintomo della crescente insoddisfazione mostrata ultimamente dalla Commissione europea verso la politica del governo rumeno.La ragione di toni così duri è da cercare nei numerosi scandali e nell'evidente trascuratezza rispetto ai criteri europei da parte dell'esecutivo di Adrian Nastase. Uno dei problemi più seri continua ad essere la pratica dell'adozione di bambini rumeni all'estero, nonostante la moratoria entrata in vigore già dal 2001 sotto la pressione europea. Ed è proprio la questione delle adozioni ad aver provocato la rabbia della baronessa Nicholson, mentre il commissario all'allargamento europeo Gunter Verhoigen ha chiesto spiegazioni ufficiali al premier rumeno. Al riguardo il portavoce della Commissione Diego Oheda ha dichiarato: "Il proseguire di tale politica avrà serie conseguenze sullo sforzo della Romania di entrare nell'Unione entro il 2007". La moratoria sull'adozione dei bambini all'estero fu imposta a causa della totale mancanza nel rispetto dei loro diritti e del traffico verso l'estero di cui i minori erano vittime. Secondo numerose fonti, affidare i bambini "sul mercato" era una pratica diffusa, questo significa che il diritto a diventare genitori veniva concesso a chi offriva la somma più alta. Ma anche dopo l'imposizione della moratoria sono stati affidati con questo tipo di procedura circa 900 bambini.

Di recente è scoppiato uno scandalo di altrettanta intensità, riguardo all'appalto dell'autostrada che dovrà mettere in comunicazione Brasov con il confine ungherese, dell'importo di circa 2,5 miliardi di dollari. La costruzione è stata affidata nel dicembre dello scorso anno alla multinazionale Bechtel, che vanta stretti rapporti con l'amministrazione americana e alla sua partner turca Enka Insaat, tutto ciò senza appalto pubblico e senza che ne fosse assicurata la copertura finanziaria. Quello che più ha infastidito l'eurocommissione, è che i lavori della Bechtel anticiperanno un simile progetto infrastrutturale che riguarda la costruzione dell'autostrada tra Bucarest e Budapest, già concordato tra Ue e Romania. Secondo diplomatici dell'eurocommissione in Romania, citati dal "Financial Times", in seguito all'accordo con la Bechtel esistono due pericoli: il primo è che vengano rallentati i lavori dell'autostrada sponsorizzata dall'Ue, il secondo è che il governo inizi a spendere i soldi del budget per finanziare i due progetti allo stesso tempo. Tutto ciò ha portato il commissario Verhoigen a dare il via ad un controllo ufficiale sul caso. La gestione poco chiara di un progetto così importante ha sollevato di nuovo tutta una serie di dubbi relativi alla trasparenza, alla corruzione e in generale alla gestione dell'amministrazione da parte del gabinetto Nastase. Un esempio eloquente in questa direzione è senz'altro pesante critica al governo espressa recentemente dall'ambasciatore americano Michael Guest. In un'intervista esclusiva, quest'ultimo ha affermato che " la sua delusione cresce ogni giorno di più a causa della corruzione diffusa nel processo di privatizzazione, nel sistema giudiziario, nella sanità e in tutti gli aspetti della vita quotidiana dei rumeni". La corruzione che si allarga a macchia d'olio e la mancanza di legalità (il caso della mancata difesa dei diritti dei minori è stato presentato proprio in questo contesto) sono stati i principali argomenti delle dure dichiarazioni di Emma Nicholson di fronte al parlamento europeo."Se il governo rumeno non farà nulla in questa direzione, esiste la reale possibilità che l'Ue proponga il congelamento delle trattative con la Romania", ha sottolineato la Nicholson.

(traduzione di Francesco Martino)

Data: 16-02-2004 Fonte: "Kapital"
Autore: Kapital