
Gli zingari romeni fanno paura all'Europa
| Data: 10-09-2003 | | Fonte: "Ziua" |
| Autore: D.E. |
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N.E. BALCANI #692 - ITALIA/ROMANIA
10 settembre 2003
GLI ZINGARI ROMENI FANNO PAURA ALL’EUROPA
(di D.E. - "Ziua" [Bucarest], 6 settembre 2003)
[La caccia alle streghe e a facili capri espiatori a cui addossare le responsabilità della travagliata strada verso l’integrazione nell’Europa Unita trova in Romania un ovvio bersaglio: i Rom. L’articoletto proposto sotto è apparso sul quotidiano "Ziua", fra l’altro non tra i più razzisti del paese. Proprio questo aspetto aiuta a capire quanto siano radicati e profondi nel paesi i sentimenti di avversione verso i Rom. È evidente nel testo non solo il rifiuto di riconoscere i Rom come legittimi cittadini romeni, si dà per scontato, infatti, che i loro documenti siano falsi - anche se poi viene da domandarsi come facciano dei Rom diciamo slovacchi a conoscere i nomi dei grandi condottieri romeni! – ma anche si indica nei Rom il principale problema per l’entrata della Romania nell’Unione, rimuovendo questioni ben più rilevanti, prima fra tutte la corruzione dilagante e diffusa. La frase che chiude l’articolo è una sintesi di tutto questo e riporta alla memoria le battaglie fatte dai diplomatici romeni per l’aggiunta della doppia ‘R’ (Rrom) nella definizione ufficiale della minoranza Rom perché non si pensasse che il nome ‘Romania’ stesse per ‘terra dei Rom’ e più recentemente la proposta di cambiamento della sigla internazionale ufficiale del paese (costituita da tre lettere) da ‘Rom’ in ‘Rou’ (rifacendosi al versione francese del nome del paese) - Nando Sigona]
La pagina che Ziua dedica ogni settimana la processo d’integrazione europea e che solitamente comprende analisi dedicate al processo di adesione all’Unione Europea, viene aperta oggi con la situazione disastrosa dell’immagine della Romania in Italia.
La Romania rischia di trovarsi di nuovo nella posizione difficile in cui si è gia trovata di fronte ai grandi paesi europei come la Francia e la Gran Bretagna a causa degli stessi problemi: l’invasione degli zingari con cittadinanza romena.
Presi dalle autorità, anche se non hanno documenti, questi si dichiarano romeni e, prendendosi gioco della nostra storia, si danno nomi di personaggi famosi. Questa volta il problema però è più complicato. L’Italia detiene la presidenza semestrale dell’UE e il presidente del Consiglio Europeo, Silvio Berlusconi, potrebbe in qualunque momento richiedere la reintroduzione dei visti per i romeni a causa delle pressioni politiche interne alle quali lui e il suo governo sono sottoposti. A Riva del Garda dove ci sarà l’incontro dei ministri degli esteri dell’UE, al ministro Mircea Geona non sarà chiesto dal suo omologo Franco Frattini, nel breve tempo che viene concesso al dialogo con i paesi candidati, niente riguardo l’acquis comunitario quanto piuttosto come sarà risolto il problema delle minoranze.
Il ministro romeno degli interni e le autorità responsabili devono intraprendere al più presto un’azione che compiaccia le autorità italiane e la nazione italiana prima che tutti i romeni paghino a causa di alcune orde a briglie sciolte, prima che l’Italia cambi il nome del nostro paese da Romania in Zigania.
| Data: 10-09-2003 | | Fonte: "Ziua" |
| Autore: D.E. |
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