Legija: tutte le accuse

Data: 04-05-2004 Fonte: "Blic"
Autore: N. J.

N.E. BALCANI #793 - SERBIA-MONTENEGRO
4 maggio 2004


LEGIJA: TUTTE LE ACCUSE
di N. J. - (“Blic” [Belgrado], 4 maggio 2004)

Il 2 maggio l’ex comandate dei “berretti rossi” Milorad Lukovic-Legija si è consegnato alla polizia serba: considerato la mente dell’omicidio Djindjic, dovrà rispondere di numerose altre accuse


[Su Legija si vedano anche il testo della veemente lettera aperta inviata prima dell’omicidio Djindjic (http://www.notizie-est.com/article.php?art_id=740) e il resoconto che lo stesso Djindjic ha fatto dei suoi incontri con Legija ( http://www.notizie-est.com/article.php?art_id=763)]

L’OMICIDIO DEL PREMIER

Milorad Lukovic Legija è il principale incriminato nell’accusa relativa all’omicidio del premier Zoran Djinjdic, avvenuto il 12 marzo 2003 davanti all’ingresso del palazzo del governo della Serbia. A questa accusa contro il membro del “clan di Zemun” se ne sono aggiunte, a seguito dell’omicidio del premier, altre relative a 13 omicidi a Belgrado e uno a Novi Sad, a tre rapimenti, ai reati di terrorismo, associazione a delinquere e associazione a fini di attività nemiche. L’ex comandante dei “berretti rossi” Legija è incolpato di essere l’organizzatore dell’omicidio di Djindjic insieme a Dusan Spasojevic Siptar, ucciso successivamente durante l’azione “Sciabola”. Oltre a Legija sono accusati altri 12 appartenenti alla JSO (unità per le operazioni speciali) e i membri della banda di Spasojevic, con a capo Zvezdan Jovanovic Zveki, vicecomandante della JSO, accusato di aver colpito a morte il premier.

L’OMICIDIO STAMBOLIC

Milorad Lukovic Legija è il principale incriminato anche nell’accusa generale per l’omicidio di Ivan Stambolic e per il tentato omicidio di Vuk Draskovic a Budva. Oltre a lui sulla lista degli accusati si trovano: Slobodan Milosevic, Radomir Markovic, Nebojsa Pavkovic, Milorad Bracanovic e i membri della JSO Branko Bercek, Dusko Maricic, Leonid Milivojevic, Nenad Bujosevic, Nenad Ilic. Nell’accusa si scrive che Milosevic ha spinto Legija e i membri dell’unità alla decisione di compiere entrambi i delitti.

L’ATTENTATO SULLA STATALE DI IBAR

Alla metà dello scorso anno, su richiesta del procuratore Milun Dragutinovic, l’indagine sull’omicidio dei quattro funzionari dell’SPO [Movimento per il Rinnovamento Serbo, il partito di Draskovic] avvenuto il 3 ottobre 1999 sulla statale di Ibar si è allargata a Milorad Lukovic Legija, Branko Djuric, l’allora capo della polizia di Belgrado, ed anche contro gli ex membri della JSO Dusan Maricic Gumar, Leonid Milivojevic e Branko Bercek.

Parallelamente a questa indagine presso il Tribunale circondariale di Belgrado nella prima settimana di febbraio di quest’anno è iniziato per la seconda volta il processo per l’omicidio di questi quattro funzionari dell’SPO. Secondo l’accusa, il gruppo di membri dell’ex JSO, ha volutamente provocato uno scontro frontale sulla statale di Ibar preso il villaggio Petka con un camion di marca “Mercedes”, uccidendo Veselin Boskovic, Vucko Rakocevic, Zvonko Osmajlic e Dragan Vuserevic. Dietro al camion assassino guidato dall’accusato Nenad Ilic, vi era in appoggio logistico Nenad Bujosevic, mentre gli incriminati sono stati aiutati nell’omicidio dall’allora capo della RDB (Sezione per la Sicurezza di Stato) Radomir Markovic e dall’allora capo della Sicurezza di Stato di Belgrado Milan Radonjic.

SPARATORIA IN DISCOTECA

All’inizio del maggio 2001 Legija ha causato un incidente nella discoteca “Fortezza” a Kula. Legija ha estratto la pistola e ha sparato, appiccando successivamente un incendio che ha completamente distrutto la discoteca del valore di circa un milione di dollari. Dopo questo fatto è stato sospeso dal suo incarico e gli è stata tolta la pistola di ordinanza, ma solo un mese più tardi. Dopo questo incidente Legija ha scatenato una sparatoria nel club di Belgrado “Stupica” durante la festa di compleanno di Svetlana Ceca Raznatovic. Immediatamente dopo l’ingresso della polizia nel locale, Legija ha disarmato i poliziotti e ha urlato “Io sono Legija, io sono dio”. E’ stato trattenuto per aver impedito ai pubblici ufficiali di svolgere le funzioni di loro competenza.

RAPIMENTO DI MILIJA BABOVIC

Legija è accusato anche del rapimento di Milija Babovic, proprietario della “Verano Motors”, avvenuto nel marzo 2002 e per il quale era stato chiesto alla famiglia un riscatto 10.000.000 di euro.

(traduzione di Luka Zanoni)

Data: 04-05-2004 Fonte: "Blic"
Autore: N. J.