
Le relazioni Grecia-USA tra Cipro e Olimpiadi
| Data: 01-06-2004 | | Fonte: "Eleftherotipia" |
| Autore: Eleftherotipia |
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N.E. BALCANI #810 - GRECIA/USA
1 giugno 2004
LE RELAZIONI GRECIA-USA TRA CIPRO E OLIMPIADI
A metà maggio il premier greco Karamanlìs si è recato a Washington su invito di Bush. Tre i temi che premevano agli USA: 1) il ruolo di Cipro nel Mediterraneo; 2) le relazioni Grecia-Turchia; 3) il ruolo della Grecia nei Balcani. A Karmanlìs la stampa ellenica ha ricordato un episodio di quarant’anni fa quando l’allora premier Ghiorgos Papandreu senior, invitato da Lyndon Johnson, subì pressioni per incontrare l’allora leader turco Ismet Inonu. Rifiutando la proposta, considerata la posizione filo-turca degli USA, Papandreu chiosò ironicamente “le relazioni Grecia-Turchia non passano solo per Nicosia”. Come sono gli attuali rapporti? Nei brani che seguono evidenziamo il ritorno del premier e l’attacco che la FBI ha scagliato contro il piano di sicurezza previsto per le Olimpiadi (non a caso la NATO lo voleva appaltare a se stessa). Questo colpo basso segue la vittoria del "no" nel referendum di Cipro - Antonio Frate
IL RITORNO AGRODOLCE DI KARAMANLÌS
("Eleftherotipìa" [Atene], 23 maggio 2004)
Il premier Karamanlìs ha diversi motivi per essere lieto, ma altrettanti per preoccuparsi dopo il suo ritorno dagli USA. I timori della vigilia per il clima che avrebbe trovato dopo il rigetto del “Piano Annan” si sono dissipati. Tanto il segretario generale dell’ONU quanto G.W. Bush si sono mostrati molto ospitali. La sua storia personale (Karmanlìs ha studiato negli States) ed il ruolo che la sua carica gli impone lo hanno accreditato come un importante interlocutore. Tuttavia, altri erano i temi più attesi alla vigilia e che per il futuro creeranno con tutta probabilità delle concrete preoccupazioni.
Passiamoli in rassegna:
La questione cipriota. Sul tema sembra che Kofi Annan abbia dichiarato di essere fiducioso nel proseguimento della cooperazione per trovare una soluzione che accontenti tutti. C’è però da dire che mentre Papadopulos è orientato ad una modifica del piano, Atene vede più realistica la soluzione di offrire garanzie per l’opzione che si accetterà. Nemmeno alla Casa Bianca vi è più chi crede alla possibilità di stendere un nuovo piano da sottoporre alle parti in causa. Una cosa che ancora preoccupa molto la Grecia è la sempre maggiore considerazione nei confronti dei turco-ciprioti e lo scongiurato riconoscimento di questo stato.
I rapporti Grecia – Turchia. Da parte americana l’importante è che la Turchia ottenga il passaporto europeo e a tale proposito, da parte greca, è stato assicurato il “sì”. Per quanto riguarda il contenzioso sull’Egeo le dichiarazioni ufficiali lasciano sperare in una soluzione pacifica e conciliante per tutti.
Il ruolo della Grecia nei Balcani. Karamanlìs ha presentato la Grecia come una forza che può svolgere un ruolo attivo nei Balcani nella stessa direzione degli USA. Gli americani però hanno lasciato intendere che ci sono questioni importanti ed ancora insolute. La prima riguarda la FYROM (nel testo originario “Skopje”, come tutti media greci la chiamano - n.d.t.) e la questione della denominazione. La seconda è il Kosovo, questione che li vede divisi dal differente approccio. Gli USA assecondano le istanze degli albanesi, quando dichiarano che non sono d’accordo sul mutamento dei confini, mentre Karamanlìs è per la conservazione dello status quo nella esplosiva regione.
L’FBI PARAGONA ATENE A BAGHDAD
di Ersi Batu - ("Eleftherotipìa" [Atene], 19 maggio 2004)
Oliver Revel, è tra i principali frequentatori della trasmissione “Real Sport” di Brian Gambel. La rubrica del programma dal titolo “il dramma ellenico” era dedicata alla sicurezza delle Olimpiadi di Atene. Questo funzionario dell’FBI ha espresso il suo punto di vista circa la designazione del paese ospitante e ha detto che, se tale scelta fosse stata fatta dopo l’11 settembre, “in tutta sincerità difficilmente sarebbe stata selezionata Atene”.
Come è arrivato a questa conclusione? “La Grecia, dal 1975 ad oggi, è il peggiore esempio nella storia della lotta al terrorismo, interno ed internazionale, che si sia mai avuto in tutta Europa”. E alla domanda se ci fosse un caso peggiore di Atene, la risposta è stata secca: ”Baghdad”. Oliver Revel prima di andare in pensione ha partecipato alla preparazione di sei Olimpiadi.
A sostegno della sua offensiva si prodiga la stampa australiana, la quale all’unisono - coadiuvata da alcuni australiani pezzi grossi del comitato olimpico - afferma che sarà difficile eguagliare Sidney nella sicurezza dei Giochi.
(traduzione dal greco di Antonio Frate)
| Data: 01-06-2004 | | Fonte: "Eleftherotipia" |
| Autore: Eleftherotipia |
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