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La Grecia e la religione: le carte di identità
| Data: 02-04-2004 | | Fonte: "Ta Nea", "Kathimerini" |
| Autore: Ta Nea, Kathimerini |
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N.E. BALCANI #772 - GRECIA
2 aprile 2004
LA GRECIA E LA RELIGIONE : LE CARTE D’IDENTITA’
Il premier Karamanlìs dovrà fare i conti con un agguerrito Arcivescovo Christodulos per una questione che ha tenuto banco negli ultimi due anni. Con decreto del precedente governo venne deciso di togliere l’indicazione dell’appartenenza religiosa dalle carte d’identità, indicazione ritenuta discriminatoria rispetto agli standard europei. Infatti, il diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero ed il dovere di non discriminazione per motivi religiosi mal si conciliavano con l’obbligo di rendere nota l’appartenenza ad una religione: la pienezza del diritto - veniva sottolineato- si ha quando l’individuo che ne è titolare può decidere di “non” manifestarlo.
L’altro argomento affrontato nel primo articolo è più recente e riguarda il conflitto di competenza tra chiesa di Grecia e Patriarcato Ecumenico sulla nomina del Metropolita di importanti città come Salonicco. Tale conflitto è stato ricomposto nel senso che l’Arcivescovo di Grecia proporrà una rosa di candidati dai quali il Patriarca Ecumenico nominerà il Metropolita. Nel secondo articolo, il quotidiano “Kathimerini”, oltre ai temi già noti, richiama alla mente il fatto che il premier sposò la causa portata avanti dalla Chiesa contro l’estromissione di questo “spinoso” dato - Antonio Frate
CHRISTODULOS CI RIPROVA
(da “Ta Nea” [Atente] 16 marzo 2004)
L'Arcivescovo di Atene e di tutta la Grecia, Christodulos, chiede che ritorni di attualità la questione delle carte d'identità, ma anche le altre questioni tuttora aperte con la Chiesa (la ricostruzione del palazzo sinodale, le questioni relative alla proprietà, all'insegnamento della religione, il canale televisivo) dopo l'avvento al governo di Nuova Democrazia.
L'Arcivescovo di Atene (è il capo della chiesa autocefala di Grecia. Non viene chiamato Patriarca - carica che in sostanza ricopre - in segno di rispetto verso il Patriarca di Costantinopoli sotto la cui giurisdizione, un tempo, si trovava il territorio di Grecia - n.d.t.), secondo i suoi collaboratori, tenterà di rilanciare gli "eterni problemi della Chiesa" e principalmente quello della volontaria scrittura della religione di appartenenza sulle carte d'identità.
E una tale cosa non l'ha esclusa ieri, parlando al canale radiofonico FLASH, neppure il Metropolita di Alessandrupoli, Anthinos, il quale alla relativa domanda ha risposto "è probabile che il tema delle carte d'identità venga trattato".
Si è in attesa che le relazioni tra Stato e Chiesa vengano discusse nei prossimi giorni durante le sessioni del Sacro Sinodo Permanente che cominciano oggi. Il SSP è in attesa di discutere ugualmente il problema delle relazioni col Fanar (da nome del quartiere di Costantinopoli dove ha sede il Patriarcato Ecumenico - n.d.t.) per l'elezione dei Metropoliti nelle Mitropolie di Salonicco, Eleftherupoli e Kozani.
Da parte sua l’Arcivescovo Christodulos ha detto che la soluzione della crisi è sulla buona strada e che sta aspettando il Patriarca al ritorno dal suo viaggio in America. Dopo prenderanno le decisioni finali sul modo di inviare al Fanar l’elenco col nome dei candidati metropoliti e quindi sulle rispettive competenze.
PRIMO INCONTRO CON L’ARCIVESCOVO
(da "Kathimerini" [Atene], 17 marzo 2004)
Le richieste che la chiesa greca da sempre inoltra verranno ripetute al nuovo ministro dell'educazione Marietta Ghiannaku, nel primo incontro che si terrà venerdì. Come ha reso noto un esponente del Sacro Sinodo, l'Arcivescovo Christodulos porrà tra le altre la questione dei crediti pendenti a favore della Chiesa da parte dell'U.E., quella di migliorare l'insegnamento della religione a scuola, ma anche lo spinoso problema della delimitazione dell'area per edificare il palazzo del Sacro Sinodo.
Lo stesso ha evitato di rispondere direttamente al quesito se la Chiesa si riserva di sollevare ex novo la questione delle carte di identità, anche se circoli vicini all'Arcivescovo rammentano che l'attuale premier non solo ha avversato ciò che fece il precedente governo ma ha sottoscritto per giunta il relativo referendum promosso dalla Chiesa.
Per ciò che riguarda il burrascoso tema della delimitazione delle Mitropolie nelle cosiddette nuove aree il rappresentante del Sacro Sinodo ha lasciato intendere che l'unica pendenza che rimane da comporre col Patriarcato è la necessaria ratifica dei nomi verso la quale si orienterà Bartolomeo (patriarca di Costantinopoli).
Infine Christodulos ha stigmatizzato che le sue affermazioni siano state interpretate come un sostegno a Nuova Democrazia: "mai ho rivendicato ruoli estranei alla missione apostolica della Chiesa".
(traduzione dal greco moderno di Antonio Frate)
| Data: 02-04-2004 | | Fonte: "Ta Nea", "Kathimerini" |
| Autore: Ta Nea, Kathimerini |
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