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Una festa inscenata per Ghiorgos

Data: 19-02-2004 Fonte: "Kathimerini"
Autore: P. Papadhiochos, G. Terzì

N.E. BALCANI #763 - GRECIA
19 febbraio 2004


UNA FESTA INSCENATA PER GHIORGOS
di P. Papadhiochos e G. Terzì ("Kathimerini" [Atene], 6 febbraio 2004)

Due brani “visiti da destra” sul congresso straordinario del PASOK (il movimento socialista panellenico al governo). Viene posto l’accento sulla cornice da tifo calcistico, con tanto di standing ovation che hanno accompagnato il Ministro degli Esteri (peraltro a disagio in queste situazioni nelle quali il padre, invece, si trovava a genio). Un tema che sta facendo discutere, ripreso nei due articoli, è il sistema di votazione, adottato dal partito per l’occasione, vale a dire l’elezione diretta da parte di membri e “simpatizzanti”. Il partito era intenzionato a costituire un archivio elettronico dei dati personali. Su questo tema si è pronunciata anche l’Autorità per la tutela dei dati personali che ha deciso che la creazione di un simile archivio vìola la Costituzione. L’elezione diretta “è una violazione della privacy poiché l’elezione è stata un’acclamazione” visto da destra; “è un principio che attua la democrazia diretta”, visto da sinistra - Antonio Frate

Durante il "congresso express" dal quale è mancato totalmente il contraddittorio, ma con il clima pomposo a farla da padrone a causa delle imminenti elezioni, è stata sigillata ieri a Nicea il passaggio di testimone al vertice del PASOK e l'ascesa alla presidenza da parte di Papandreu. Il ministro degli Esteri nel suo primo vero discorso, senza aver specificato in alcun senso le sue proposte, ha delineato "la nuova era" che ha promesso, ma anche il quadro (progetto) all'interno del quale si muoverà durante il periodo prelettorale. Ha saggiamente precisato che è nelle sue intenzioni il rinnovamento del PASOK dalle fondamenta, ha lasciato intendere che non eviterà la scontro diretto con Nuova Democrazia, malgrado sul piano di governo abbia collocato come prioritario il consolidamento dello stato sociale, ma conservando allo stesso tempo l'attuale stabilità finanziaria.

Il discorso di Papandreu ha racchiuso quattro tematiche comuni. La prima ha come oggetto il partito ed ha precisato che tra le sue intenzioni c'è il superamento dell'inferiorità del PASOK. Ha messo in evidenza come "i nuovi cicli storici non si aprono con le vecchie strutture dei partiti " ed ha ripetuto come la sua ambizione sia quella di essere "lo schieramento democratico per unire in un comune percorso le forze della più ampia sinistra, il centrosinistra, ma anche le forze del centrodestra". Sempre Papandreu ha tentato di tranquillizzare i membri della dirigenza, che proverà a gestire il partito per mezzo di un meccanismo che garantisca rappresentanza.

Il secondo tema riguardava Nuova Democrazia. Ha insistito sul fatto che Nuova Democrazia non sia capace di articolare un discorso programmatico degno di credibilità. ed ha aggiunto "Ci dicono che faranno di meglio, abbiamo visto come hanno fatto meglio col loro programma in economia!". La terza tesi ha avuto ad oggetto lo stato sociale e l'economia. Il ministro degli Esteri si è detto assolutamente d'accordo con Simìtis che "conserveremo e aumenteremo la stabilità economica e finanziaria". Tuttavia, ha posto come priorità "l'ampliamento della redistribuzione a favore dei più deboli, dei pensionati, dei disabili".

Il quarto tema riguardava i mutamenti nello Stato. Nell'attacco a Nuova Democrazia, Papandreu ha fatto riferimento diretto alla decisione dell' Authority sui dati personali. "L'elezione del Presidente direttamente dalla base è un principio rivoluzionario nel nostro sistema politico. Tentano di intralciare questo processo, di screditarne il valore. Ma alla fine chi è che teme il cittadino? Costoro temono il cittadino e il suo diritto di partecipazione attiva e diretta. Questo è il segnale che dà la Destra" ha detto.


VIOLAZIONE DI LEGGE E FESTA INSCENATA PER L'ELEZIONE A LEADER
("Kathimerini" [Atene], 6 febbraio 2004)

Con una festa preelettorale che ha presentato Papandreu come candidato unico alla presidenza, il congresso straordinario del PASOK, caricatura di quello del '96, ha confermato l'improvviso sbalzo del più grande, per ora, partito greco al vertice, facendo in modo nello stesso tempo di violare le decisioni dell'indipendente Autorità di Difesa dei Dati Personali, che hanno messo in dubbio la elezione diretta a suffragio popolare.

Modificando la situazione, mettendo sullo stesso piano una sola volta, per l'elezione in questione, i membri con "gli amici", il PASOK ha cominciato ad evitare gli intralci istituzionali della rinomata "partecipazione democratica" ed avanza costantemente verso una discutibile votazione con un solo candidato, votazione che si avvolge col manto del nuovo e del democratico, ma costituisce invece una forma di regressione, sì che darà al nuovo leader la fisionomia di un principe incontestabile.

Sempre lo stesso Papandreu con il suo discorso fumoso, fatto di slogan e senza conclusioni, si è dimostrato al di sotto delle aspettative, che sono state accresciute all'interno del PASOK. Ha perso l'occasione di rivolgersi in modo travolgente, con una logica penetrante presso la vasta eco pubblica nazionale che l’enorme pubblicità del congresso ha assicurato.

(traduzione di Antonio Frate, che si occupa della realtà socio giuridica della Grecia in quanto praticante avvocato e praticante giornalista pubblicista)

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Data: 19-02-2004 Fonte: "Kathimerini"
Autore: P. Papadhiochos, G. Terzì





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