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Lettera aperta a "Il Nuovo"
| Data: 31-12-2002 | | Fonte: Notizie Est |
| Autore: Notizie Est |
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LETTERA APERTA AL QUOTIDIANO "IL NUOVO"
30 dicembre 2002
Egregio Direttore de "Il Nuovo",
le scrivo per esprimerle il grande stupore provato nel leggere sul suo giornale l'articolo "Al Qaeda si nasconde in Macedonia", pubblicato il 13 dicembre e firmato da Marco Birolini (http://www.ilnuovo.it/nuovo/foglia/0,1007,163574,00.html - lo stesso articolo è stato pubblicato anche sul sito di Birolini: http://www.oltrelanotizia.it/balcani.htm). Nell'articolo si afferma che in Macedonia sono presenti uomini di Osama Bin Laden e di Hezbollah (secondo l'autore sarebbero addirittura un migliaio) e si agita lo spettro del pericolo che ne deriverebbe per l'Unione Europea. Queste gravi affermazioni si basano esclusivamente su quanto avrebbe scritto un "sito di intelligence israeliano" di cui non vengono nemmeno date le coordinate. A parte alcuni particolari degni di una versione hollywoodiana del "Ladro di Bagdad" (mi riferisco all'asserita presenza, ogni giovedì, nel mercato di Skopje, di un "uomo sui 45 anni dai tratti mediorientali vestito con una lunga veste bianca", che "spinge il suo carretto tra i banchi del cibo, e porta a tracolla l'inseparabile kalashnikov"), nell'articolo compaiono delle affermazioni inesatte e fuorvianti. Birolini infatti scrive che il 2 marzo 2002 "a Skopje la polizia sterminò in un conflitto a fuoco un commando di sette terroristi armati di mitra e bombe a mano. Si trattava di ex mujaheddin pakistani". In realtà i sette sono stati massacrati a freddo dalle forze macedoni e non erano affatto dei terroristi o degli ex mujaheddin, bensì normalissime persone costrette a una tragica odissea per trovare un lavoro e un futuro migliore in Europa. La loro storia è stata ricostruita nei dettagli dalle lunghe e precise inchieste di testate come "Eleftherotipia", "Wall Street Journal" e "Herald": le vittime oggi hanno tutte un nome e un cognome, le loro peripezie nei Balcani per trovare un varco nel "muro di Schengen" sono state ricostruite nei dettagli e non vi è nessun elemento, nemmeno uno, che possa ricondurli a qualche organizzazione terroristica. D'altronde le stesse autorità macedoni, che hanno di fatto archiviato il caso, non hanno mai fornito uno straccio di prova sulle proprie affermazioni e hanno perfino fatto ufficialmente marcia indietro sulla versione del conflitto a fuoco, che non c'è mai stato. Secondo Birolini, inoltre, i sette "probabilmente stavano preparando un attentato contro un obiettivo occidentale": ebbene, non vi è alcun elemento per affermarlo, tanto più che i diretti interessati (cioè le ambasciate occidentali in Macedonia) avevano subito smentito una tale possibilità. Birolini cita a sostegno della sua tesi sugli attentati in preparazione le parole dell'ex ministro degli interni Boskovski, indicato da tutte le fonti indipendenti come l'ideatore del massacro, l'unico verro "atto terroristico" di tutta questa storia. A giudicare da tutti gli elementi disponibili, il massacro dei sette è stato compiuto a freddo proprio nel tentativo di sostenere a livello internazionale il traballante governo di Skopje, presentandolo come "bastione della lotta mondiale contro il terrorismo", criminalizzando allo stesso tempo gli albanesi del paese, accusati all'epoca da Boskovski, proprio come nell'articolo di Birolini, di proteggere i "terroristi mediorientali" (si vedano più sotto i link alla documentazione che la nostra pubblicazione ha raccolto sulla vicenda). Secondo tutte le ricostruzioni indipendenti finora effettuate, il massacro è stato compiuto a fini puramente politici e confidando proprio nel fatto che in questi tempi ogni notizia sui "terroristi islamici" riceve ampio risalto nei media, indipendentemente dalla sua fondatezza. Dispiace che ciò sia avvenuto sulle pagine de "Il Nuovo", che si è sempre distinto, per esempio riguardo ai fatti di Genova o ai preparativi per la guerra contro l'Iraq, per un atteggiamento critico e indipendente.
Andrea Ferrario
direttore di "Notizie Est - Balcani"
I materiali pubblicati da "Notizie Est - Balcani" sulla vicenda dei sette massacrati:
- "Boskovski vuole diventare 'Bushkovski'?"
- Lotta per la sopravvivenza
- Un massacro nel cassetto
| Data: 31-12-2002 | | Fonte: Notizie Est |
| Autore: Notizie Est |
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