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"La radio di stato bulgara licenzia i giornalisti scomodi"
| Data: 14-10-1998 | | Fonte: "Sega" |
| Autore: Autori vari |
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NOTIZIE EST #88 - BULGARIA
14 ottobre 1998
LA RADIO DI STATO BULGARA LICENZIA I GIORNALISTI SCOMODI La Radio Nazionale Bulgara ha licenziato due giornaliste, Antoaneta Nenkova e Viza Nedjalkova, in relazione a una trasmissione andata in onda il 9 ottobre. Un altro giornalista, Anton Mitov, ha dato le dimissioni dopo le misure punitive adottate nei suoi confronti per la stessa trasmissione. I tre giornalisti facevano parte della redazione del canale "Hristo Botev", tradizionalmente critico nei confronti del partito di destra che guida il governo monocolore, la SDS (Unione delle Forze Democratiche). La decisione di licenziare le due giornaliste e di punire il loro collega è stata presa venerdì mentre era in onda il programma "incriminato", che si intitola "Dobar den". Durante tale programma, le giornaliste stavano denunciando vari episodi di corruzione che hanno coinvolto esponenti della SDS e in particolare la vendita al comune di Sofia, anch'esso governato dalla SDS, da parte di un deputato del medesimo partito di un appezzamento di terreno edificabile a una cifra stratosferica. Un altro servizio delle giornaliste denunciava come introiti della dogana di Svilengrad per un totale 1,8 milioni di dollari siano stati dirottati direttamente nelle casse della SDS. L'ultimo dei tre servizi si denunciavano i "dirottamenti" di fondi dalla centrale nucleare di Kozloduj. Il direttore della Radio Nazionale Bulgara, Velev, ha giustificato i licenziamenti (sanciti successivamente in via definitiva dal Consiglio Nazionale per la Radio e la Televisione, completamente controllato dal partito di governo) accusando le giornaliste principalmente di infrazioni dei regolamenti amministrativi (con motivazioni del tutto pretestuose: le giornaliste sono accusate di avere "autogestito" la propria trasmissione). Ma l'accusa vera e decisiva è stata l'ultima citata da Velev: la violazione dell'art. 7 dei regolamenti interni, secondo il quale: "i giornalisti devono propagandare i valori nazionali e non devono minarne il prestigio". Ogni critica al governo, pertanto, rappresenterebbe un'offesa al prestigio nazionale punibile con il licenziamento dei giornalisti. L'esecutivo di destra sta cercando tra l'altro di fare passare in Parlamento una legge analoga, che consentirebbe al governi di fare chiudere i mezzi di comunicazione "che diffondono notizie che vanno contro l'interesse nazionale". (sintesi dell'articolo "3-ma zurnalisti ot BNR uvolneni" di Iva Nikolova, da "Sega", 13 ottobre 1998 - riduzione e traduzione dal bulgaro di A. Ferrario)
| Data: 14-10-1998 | | Fonte: "Sega" |
| Autore: Autori vari |
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