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Solo per musulmani

Data: 28-11-2002 Fonte: "Dnevnik"
Autore: Autori vari

N.E. BALCANI #598 - BULGARIA
28 novembre 2002


SOLO PER MUSULMANI
("Dnevnik" [Sofia], 27 novembre 2002)


[I musulmani di Bulgaria vengono messi sotto tutela dallo stato, con la scusa della lotta al "terrorismo globale". Inutile dire che nessuna misura del tipo di quella descritta qui sotto è stata adottata per altre comunità religiose, o nei confronti di altri "flussi di fondi" dimostratisi concretamente devastanti per il paese... Seguono più sotto due brevi notizie (tragi)comiche, sempre dalla Bulgaria]

Le donazioni finanziarie provenienti dall'estero e destinate alla comunità religiosa in Bulgaria saranno messe sotto il controllo dello stato. I mezzi donati per l'islam verranno raccolti nel fondo speciale creato su un conto del Ministero delle Finanze. Lo ha comunicato martedì a Razgrad il mufti supremo della Bulgaria, Selim Mehmed. Il capo della comunità religiosa musulmana e il ministro delle finanze Milen Velcev hanno già concordato i meccanismi di controllo sui fondi provenienti dall'estero. Dopo l'accertamento della chiara provenienza delle donazioni, le autorità religiose musulmane potranno distribuirle alle proprie sedi nel paese. La revisione finanziaria degli uffici del mufti e il controllo costante sui conti delle sue sezioni provinciali sono una delle tante misure di sicurezza adottate dallo stato bulgaro nei confronti della comunità musulmana del paese. In tale modo verrà impedito che in Bulgaria entrino soldi provenienti da organizzazioni fondamentaliste arabe, ha detto il mufti supremo. Selim Mehmed ha inoltre ammesso che il suo ufficio redigerà dossier su tutti i propri funzionari. In tali dossier verrà seguita la carriera di tutti i religiosi musulmani, al fine di evitare la penetrazione di fondamentalisti tra i musulmani di Bulgaria. Il mufti non ha voluto precisare se le misure adottate per salvaguardare la comunità religiosa dai fondamentalisti siano state imposte direttamente dallo stato dopo l'invito ad aderire alla NATO e chi abbia avuto l'idea dell'iniziativa.

(titolo di "Notizie Est - Balcani")


NATO RAP
("Dnevnik" [Sofia], 27 novembre 2002)


Il Club Atlantico della Bulgaria promuove da più di dieci anni l'idea dell'integrazione del paese nella NATO. Uno dei suoi fondatori, e per anni suo presidente, è stato Solomon Pasi, oggi ministro degli esteri del governo Sakskoburggotski. In occasione dell'invito ad aderire alla NATO, rivolto ufficialmente alla Bulgaria con il recente vertice di Praga, il club ha composto un inno celebrativo, di cui potete leggere qui sotto la traduzione. La musica è una versione rap di un motivo di Cajkovski, arrangiata da uno dei più noti cantanti pop-rock bulgari, Stefan Valdobrev.

Il Club Atlantico
è sorto in novembre
nel giorno quarto è stato fondato
e ancor oggi vive.
E' stato il primo in Europa Orientale
e perfino Centrale
e come unico è esistito
quando c'era di Varsavia il Patto.
Del club l'obiettivo
è la diffusione in Bulgaria
dei valori euroatlantici.
Del club l'obiettivo
è ispirarsi all'armonia pura
qui da noi e nel mondo.

Ritornello:
La, la, la, la, la, la
Club Atlantico della Bulgari-a

L'assemblea generale
elegge il Presidente
e per un termine di cinque anni
egli è il primo membro.
Il Presidente rappresenta,
dispone e convoca
dirige, nomina
l'amministrazione
Del club l'obiettivo
è avere molte entrate,
avere poche spese
e che il budget sia integro

Ritornello:
La, la, la, la, la, la
Club Atlantico della Bulgari-a


UNO STRIPTEASE PER SALVARE LA BALKAN
("Bulgaria-Italia" [http://www.bulgaria-italia.com], 8 ottobre 2002)


[NOTA: Poco dopo che questo articolo è stato scritto, la compagnia di bandiera bulgara Balkan è entrata definitivamente in liquidazione, nostante la "buona volontà" di alcune sue dipendenti]

Il sogno inconfessato di molti passeggeri uomini della compagnia aerea bulgara Balkan sembra essersi finalmente avverato. Nel contempo, questo però potrebbe significare che essi stessi - e non solo le loro audaci ambizioni - potrebbero rimanere a terra, e questa volta per sempre.

Secondo quanto riportato dal giornale "Standart", per evitare il fallimento della loro compagnia, alcune hostess hanno posato per l'edizione bulgara di "Playboy". Nel numero di novembre saranno pubblicate due serie di foto: nella prima le hostess sono immortalate a bordo di un Boeing 737, nella seconda vengono ritratte davanti ai più famosi monumenti di Sofia. Con un gesto estremo di attaccamento al posto di lavoro e all’azienda, queste hostess si sono donate ai loro ammiratori: sognate e desiderate da stormi di viaggiatori maschi, ammaliati dal fascino e dalla bellezza delle donne bulgare.

Questo tipo di iniziativa non è inedita. Nei mesi scorsi alcune impiegate delle aziende americane Enron e Worldcom – finite entrambe in bancarotta - posarono per l’edizione americana della rivista del coniglietto. Per la compagnia aerea, privatizzata e già fallita una volta - dopo il disimpegno degli ex proprietari israeliani - oramai priva di velivoli di proprietà, la rotta finale sembra già essere stata tracciata.

Come quasi sempre accade in questi casi, i lavoratori si sono ritrovati - letteralmente - in mutande. Nelle sale d'imbarco, in un prossimo futuro ed in ossequio alla parità tra i sessi, potrebbe dunque risuonare il seguente annuncio: “Le gentili passeggere del volo Balkan LZ-456 sono invitate a mettersi in coda per il check-in dei piloti in versione Full Monty”.

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Data: 28-11-2002 Fonte: "Dnevnik"
Autore: Autori vari





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