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Pace sull'Olimpo, tensione nel Fanar

Data: 20-05-2004 Fonte: "Ethnos", "To Vima", "Kathimerini"
Autore: Autori vari

N.E. BALCANI #804 - GRECIA
20 maggio 2004


PACE SULL’OLIMPO, TENSIONE NEL FANAR
Il titolo che abbiamo dato ai singoli articoli sottolinea i sentimenti contrastanti presenti nell’animo dei cittadini ellenici. Da un lato, l’evento planetario che prende il via ad agosto impone la leggendaria, ma quanto mai attuale, “tregua olimpica” tra soggetti che abitualmente sono in posizione conflittuale.
Dall’altro, a tenere alta la tensione sono gli ultimi provvedimenti relativi al contenzioso tra Fanar (Patriarcato ecumenico, dal nome del quartiere di Istanbul dove ha sede) e Chiesa ortodossa greca: la ratifica da parte del Presidente della Repubblica della nomina dei tre metropoliti effettuata dall’Arcivescovo Christodulos.
Infine, i risultati di un sondaggio attestano la popolarità del capo della Chiesa presso i suoi concittadini. - Antonio Frate


OLIMPIADI: MENO 100
di P.Tsoutsia - ("Ethnos" [Atene], 6 maggio 2004)


Il 5 maggio è cominciato il conto alla rovescia: mancano 100 giorni alle Olimpiadi, ma il governo e gli organizzatori contano anche i minuti.

Il successo dei giochi dipenderà dal livello di preparazione dello staff, dall’assenza di imprevisti (che nulla hanno a che vedere con il recente attentato terroristico) e soprattutto dalla concentrazione, nel caldo agosto greco, del minor numero di errori possibile.

La grande sfida è attesa tra le critiche, favorevoli e non, della stampa estera. Saranno 100 giorni di agonia: tanto per gli organizzatori quanto per il governo che dovrà ultimare i lavori dello Stadio Olimpico, cuore dei Giochi.

Allo stesso modo, il governo dovrà sciogliere il nodo gordiano sulla gestione amministrativa della città: tema su cui non sono pochi a litigare. Intanto è stato battuto un record: quello delle domande di aspiranti collaboratori volontari, ben 160mila. Ora c’è solo bisogno di un po’ di tempo per completarne l’addestramento e per collocarli nei posti giusti.

Pace olimpica, dunque, come ha sottolineato l’ex ministro della cultura, Venizelos (PASOK, ora all’opposizione) “Non c’è spazio per polemiche interne che oscurano l’immagine del paese davanti al mondo. Le Olimpiadi rappresentano un momento di orgoglio nazionale per tutti noi greci”.



LA CHIESA E LO STATO
Di Stavros Psirachois ("To Vima" [Atene], 02 maggio 2004)


Il contenzioso - che di per sé è un duro colpo all'ortodossia- tra Patriarcato ed Arcivescovado, dopo 10 mesi è arrivato ad un punto di non ritorno, davanti ai cittadini greci (credenti e non) che osservano (con timore i primi, con meraviglia i secondi) il continuo scambio di minacce e l'escalation di improperi tra i vertici della chiesa di Grecia.

Se il credo ortodosso non vacilla per questi screzi, è pur vero che la diffamazione vicendevole in atto mette pericolosamente in discussione l'autorità dei più alti rappresentanti del clero..
La storia dell'odierna crisi prende il via dall'incorporazione, successiva alle guerre balcaniche, delle cosiddette "Nuove Regioni" e delle loro sedi metropolite nella Chiesa di Grecia. L'ultima redazione della legge "sulla Carta Costituzionale della Chiesa di Grecia" è stata promulgata dal governo di E. Venizelos nel 1929, normativa che ha regolato le relazioni tra Chiesa greca e Patriarcato Ecumenico.

Questo quadro normativo ha retto negli ultimi 75 anni senza creare mai tensioni neanche con rappresentanti molto più carismatici come Athenagora. Oggi le ambiguità del Patriarcato muovono dall'iniziativa della Chiesa greca di procedere all'elezione dei tre metropoliti nelle note zone già incorporate nell'ordinamento giuridico greco.

La Grecia, il popolo e i suoi rappresentanti politici, si trovano davanti al dilemma se le autorità della chiesa ortodossa hanno intenzione di giungere o meno ad un accordo. Prima in ogni caso è necessario che la Chiesa Ortodossa Greca dimostri al Patriarcato un’inversione di rotta sull’ormai ben nota questione dello status delle "Nuove Terre".

In questa situazione parrebbe ingiustificata una posizione neutra del paese: in certi casi d’altronde è il non prendere posizione a costituire un delitto.



FIRMATI I DECRETI PRESIDENZIALI SULLE SEDI METROPOLITE
da "Kathimerini" [Atene], 11 maggio 2004)


Sono stati firmati ieri i decreti presidenziali per la ratifica dell’elezione dei metropoliti di Salonicco, Kozani ed Eleftherupoli: ora sta al Patriarcato Ecumenico accettarne la validità. Il ministro per l’educazione e gli Affari religiosi- sig.ra Marietta Giannaku- ha espresso ottimismo circa una soluzione positiva della questione.

Tuttavia, secondo alcune fonti, il Fanar si aspetta delle scuse ufficiali da parte dei vertici della Chiesa greca.

D’altra parte, secondo il sondaggio commissionato da Kathimerinì, 2 greci su 3 (il 68%) hanno dato il loro appoggio a Christodulos e 6 greci su 10 (un’identica percentuale) hanno ritenuto un errore la decisione di Bartolomeo di non nominare l’Arcivescovo all’interno dei riti liturgici ufficiali.

(Traduzione dal greco di Antonio Frate)

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Data: 20-05-2004 Fonte: "Ethnos", "To Vima", "Kathimerini"
Autore: Autori vari





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