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Pavlovic: "I serbi sanno di avere perso il Kosovo"

Data: 16-04-2004 Fonte: Radio Free Europe
Autore: Stevan Pavlovic

N.E. BALCANI #779 - KOSOVO
16 aprile 2004


PAVLOVIC:"I SERBI SANNO DI AVER PERSO IL KOSOVO"
intervista Stevan PAVLOVIC, professore all’Università di Southampton in Gran Bretagna
(da “Radio Free Europe”, 5 aprile 2004)

Un altro punto di vista dopo i recenti eventi: i serbi hanno definitivamente perso il Kosovo e ora bisogna ridisegnare i confini dei Balcani


RADIO FREE EUROPE Ultimamente si parla molto del Kosovo, gli ultimi sviluppi, lo status … Cosa ne pensa lei?

S. PAVLOVIC E’ vero che alcuni, nelle scorse settimane, hanno dichiarato che forse la miglior soluzione, a questo punto, è la separazione totale tra serbi e albanesi. Se l’odio è arrivato a un punto tale che la gente non vuole o non può vivere insieme e neanche vicini gli uni agli altri, forse è meglio che siano divisi piuttosto che si caccino via tra di loro. Con questa soluzione la comunità internazionale prenderebbe una decisione che per il Kosovo sarebbe un apartheid e la rinuncia definitiva a un Kosovo multietnico.

RADIO FREE EUROPE Ci sono state diverse idee sulla separazione, presentate dopo gli ultimi avvenimenti. E’ reale questa soluzione, o i serbi prima o poi si devono convincere di aver perso il Kosovo?

S. PAVLOVIC La divisione del Kosovo vorrebbe dire in una certa maniera per la comunità internazionale che al momento in questa parte dei Balcani le comunità non possono convivere. Questa sarebbe una disfatta per la comunità internazionale. Si pone la questione se l’opinione serba può rassegnarsi alla perdita del Kosovo. Io credo che ormai l’opinione pubblica serba sa di aver perso il Kosovo, ma ancora non ha il coraggio di ammetterlo. Però si deve convincere del fatto che il Kosovo da tempo non appartiene più alla Serbia, che il Kosovo non apparteneva alla Serbia nemmeno nel 1912, che la popolazione albanese non ha mai voluto essere parte della Serbia, che le liberazioni del Kosovo dopo le Guerre Balcaniche e dopo la Seconda Guerra Mondiale di fatto erano occupazioni.

RADIO FREE EUROPE Se il Kosovo diventasse indipendente, sarebbe possibile mantenere la sopravvivenza territoriale della Bosnia e della Macedonia, avendo presente la questione albanese in Macedonia e le questioni dei serbi e dei croati in Bosnia?

S. PAVLOVIC Si, ma fino a un certo punto la pulizia etnica è già un fatto compiuto in Bosnia. Anche se formalmente non è stato ammesso, è un fatto che tutto ciò sia avvenuto, che adesso ci sono diverse entità. E’ una questione di diritto intenazionale accettarlo e cambiare i confini. Adesso si deve andare oltre, deve avviarsi la disintegrazione formale della Bosnia-Erzegovina. La comunità internazionale desidererebbe risolverlo nella maniera più indolore, e con l’esistenza di un solo stato, almeno formalmente, ma in modo tale che le diverse entità possano avere particolari legami con le “madrepatria”, ossia Croazia e Serbia.

RADIO FREE EUROPE Lei ha detto che la maggioranza in Serbia comprende che il Kosovo di fatto è perso. Lei pensa che le dichiarazioni dei governanti che non accetteranno mai un Kosoovo indipendente, manifestino la loro convinzione che questo possa succedere, oppure sono coscienti che ciò non è reale e cercano di compensare la perdita del Kosovo con l’annessione della Repubblica Srpska in Bosnia?

S. PAVLOVIC Ad ogni modo, le dichiarazioni secondo cui a nessun prezzo si permetterà che il Kosovo diventi indipendente sono irresponsabili, demagogiche e addirittura fanaticamente suicide. Come si andrà in Kosovo, con quali misure e mezzi si provvederà affinché il Kosovo diventi parte della Serbia e rimanga sempre sotto la Serbia? Se questo è un gioco politico, che si rinunci a questa fissazione di uno scambio con la Repubblica Srpska, io non credo che il governo attuale serbo abbia sufficiente peso e manovrabilità diplomatica per fare tutto questo. Si deve comunque trovare una soluzione per i serbi rimasti in Kosovo, così come per le chiese e i monasteri che sono luoghi sacri per i serbi e parte dell’eredità culturale europea. Comunque, la Serbia può battersi tramite le vie diplomatiche per la protezione dei serbi rimasti là e dei luoghi di culto, impegnandosi per i diritti della minoranza serba e la protezione dei templi culturali.

RADIO FREE EUROPE Torniamo alla domanda precedente. Dietro le dichiarazioni in Serbia, secondo cui il Kosovo è la culla dello stato, della nazione e dell’identità serba, vi è un legame mitologico…

S. PAVLOVIC Crede che veramente il Kosovo sia stato, come spesso si dice, la culla della Serbia medievale? E’ stato solo parte del territorio dei sovrani serbi. Ma la Serbia medievale non è nata li, e alla fine il Kosovo è diventato la tomba della Serbia medievale. Comunque sia, non è sano che l’identità odierna o futura sia legata ai territori perduti. Una sana identità si forma sulla base di quello che veramente si possiede, e sulla base di ideali che una società si prefigge.

intervistato a cura di D. Stavljanin

(traduzione dall’albanese di Olsi Sulejmani)

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Data: 16-04-2004 Fonte: Radio Free Europe
Autore: Stevan Pavlovic





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