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"Monopolio italiano sulle banche croate?"
| Data: 26-01-2001 | | Fonte: "Nacional" |
| Autore: Berislav Jelinic |
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NOTIZIE EST #393 - CROAZIA/ITALIA
26 gennaio 2001
MONOPOLIO ITALIANO SULLE BANCHE CROATE?
di Berislav Jelinic - ("Nacional", 18 gennaio 2001)
Circa il 70% del mercato bancario croato potrebbe essere controllato tra breve tempo da una banca italiana e in tal modo in Croazia verrebbe a crearsi un monopolio bancario, secondo quanto è venuto a sapere "Nacional" da fonti estere bene informate, le quali affermano che la creazione di tale monopolio non potrà essere impedita né dall'Agenzia per la concorrenza sui mercati, né dalla Banca Nazionale Croata. L'intero processo potrebbe giungere a compimento lasciando direttamente fuori il governo croato, un fatto che potrebbe suscitare nell'opinione pubblica numerose polemiche e causare nuovi imbarazzai al governo. Che tutto ciò sia più che probabile lo conferma nel migliore dei modi una breve notizia pubblicata dall'autorevole quotidiano italiano "Corriere della Sera" già il 13 dicembre dell'anno scorso: "L'intero mercato bancario croato potrebbe essere sottoposto al controllo italiano nel caso in cui dovessero concludersi con successo le trattative tra la banca UniCredito e le autorità croate per la presa di controllo della Zagrebacka banka. La Banca Commerciale Italiana - facente parte del gruppo Intesa - attualmente controlla il 66,3% della Privredna banka di Zagabria, che è la seconda banca croata, mentre la UniCredito dall'aprile dell'anno scorso è azionista di maggioranza della Splitska banka".
LA PIU' GRANDE BANCA ITALIANA
Il conseguimento di tale monopolio sul mercato bancario croato deve essere considerato alla luce di altre trattative. Già il 4 di gennaio l'agenzia Vereinigte Wirtschaftsdienste (VWD) ha pubblicato la notizia della probabilissima fusione di due banche italiane: la Banca Intesa SpA di Milano dovrebbe unirsi con la banca UniCredito. La Reuters Business Briefing afferma che è vicino un collegamento tra le due banche italiane che desiderano divenire in futuro il maggiore istituto bancario in Italia e quale principale promotore viene menzionato il presidente del Consiglio di Amministrazione della Intesa, Giovanni Bazzoli. La Banca che verrebbe a crearsi con tale collegamento si chiamerebbe Uni Intesa. E' facile giungere alla conclusione che la Uni Intesa potrebbe diventare direttamente un monopolista sul mercato bancario croato. Tale monopolio verrà a crearsi se la Uni Credito porterà a termine con successo le trattative sull'acquisizione di una quota di maggioranza della Zagrebacka banka e poiché la Banca Intesa SpA era già precedentemente collegata alla Banca Commerciale Italiana, che è diventata azionista di maggioranza della Privredna banka, Uni Intessa controllerebbe in prospettiva più del 60% del mercato bancario croato. La Reuters, tuttavia, ha pubblicato il 15 gennaio la notizia che i dirigenti di tali due banche hanno smentito la fusione, ma esperti stranieri affermano che si tratta solo della smentita formale di un processo che è comunque ancora in corso. Ricordiamo che la Zagrebacka banka copre più del 30% del mercato croato, e la Privredna banka più del 20%. Poiché la Uni Credito è già diventata azionista di maggioranza della Splitska banka, a tali quote di mercato va aggiunto anche il suo più del 6% del mercato bancario croato. Anche se l'esito finale di tali due trattative è ancora difficile da anticipare, fonti estere hanno confermato a "Nacional" che esse potrebbero andare a buon fine molto rapidamente. La fusione di Uni Credito e Intesa potrebbe comunque essere impedita dalla Banca Nazionale d'Italia. Sebbene alcune agenzie estere affermino che la Banca Nazionale italiana non approverà tale unione a causa del possibile crearsi di un monopolio sul mercato italiano, fonti estere hanno confermato a "Nacional" che ci si può attendere in tempi molto brevi una decisione affermativa della Banca Nazionale italiana.
TRATTATIVE DIFFICILI
La presa di controllo silenziosa di una quota di maggioranza della Zagrebacka banka da parte della UniCredito è anch'essa già in una fase negoziale avanzata: la UniCredito possiede già un 10% consentito delle azioni della Zagrebacka banka, per il quale non ha dovuto cercare di ottenere un'approvazione speciale da parte della Banca Nazionale croata - infatti, gli investitori esteri che acquistano più del dieci per cento delle quote di banche croate devono ottenere un permesso speciale della Banca Nazionale croata, in modo tale che questa ultima possa controllare chi e come entra sul mercato bancario croato. Il portavoce della UniCredito ha dichiarato ufficialmente il 12 dicembre dell'anno scorso che tale banca italiana è interessata ad acquisire il controllo della Zagrebacka banka, perché in tal modo sarebbe più intensamente presente nella regione. Il giorno dopo la Reuters ha pubblicato una breve notizia secondo cui tali trattative dureranno fino a verso la fine di marzo. I negoziati a quanto pare segnano il passo perché il presidente del Consiglio di amministrazione della Zagrebacka banka, Franjo Lukovic, desidera ottenere il più alto prezzo possibile per le quote da vendersi. Anche se il prezzo di mercato delle azioni è di poco superiore a 17 dollari, Lukovic non ha voluto trattare se la UniCredito non è disponibile a pagare addirittura 30 dollari per azione. Fonti economiche affermano che il duro atteggiamento negoziale di Franjo Lukovic è una conseguenza proprio dell'approvazione che la UniCredito deve ottenere dalla Banca Nazionale croata e del fatto che del processo delle trattative quest'ultima è completamente al corrente. Lo stesso giorno, il quotidiano milanese "Corriere della Sera" ha pubblicato la notizia secondo cui il mercato bancario croato potrebbe passare sotto il controllo italiano se tali trattative avranno successo.
ESPANSIONE DEGLI AFFARI
Il servizio di relazioni pubbliche della Zagrebacka banka non ha voluto fornire informazioni sulle trattative in corso la settimana scorsa, affermano che la banca rimane sulle posizioni espresse da Lukovic in un'intervista rilasciata a "Vecernji list" alla metà di ottobre. Lukovic, in quella occasione, aveva dichiarato: "Se guardiamo al futuro, a come entrare in Slovenia, è chiaro che tutto questo sarebbe più facile in collaborazione con qualche forte banca occidentale". Lukovic in tale occasione ha dichiarato che bisogna attendersi un'espansione dopo un periodo di tre anni. Ma già l'anno scorso, il 20 novembre, l'agenzia slovenva STA ha pubblicato la notizia secondo cui la Zagrebacka banka sarebbe interessata ad assumere il controllo della seconda banca slovena, la SKB. I dirigenti della SKB confermano che la Zagrebacka banka entrerà in tale investimento insieme ai due partner strategici, la UniCredito e la Allianz, che possiede anch'essa un 10% consentito delle azioni della Zagrebacka banka.
UN'ASSUNZIONE DI CONTROLLO SILENZIOSA
Giovedì scorso, il quotidiano di Ljubljana "Delo" ha affermato che proprio la UniCredito è il più serio candidato all'acquisizione del controllo della SKB. "La stampa quotidiana slovena informa che la banca italiana acquisirà il controllo della SKB insieme alla Zagrebacka banka e che la forma della collaborazione tra la Zagrebacka banka e la UniCredito per tale progetto non è nota. All'inizio della settimana scorsa Adriano Carisi, direttore della Splitska banka controllata dalla UniCredito, ha dichiarato che la UniCredito si prepara con la Zagrebacka banka a comprare una banca slovena e una ungherese", ha scritto la Reuters a metà della scorsa settimana. Anche se Ivan Ribnikar della Facoltà di Economia di Ljubljana ha dichiarato al giornale economico Finance che la possibilità che la UniCredito entri nella banca slovena attraverso la partecipazione azionaria in banche croate è praticamente inesistente, l'epilogo di questo eventuale investimento non dovrà necessariamente incidere sui rapporti evidentemente già definiti tra la UniCredito e la Zagrebacka banka. Esperti esteri affermano che già il solo annuncio dell'investimento comune della UniCredito e della Zagrebacka banka è un segno più che chiaro del fatto che le trattative tre le due banche per l'assunzione del controllo sono ormai prossime al compimento, vale a dire che la mossa comune su un mercato estero testimonia che la UniCredito, in collaborazione con la Allianz, ha già silenziosamente preso il controllo della Zagrebacka bank. Per questo motivo anche i materiali comparsi nel "Delo" sloveno di venerdì scorso, nei quali UniCredito e Zagrebacka banka hanno smentito la notizia di avere presentato un'offerta comune per l'acquisto della SKB, debbono essere interpretati solo come una smentita ufficiale che non incide minimamente sui loro rapporti in funzione del futuro della Zagrebacka banka., Fonti vicine alla Banca Nazionale croata affermano che di tale acquisizione di controllo i dirigenti della Zagrebacka banka e quelli della Banca Nazionale hanno già discusso. I dirigenti della Zagrebacka banka hanno affermato in tali discussioni che nessuna presa di controllo della banca è in corso. Hanno negato recisamente le voci su una possibile presa di possesso ostile della banca. Gli esperti esteri affermano che l'acquisizione di controllo tuttavia è in corso e che la monopolizzazione del mercato bancario croato sta letteralmente sfuggendo alle mani del governo croato. [...]
(titolo di "Notizie Est")
RIQUADRO: IL PUNTO DI VISTA BULGARO
Anche il settimanale economico bulgaro "Kapital" ha dedicato un articolo alla probabile fusione tra UniCredito e Intesa, che non mancherà di avere riflessi anche in Bulgaria, dove la prima controlla la maggiore banca del paese, la Bulbank. Il settimanale scrive che "UniCredito-Intesa diventerà il primo istituto finanziario italiano, che potrà paragonarsi per dimensioni ai suoi concorrenti internazionali. La nuova istituzione avrà un valore di mercato di 58 miliardi di euro. La somma totale degli attivi della banca di nuova creazione sarà di 495 miliardi di euro, cifra che farà entrare il nuovo istituto tra i Top 20 del mondo. Finora nessuna banca italiana era entrata a fare parte delle prime venti del mondo. [...] UniCredito e Banca Intesa sono interessate a ottenere l'approvazione per la fusione prima delle elezioni che si svolgeranno in Italia questa primavera, perché la probabile vittoria della coalizione di centrodestra costituirebbe un ulteriore ostacolo ai loro progetti" ("Kapital", 20-26 gennaio 2001)
| Data: 26-01-2001 | | Fonte: "Nacional" |
| Autore: Berislav Jelinic |
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