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La Bulgaria pronta a dare le proprie basi agli USA

Data: 05-03-2003 Fonte: "Trud", "Sega", "Pari"
Autore: Autori vari

N.E. BALCANI #629 - BULGARIA
5 marzo 2003


LA BULGARIA PRONTA A DARE LE PROPRIE BASI AGLI USA

Bulgaria e Romania offrono le loro basi agli USA nel momento in cui la guerra contro l'Iraq sembra sempre più vicina. Contemporaneamente, Washington annuncia il trasferimento a Est delle proprie basi in Germania...


[Riportiamo qui sotto alcune brevi notizie dalla stampa bulgara sulla decisione di Bulgaria e Romania di offrire agli USA le proprie basi militari. Come vedrete, su alcuni punti vi sono delle contraddizioni. Domani pubblicheremo invece alcuni commenti sul medesimo tema, sempre tratti dalla stampa bulgara]

SIAMO PRONTI A DARE BASI AGLI USA
(da "Trud" [Sofia], 28 febbraio 2003)

La Bulgaria potrebbe concedere alcune delle sue basi militari agli USA. Lo si è saputo dopo il ritorno del ministro della difesa di Sofia, Nikolaj Svinarov, da una visita a Washington, dove si era recato con il premier Sakskoburggotski, che si è incontrato con il presidente Bush. "L'America non ha ancora preso la sua decisione. Noi possiamo offrire delle basi da prendere in considerazione. E' noto che rappresenteranno un investimento molto importante per la Bulgaria". Il ministro ha reso queste dichiarazioni in risposta alla domanda se avesse esaminato negli USA la possibilità che le basi americane in Germania vengano trasferite nel nostro paese. Alla domanda su quante basi offriremo agli Stati Uniti, Svinarov ha risposto: "Nessuno lo può dire. Abbiamo la possibilità di offrire 4-5 strutture militari resesi libere, ma è una questione di pianificazione strategica. La concessione delle strutture abbandonate ai soldati americani non avverrà senza una ricompensa. "Si tratta di importanti progetti di investimento, ai quali prenderanno parte molte persone", ha precisato il ministro. Secondo quanto ha riferito, a Washington si è discusso delle basi sia nell'ambito della Commissione per le Relazioni Estere presso il Senato degli USA, che nel Consiglio Atlantico. "Ritengo che anche durante le altre discussioni, svoltesi tra un incontro e l'altro, si sia parlato concretamente di tale tema", ha aggiunto. Il ministro della difesa tuttavia ha precisato: "Finora non ci è stata fatta alcuna richiesta, ma l'ipotesi è allo studio". I soldati americani che forse accoglieremo, dovranno abbandonare entro la fine dell'anno la Germania e gli altri paesi europei. "Si tratta di un contingente dalla lunga storia, che si trova sul vecchio continente fin da prima del 1989 e non è facile procedere a dei cambiamenti, ma è questa la posizione della parte americana", ha ricordato Svinarov. La concessione delle basi, comunque, potrà avvenire solo dopo la firma di un accorto interstatale, hanno spiegato ieri fonti diplomatiche. GEN. NIKOLA KOLEV: LA BASE DI RAVNEC E' ADATTA: "Potremmo proporre la base aerea di Ravnez, nei pressi di Burgas", ha commentato ieri il capo di stato maggiore bulgaro, gen. Nikola Kolev. "La base di Ravnec, nei pressi di Burgas, attualmente è in corso di chiusura e, invece di demolirla, potremmo offrirla come base per la NATO", ha detto il gen. Kolev. Secondo fonti del Ministero della Difesa, gli americani si sono dimostrati interessati, oltre che a Ravnec, anche alla base aerea di Balcik, sempre sul Mar Nero, perché è adatta al decollo dei caccia. Queste basi dispongono di un'infrastruttura già edificata. "Si potrebbe pensare di offrire anche alcune strutture dismesse nella regione di Blagoevgrad (Bulgaria occidentale)", ritiene il gen. Kolev. In tale regione vi sono basi militari dismesse a Kresna, Sandanski e Bansko. Egli ha spiegato tuttavia che tale idea per ora non è stata discussa dallo stato maggiore. In linea generale, la concessione di strutture militari dismesse come basi per gli stati membri della NATO è possibile, ritiene il generale. Chi lo desidera può scegliere tra 1.440 proprietà: basi dismesse, poligoni e punti di comando inseriti nel registro dell'Agenzia Esecutiva per le proprietà del ministero della difesa.


ALCUNE DICHIARAZIONI DI RILIEVO

A chi gli chiedeva delle garanzie per la sicurezza della Bulgaria, il ministro della difesa Svinarov ha risposto che "la restituzione del debito [dell'Iraq verso la Bulgaria], oppure il suo riscatto da parte di qualcuno e il successivo rimborso alla Bulgaria, costituiscono delle garanzie. Indipendentemente da quale sia la forma dell'indennità, si parla di somme notevoli - almeno, per noi sono notevoli, per l'America forse no". Il debito dell'Iraq verso la Bulgaria ammonta a 1,7 miliardi di dollari. ("Sega", 28 febbraio)

Intervista al premier Simeon Sakskoburggotski, di ritorno da Washington: D: Avete discusso dell'idea di trasferire in Bulgaria le basi americane che attualmente si trovano in Germania? R: Come si dice, si tratta di temi riportati dalla stampa e dei quali si parla, ma in un colloquio di 35 minuti, durante il quale sono stati affrontati molti temi rilevanti, si tratta di qualcosa che, secondo me, fa parte di una fase del tutto diversa. E anche quello che successivamente ho colto in altri incontri, non è qualcosa di direttamente attuale per gli americani. ("Sega", 27 febbraio)

Ministro degli esteri bulgaro Solomon Pasi, durante la seduta straordinaria della Commissione Esteri del parlamento: "I confini della minaccia non passano più, ormai, tra la Germania Orientale e quella Occidentale e non dividono tanto l'Europa Orientale e quella Occidentale, quanto piuttosto, in misura molto maggiore, l'Europa e l'Asia". "Il premier Sakskboburggotski ha presentato le nostre richieste agli USA e gli USA non ne hanno avanzata alcuna. Le risposte che il presidente Bush ha dato al nostro premier sono molto più preziose di un mucchio d'oro". ("Sega", 1 marzo)


L'OGGI: GLI AMERICANI A SARAFOVO
(da "Pari", 28 febbraio 2003)

[...] Ieri alle 11.05 presso l'aeroporto Sarafovo di Burgas è atterrato un altro aereo americano militare da trasporto C-5 Galaxy, ha comunicato il centro di coordinazione dell'aeroporto di Burgas. L'aereo arrivava dalla Gran Bretagna e trasportava dotazioni militari destinate al futuro contingente americano di stanza a Sarafovo. Con tale volo è giunto un nuovo gruppo di funzionari militari americani. Fino a oggi sul territorio bulgaro sono arrivati in totale 64 funzionari militari americani, impegnati a preparare l'aeroporto di Burgas ad accogliere aerei cisterna degli USA. Il 7 febbraio scorso il parlamento di Sofia aveva approvato la richiesta americana di concedere corridoi aerei, l'aeroporto di Sarafovo e un reparto chimico per la partecipazione a un'eventuale operazione contro l'Iraq.


IL PENTAGONO INVIA ISPETTORI IN BULGARIA
(da "Trud", 4 marzo 2003)

A Sofia si attenderebbe l'arrivo di un gruppo di esperti del Pentagono, ha scritto ieri l'agenzia bulgara Fokus, citando la stampa romena. L'ispezione dovrebbe svolgersi nonostante gli USA non abbiano l'intenzione di trasferire le proprie basi dalla Germania in Bulgaria o in altri paesi dell'Europa Orientale. E' quanto ha dichiarato il capo della NATO, George Robertson, durante la sua visita in Lettonia. Dopo essere tornato da Washington sei giorni fa, il ministro della difesa Svinarov aveva annunciato che la Bulgaria potrebbe concedere agli USA 4 o 5 basi. La questione sarebbe stata esaminata con un rappresentante del Pentagono, la Commissione del Senato per le Relazioni Estere e il Consiglio della NATO. "Non si è parlato del trasferimento di soldati americani dalla Germania in Bulgaria", ha dichiarato ieri il ministro degli esteri Solomon Pasi, recatosi a Washington insieme a Svinarov. "Finora la NATO e gli USA non hanno avanzato alcuna richiesta, né hanno sondato la possibilità di ricevere in concessione nostre basi", ha dichiarato ieri a "Trud" il gen. col. Dimitar Georgiev, capo di stato maggiore dell'Aviazione bulgara. Alla domanda se Sofia è pronta a offrire agli USA gli aeroporti di Ravnec o Balcik, il generale ha risposto seccamente: "Non sappiamo cosa ci potrebbero chiedere, se piste o infrastrutture. Per questo non possiamo nemmeno fare delle offerte".


GLI USA TRASFERISCONO SOLDATI DALLA GERMANIA IN ROMANIA
(da "Sega", 3 marzo 2003)

Migliaia di soldati americani stanno arrivando all'aeroporto Mihail Cogalniceanu, è la notizia riportata ieri dalla stampa romena. Secondo lo stato maggiore di Bucarest stanno solo "transitando" sul territorio romeno. Il comando USA per l'Europa ha trasferito su posizioni avanzate proprio personale e dotazioni tecniche dalla Germania in Romania, al fine di prepararsi a un attacco contro l'Iraq, scrive il quotidiano "Evenimentul Zilei". Secondo fonti del giornale, il "Piano B" alternativo esisterebbe effettivamente. La settimana scorsa i media romeni avevano parlato di un piano di riserva del Pentagono, nel caso in cui la Turchia avesse dovuto rifiutare di dare il proprio appoggio agli USA contro l'Iraq. Dopo che il governo turco ha deciso di non accogliere sul territorio del proprio paese 62.000 soldati americani, il piano è diventato attuale.


LE BASI USA VERRANNO TRASFERITE IN BULGARIA, ROMANIA, POLONIA
(da "Sega", 5 marzo 2003)

Gli USA stanno pensando di trasferire le proprie basi in Europa nelle aree sud-orientali del continente, ma ciò non distruggerà la NATO: è quanto ha dichiarato il comandante supremo delle forze armate alleate del Patto Atlantico in Europa, gen. James Jones, citato dalle agenzie internazionali. Le basi, attualmente concentrate in Germania, dovrebbero essere trasferite in Polonia, Bulgaria e Romania, ha spiegato ieri a Stoccarda il generale. Egli ha precisato che non è ancora stato redatto un elenco delle strutture che verranno chiuse e dislocate. L'obiettivo della ristrutturazione è quello di "disporre delle forze armate più rapidamente e flessibilmente in basi strategiche di dimensioni ridotte" e di "migliorare le possibilità di contrastare minacce convenzionali come il terrorismo", ha affermato Jones, comandante delle forze americane in Europa, che contano 119.000 uomini. Il generale ha rassicurato i giornalisti presenti a Stoccarda sul fatto che il traferimento non danneggerà la NATO e ha dichiarato che la prossima estate si recherà in visita sia presso i membri del patto che presso i sette paesi dell'Europa Orientale invitati ad aderirvi. Nel corso del suo tour verrà messa a punto anche la posizione riguardo alle modifiche da apportare alla presenza militare americana entro marzo 2004. Secondo Jones la questione del trasferimento a Est dei soldati americani di stanza nell'Europa Occidentale "dovrà essere decisa contemporaneamente all'allargamento della NATO a Est". Lo ha sottolineato dopo essersi incontrato a Bruxelles con il responsabile dell'UE per la politica estera e la sicurezza, Xavier Solana. Jones ha fatto notare che gli USA continueranno a mantenere una presenza militare nei tradizionali alleati dell'America, come Germania, Gran Bretagna e Italia, ma avranno relazioni militari anche con i nuovi alleati dell'Europa Orientale. Egli ha precisato che il 17 marzo visiterà Berlino, al fine di esaminare con il governo tedesco le questioni relative alla presenza militare americana nel paese. Secondo fonti informate citate dall'agenzia Associated Press, il ministro della difesa USA, Donald Rumsfeld, utilizza il progetto di trasferimento delle basi per punire la "vecchia Europa", e più in concreto la Germania, in seguito al suo dissenso sulla guerra contro l'Iraq, nonché per premiare i paesi della "nuova Europa".

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Data: 05-03-2003 Fonte: "Trud", "Sega", "Pari"
Autore: Autori vari





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