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Crvenkovski "dà aria" al governo
| Data: 07-11-2003 | | Fonte: "Politika" |
| Autore: M. Krstic |
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N.E. BALCANI #713 - MACEDONIA
7 novembre 2003
CRVENKOVSKI "DA' ARIA" AL GOVERNO
di M. Krstic - ("Politika" [Belgrado], 4 novembre 2003)
In una Macedonia sempre in crisi, il premier Crvenkovski annuncia un rimpasto di governo e mette a punto grandi progetti infrastrutturali per il 2004
Il premier macedone e leader dell'Unione Socialdemocratica (SDSM), Branko Crvenkovski, ha annunciato che il 5 novembre proporrà ai deputati del parlamento di votare una "miniricostruzione" del suo esecutivo, dopo le aspre accuse dei partiti di opposizione, con in testa la VMRO-DPMNE di Ljupco Georgievski, per "i catastrofici risultati ottenuti dal governo a un anno dal suo insediamento". Il comitato esecutivo della VMRO-DPMNE, il maggiore partito d'opposizione in parlamento, di fronte alla dichiarazione ufficiale del rimpasto di governo per "dare aria" all'esecutivo ha chiesto in un comunicato che l'attuale coalizione di governo macedone-albanese dia irrevocabilmente le proprie dimissioni perché "nel corso di un anno di governo non è riuscita a risolvere nemmeno uno dei gravi problemi che, per la maggior parte, affliggono tutti i cittadini". La situazione della sicurezza nel paese, contrariamente a quanto affermato dal premier Crvenkovski, è molto insoddisfacente: il governo legale non è ancora riuscito a garantire l'applicazione del diritto su quasi un terzo del territorio nel quale vivono in maggioranza albanesi. Inoltre, il governo continua a essere fonte di numerosi scandali in relazione alla modalità di spesa dei fondi in bilancio, nonché per il mancato rispetto dei diritti umani fondamentali, per "il diffondersi della criminalità organizzata e per i sempre più frequenti scandali diplomatici, con i quali si distrugge l'immagine di uno stato che intende diventare membro dell'UE e della NATO"... Gli effetti della politica governativa in campo economico sono pessimi, se si fa eccezione per due settori (l'aumento della produzione e delle riserve statali in valuta): in meno di un anno il deficit commerciale del paese è aumentato di un terzo (da 430 a 660 milioni di dollari), il debito estero della Macedonia ha raggiunto 1,6 miliardi di dollari. Il numero dei disoccupati, inoltre, è aumentato da 374.000 a 384.000 persone in meno di un anno, e questo in uno stato che ha poco più di due milioni di abitanti...
Il pragmatico leader dei socialdemocratici macedoni, Branko Crvenkovski (43 anni), che per la terza volta ricopre la carica di premier da quando la Macedonia è diventata indipendente, è riuscito ad aggirare le richieste della VMRO-DPMNE annunciando solo un "minirimpasto" del proprio esecutivo. Con ogni probabilità cercherà di "riraggruppare" le fila della sua coalizione, altrimenti "fluida", con il partito albanese Unione Democratica per l'Integrazione (DUI) guidato da Ali Ahmeti, e soprattutto con i liberali al governo (LDP) di Risto Penov, che dopo avere intensificato gli attacchi contro il governo di cui fanno parte hanno insistito per ottenere "posizioni dominanti" in importanti imprese tatali...
Trovatosi tra l'incudine e il martello degli interessi di partito, Crvenkovski ha deciso di ricorrere unicamente a un "minirimpasto" del proprio governo per potere mantenere nelle proprie mani la guida del potere esecutivo nel paese, rinunciato ai "servizi" del ministro delle finanze Petar Gosev, che è anche vicepremier, nonché del ministro dell'economia Ilija Filipovski, della sua SDSM, unitamente alla sostituzione dei ministri "aggiunti" Miljaj Aidini (DUI) e Ismail Dardishta (DUI). Il primo ricopriva l'incarico di ministro dei trasporti e delle comunicazioni, mentre l'altro era ministro della giustizia, finora senza particolare motivazione. Il premier macedone ha annunciato di avere nominato ai loro posti Nikola Popovski (fino a oggi presidente del parlamento e membro della SDSM) come ministro delle finanze, Stevan Jakimovski (fino a oggi sindaco della municipalità di Karpos) come ministro dell'economia, l'ex vicepresidente del parlamento Agron Buxhaku, della DUI, come ministro dei trasporti e delle comunicazioni, mentre a ministro della giustizia è stato nominato Idet Mehmeti, anch'egli della DUI.
[Nel suo discorso in parlamento, tenuto il 5 novembre, il premier Crvenkovski ha annunciato i piani economici del suo governo per l'anno 2004. Il governo si impegna a incrementare l'anno prossimo gli investimenti esteri di 200 milioni di dollari rispetto al 2003 e, oltre a ciò, punta quasi esclusivamente sui grandi progetti infrastrutturali. Crvenkovski ha annunciato investimenti della turca Koc Holding per 30 milioni di euro, nonché la realizzazione di una centrale combinata a gas che richiederà l'investimento di 100 milioni di dollari. Il progetto più ambizioso, tuttavia, riguarda la costruzione di una tangenziale intorno alla capitale Skopje, il cui costo previsto è di 120 milioni di euro. Il premier ha annunciato infine che l'anno prossimo il 60° anniversario della prima seduta dell'ASNOM, il consiglio antifascista che ha portato alla creazione della Repubblica di Macedonia all'interno della Jugoslavia, verrà celebrato con la costruzione di un grande centro-memoriale (fonte: "Utrinski Vesnik")]
| Data: 07-11-2003 | | Fonte: "Politika" |
| Autore: M. Krstic |
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