default.asp default.asp
Notizie Est
1997-2004

Archivio ospitato da
Bulgaria-Italia
News e analisi sulla penisola balcanica
BALCANI ECONOMIA CHI SIAMO ARCHIVIO LINKS RICERCA
Albania
Bosnia-Erzegovina
Bulgaria
Croazia
Grecia
Kosovo
Macedonia
Romania
Serbia-Montenegro
Slovenia
 
Balcani società
L'Italia e i Balcani
La regione balcanica
  Stampa printer friendly

I "falchi" sul golfo di Pirano?

Data: 19-01-2004 Fonte: "Il Piccolo"
Autore: Jimmy Milanese

N.E. BALCANI #745 - CROAZIA/SLOVENIA
19 gennaio 2004


I "FALCHI" SUL GOLFO DI PIRANO?
di Jimmy Milanese - ("Il Piccolo", 15-16 gennaio 2004)

La questione del confine croato-sloveno, capitolo mai concluso nel processo di disintegrazione e successione della Repubblica Jugoslava, minaccia i rapporti tra Zagabria e Lubiana e l'ingresso della Croazia nell'Unione Europea


In un recente incontro interlocutorio, il ministro degli Esteri croato Zuzul e il suo collega sloveno Ruper, hanno deciso di nominare un pool di esperti incaricato di analizzare, settore per settore, le questioni ancora aperte tra i due paesi, ovvero, quelle relative al commercio ittico e agricolo, la querelle sui trasporti e la cooperazione in materia di protezione dell'ambiente. Non si sono invece fatti passi avanti sulla strada della definitiva risoluzione della spinosa questione del confine Croato-Sloveno, nonostante le dichiarazioni di Zuzul secondo il quale "l'arbitrato internazionale costituirebbe una soluzione positiva", laddove i colloqui bilaterali dovessero rivelarsi infruttuosi.

L'apertura ad un arbitrato internazionale, soluzione che ha già ottenuto l'approvazione dell'Unione Europea, e del Presidente della Commissione Romano Prodi, in particolare, è una buona carta, nel gioco delle parti, nelle mani del ministro degli Esteri sloveno Rupel. Il quale caldeggia un rapido ingresso della Croazia nell'Unione Europea, dichiarandosi "senza esitazioni" sia disponibile ad "infilare un piede tra la porta dell'allargamento europeo che si sta inesorabilmente chiudendo", sia pronto a trasmettere a Zagabria tutta l'esperienza tecnico-amministrativa accumulata durante il percorso di avvicinamento all'UE. Purtroppo, i fatti sembrerebbero sconfessare i buoni propositi. Proprio il giorno stesso dell'incontro, il ministro degli Esteri croato Zuzul ha nominato quale suo consigliere in materia di relazioni internazionali e confini di stato l'ex ministro degli Esteri e ambasciatore in Italia, Davorin Rudolf. L'ambasciatore Rudolf, fedelissimo dell'Hdz, il partito del defunto presidente Tudjman, è ben noto per le sue posizioni nei confronti della Slovenia, riguardo la questione dei confini delle acque territoriali croate nel golfo di Pirano, oltre ad essere un sostenitore della istituzione della "zona ecologico-ittica" nell'alto Adriatico. Per questi motivi, il governo sloveno non ha certamente accolto come un segno distensivo il ritorno del "falco" Rudolf, una mossa di Zagabria che non va certo nella direzione del rasserenamento dei rapporti bilaterali, come si sottolinea a Bruxelles. Inoltre, il summit ha semmai evidenziato le difficoltà nel processo di normalizzazione dei rapporti bilaterali, piuttosto che proporre soluzioni credibili.

Le dimissioni dell'ambasciatore croato in Lubiana, Celestin Sardelic, in aperta protesta con il ministro degli Estaeri Zuzul per il mancato invito ai lavori del summit, sono il segnale di una preoccupante spaccatura all'interno della pseudo-coalizione di governo di centro-destra guidata dagli eredi di FranjoTudjman. Dal canto suo, pur promettendo un incontro chiarificatore con l'ormai ex-ambasciatore Sardelic, Zuzul avrebbe già preso contatti con l'ex ministro egli Esteri Mate Granic, per il posto lasciato vacante a Lubiana. Fido capo della diplomazia croata nell'era Tudjman, il "falco" Granic si é più volte espresso in toni tutt'altro che concilianti nei confronti della Slovenia, nonché ha ripetutamente rivendicato l'esistenza di non ben definiti fenomeni di connivenza tra servizi segreti stranieri e Ante Gotovina, il latitante generale croato sotto accusa dal giugno 2001 presso il Tribunale Penale Internazionale dell‘Aja, imputato per crimini di guerra contro l’umanità. Un passo avanti, e forse due indietro nel cammino di Zagabria verso l'adesione all'Unione Europea?

[top]

Data: 19-01-2004 Fonte: "Il Piccolo"
Autore: Jimmy Milanese





Copyright © 1997-2005 Notizie Est. Tutti i diritti riservati