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"Compromesso tra Università di Tetovo e DPA?"

Data: 18-05-2000 Fonte: AIM
Autore: Nexhbedin Shaqiri

NOTIZIE EST #326 - MACEDONIA
18 maggio 2000


COMPROMESSO TRA UNIVERSITA' DI TETOVO E DPA?
di Nexhbedin Shaqiri - (AIM Junior, Tetovo, 10 maggio 2000)


[NOTA ALLA TRADUZIONE: ho scelto di tradurre, qui sotto, il termine serbo-croato "visoko obrazovanje" come "istruzione post-diploma", e non come "istruzione universitaria", perché il termine originale ha un significato più ampio di quello italiano e comprende anche gli studi successivi al diploma di scuola superiore compiuti in istituti senza status universitario. Si tratta di una differenza non da poco, in questo caso, perché la proposta di van der Stoel, di cui si scrive sotto, prevede per l'appunto la creazione, in alternativa all'Università di Tetovo non riconosciuta dallo stato macedone, di un istituto di studi post-diploma senza status universitario - A. Ferrario]

Gli studenti dell'Università di Tetovo negli ultimi tempi hanno cominciato a impiegare un termine caratteristico delle discussioni in corso, il termine "ufficializzazione", che caratterizza il periodo temporale dei loro studi. Seduti ai loro banchi vuoti, che spesso si trasformano nella tribuna per discutere di determinati temi, cercano di spiegarsi reciprocamente che il progetto dell'Alto commissario europeo per le minoranze, Max van der Stoel, riguardanti la creazione di un'istituzione privata non è un'autentica forma di ufficializzazione dell'Università di Tetovo, che funziona ormai da sei anni e che conta circa 8.000 studenti.

Nel corso della sua visita di due giorni in Macedonia, l'eurocommissario Stoel, dopo gli incontri avuti con alti funzionari statali, ha reso pubblico in una conferenza stampa il Progetto di risoluzione per l'istruzione post-diploma degli albanesi in Macedonia. Secondo il suo Progetto, tale istituzione sarebbe composta da due sezioni. Una preparerebbe i quadri per l'amministrazione imprenditoriale (management) e per quella pubblica, l'altra preparerebbe i quadri per l'insegnamento post-diploma e quello elementare e medio.

Per il Partito Democratico degli Albanesi (DPA), che fa parte della coalizione di governo, tale Progetto rappresenta un'iniziativa positiva per la soluzione definitiva dell'istruzione post-diploma in lingua albanese compatibilmente con gli standard degli istituti scientifici ed educativi europei. Il presidente del DPA, Arben Xhaferri, dopo l'incontro di Stoel con la stampa ha dichiarato che "ora sono state precisate alcune cose". Xhaferri ha anche detto che "i team stanno lavorando alla messa a punto di un contesto di leggi, nonché alla creazione di una struttura che si occupi di tale questione". Il governo della Repubblica di Macedonia, che si è sempre opposto all'ufficializzazione dell'Università di Tetovo con l'argomentazione che la Macedonia non ha i mezzi finanziari per mantenere tale Università, dovrà dare entro la fine del mese una risposta riguardo al Progetto dell'eurocommissario Max van der Stoel.

Il presidente della Macedonia, Boris Trajkovski, da parte sua, ha dichiarato, in merito alla proposta di Stoel che prevede la creazione di un college privato, che è necessario comunque prenderla in considerazione e riflettere, ma alla condizione che tale college sia parte del sistema educativo della Macedonia e che in esso i corsi vengano tenuti, oltre che in lingua albanese, anche in lingua macedone e in qualche altra lingua internazionale.

I partiti politici albanesi hanno sempre visto la risoluzione dell'istruzione post-diploma degli albanesi di Macedonia nel riconoscimento dell'Università di Tetovo e nel suo finanziamento da parte del governo. Secondo i funzionari del DPA, che fa parte della coalizione di governo, la legalizzazione dell'Università di Tetovo è stata il principale obiettivo politico delle attività di tale partito e uno dei punti dell'Accordo per la coalizione di governo. Per questo affermano "noi siamo il soggetto che deve decidere della questione dell'istruzione post-diploma in lingua albanese" e cosa secondo loro significhi l'ufficializzazione dell'Università di Tetovo. Sempre secondo il DPA, gli organi direttivi dell'Università di Tetovo devono occuparsi invece della politica di sviluppo dell'università stessa.

L'offerta politica di risolvere il problema dell'istruzione post-diploma degli albanesi della Macedonia fatta dall'eurocommissario Stoel ha aperto un acceso dibattito tra gli organi dell'Università di Tetovo e il DPA riguardo a chi abbia il diritto di parlare, trattare ed effettuare compromessi in merito al futuro dell'università stessa.

Secondo il rettore dell'università, Fadil Sylejmani, il Progetto di Stoel costituisce più che altro un'occasione per chiudere l'Università di Tetovo e dare legittimità al nuovo Progetto come soluzione della questione dell'istruzione post-diploma degli albanesi. Sylejmani ritiene che il pronunciamento del DPA a favore della proposta di Stoel significhi calpestare l'atto fondativo dell'università, che ai tempi gli stessi rappresentanti di tale partito avevano firmato. Ribellandosi contro gli incontri e le trattative che vengono condotte e annunciate riguardo l'istruzione post-diploma in assenza dei dirigenti dell'Università di Tetovo, Fadil Sylejmani afferma: "Non abbiamo né tempo né motivi di accettare il rischio, propostoci dagli stranieri con il sostegno di alcuni nostri politici, di un finanziamento dell'Università da parte di stati esteri, perché in tal modo non viene garantita una continuità finanziaria incondizionata, e di conseguenza non vengono garantite né la continuità né l'esistenza di questo istituto educativo. Per questo diamo la priorità alle garanzie di finanziamento da parte degli organi statali competenti". Perché, secondo Sylejmani, questo stesso stato si mantiene con le tasse pagate dai cittadini, che sono in larga parte albanesi.

Il presidente del senato accademico dell'Università di Tetovo, Milaim Fejziu, ritiene invece privo di serietà il Progetto di van der Stoel perché secondo la sua opinione non risolve la questione dell'istruzione post-diploma in lingua albanese e perché Stoel, afferma, non ha la competenza per offrire una soluzione definitiva quando è in gioco la realizzazione dei diritti degli albanesi. "Non so", afferma Fejziu, "per quale motivo si offre ancora un Progetto per l'educazione post-diploma quando ce ne è già uno in fase di realizzazione. Purtroppo anche l'attuale governo cerca delle soluzioni irreali per queste circostanze e queste condizioni". Riguardo a un'eventuale armonizzazione delle posizioni con il DPA sulla proposta di Stoel, Fevziu afferma che la sua posizione è immutata, perché l'atto fondativo sul quale si basa e funziona l'Università di Tetovo non consente altra soluzione se non il suo riconoscimento da parte di stati esteri nella sua attuale condizione.

Della stessa opinione è l'altro partito albanese, il PDP, che attualmente si trova all'opposizione. Riguardo al Progetto di van der Stoel, il segretario generale del PDP, Mahi Nesimi, ha detto: "Tale progetto rappresenta un miscuglio di parallele provenienti da un sistema monistico, ed è noto dove ciò ha portato gli albanesi, e l'istruzione in albanese in Macedonia. In questo caso", continua Nesimi, "si tratta di un'Università che funziona ormai da sei anni e che ha nome e cognome, mentre il nuovo Progetto che si propone nei fatti non ha nulla a che vedere con quello che è oggi l'Università di Tetovo, perché in esso si prevede solo l'insegnamento di alcune materie". Secondo Mahi Nesimi, "non ci saranno compromessi con l'altro partito albanese, il DPA, se intende essere arrendevole riguardo a tale questione". Il responsabile della Commissione educazione del DPA, Zamir Dika, ritiene infondate tali valutazioni sulla proposta politica del DPA e sul Progetto Stoel, perché, secondo quanto sostiene, sono la conseguenza di una mancanza di informazioni.

La Commissione educazione, che è l'organo competente per l'istruzione, e in questo caso per quella post-diploma, ha invitato i rappresentanti del senato accademico e del rettorato dell'Università di Tetovo a una discussione sulle proposte politiche per la soluzione della questione dell'istruzione post-diploma. Zamir Dika afferma che il DPA esporrà in maniera trasparente tali proposte politiche di fronte alla comunità scientifica albanese. Successivamente, aggiunge, la Commissione educazione del DPA pubblicherà uno studio più dettagliato e infine saranno questi stessi organi a valutare la proposta. In vista di un possibile incontro con gli organi dirigenti dell'Università di Tetovo e con altri fattori, il DPA creerà una Commissione incaricata di elaborare una piattaforma politica per la soluzione del problema dell'istruzione post-diploma, affinché venga dissipata la nebbia, afferma Zamir Dika, che circonda l'attuale situazione.

Il rettore Fadil Sylejmani ritiene che queste dichiarazioni e mosse del DPA siano mirate unicamente a mantenere incondizionatamente in vita la coalizione di governo.

In tali circostanze, nel dilemma rimangono gli stessi cittadini, che attendono con ansia di vedere cosa succederà con l'Università di Tetovo. Il problema dell'università ha sempre rappresentato il punto intorno al quale si sono uniti tutti i fattori politici albanesi. Cosa potrà accadere nel caso in cui il parlamento macedone dovesse approvare una legge che non soddisfa gli interessi degli albanesi riguardo all'istruzione post-diploma? A una tale domanda non risponde nemmeno il rettore Fadil Sylejmani, non desiderando fare previsioni sulle possibili reazioni nel caso in cui dovesse essere ignorato l'ideale, vale a dire se l'Università di Tetovo non verrà riconosciuta così come è.



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Data: 18-05-2000 Fonte: AIM
Autore: Nexhbedin Shaqiri





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