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"Atene: pioggia di miliardi per nuovi armamenti"

Data: 31-10-1998 Fonte: "Nova Makedonija"
Autore: Trajco Mircevski

NOTIZIE EST #101 - GRECIA
31 ottobre 1998


ATENE: PIOGGIA DI MILIARDI PER NUOVI ARMAMENTI
di Trajko Mircevski

Dopo lunghe e attente consultazioni, trattative dietro le quinte e accordi, il Consiglio per la difesa nazionale e la politica estera (KISEA), ha preso finalmente la settimana scorsa la decisione di avviare la realizzazione di un gigantesco programma di riarmo della Grecia, che avrà una durata di 15 anni e il cui valore supererà i 4.000 miliardi di dracme, vale a dire circa 17 miliardi di dollari. Durante questa importantissima e da molti lungamente attesa riunione del KISEA, basandosi sull'attuale situazione nella regione, sui rapporti con le grandi potenze e sulle loro posizioni (grandi potenze che sono allo stesso tempo i maggiori produttori di armi) i ministri hanno insistito e, secondo diverse valutazioni, sono riusciti a fare approvare l'acquisto di sistemi militari d'avanguardia, il cui valore nella sola prima fase sarà di migliaia di miliardi di dracme, per un totale di quattro miliardi di dollari.

Nonostante fino a oggi circolassero varie voci in merito a chi avrebbe vinto, nonché in merito a presunti disaccordi tra il premier Kostas Simitis e il ministro della difesa nazionale Akis Tzohazopoulos, alla fine tutto è finito con un accordo tra gentlemen in merito all'affare del secolo per l'acquisto di nuovi armamenti [...]. Il ruolo del leone nell'accaparrarsi la costosa torta lo hanno avuto gli USA, dai quali verranno acquistati i ben noti missili Patriot, oltre ad aerei da addestramento. Nell'affare del secolo il governo greco non ha dimenticato, e sicuramente non a caso, la Russia, il Canada, la Germania e la Francia.

Durante la riunione del KISEA, tra le altre cose, è stato deciso l'ammodernamento del sistema missilistico HOK, per il quale verranno spesi 34 miliardi di dracme. Ma nel contesto del gigantesco affare si tratta solo di una briciola, visto che [...] gli USA forniranno quattro sistemi di missili a lunga gettata Patriot, per i quali verranno spesi 350 miliardi di dracme, mentre è previsto per il futuro l'acquisto di due altri sistemi di tali missili. Oltre a ciò, è stato concordato con gli USA anche l'acquisto di 45 nuovi aerei militari da addestramento per un valore complessivo di 240 miliardi di dracme e di quattro navi da guerra del tipo KID. Con questo accordo, è stato risolto inoltre il dilemma della scelta tra i Patriot e i S-300 russi, anch'essi tra i possibili candidati. [Tutti gli ambasciatori dei paesi venditori, e il loro attaché militari, hanno brindato alla decisione del KISEA], ma in particolare l'ha fatto l'ambasciatore americano, Nicholas Burns, il quale, molto soddisfatto, ha dichiarato che la Grecia ha comprato le migliori armi americane. Con la decisione del governo, ha aggiunto, si aprono inoltre nuove prospettive per la collaborazione tra i due paesi nel campo della difesa.

Poiché ci tiene a mantenere un equilibrio, il governo Greco non poteva dimenticare la Russia, dalla quale ha deciso di acquistare la maggior parte dei sistemi antiaerei a breve gittata. Così, 21 dei 32 sistemi missilistici verranno forniti dalla Russia e si tratterà di sistemi del tipo TOP-M1, per i quali verranno spesi 140 miliardi di dracme. Questi sistemi, secondo alcune informazioni raccolte ad Atene, all'inizio non facevano parte dell'elenco dei principali candidati all'acquisto, ma da quando la Russia ne ha sensibilmente diminuito il prezzo è stato deciso di concederle una grossa fetta della torta. Dietro tale decisione, è più che sicuro, vi sono altri motivi, visto che è in corso una acerrima lotta riguardo ai corridoi di trasporto del petrolio attraverso i Balcani e che la Grecia cerca in ogni modo di fare sì che il maggior numero di tali corridoi passi attraverso il suo territorio. Durante la seduta del KISEA è stato inoltre deciso che i rimanenti 11 sistemi antiaerei destinati all'Aviazione e alla Marina militare verranno acquistati dalla Francia, e più precisamente dalla nota ditta Crotal, per un costo complessivo di 60 miliardi di dracme.

[Il Canada venderà dei ben più pacifici aerei antincendio, per un totale di 135 miliardi di dracme]

In questa prima, importante seduta del KISEA relativa alla realizzazione del gigantesco programma di riarmo, è stato inoltre deciso di acquistare nuovi sottomarini. Il compito di fornire tali sottomarini è stato assegnato alla ditta tedesca HDV, che dovrà provvedere a una produzione in collaborazione con la società greca Skaramanga. [...]

Immediatamente dopo la seduta del KISEA, il premier Simitis ha dichiarato che con l'acquisto dei nuovi sistemi militari, il paese sarà completamente coperto da una struttura di difesa antiaerea. Simili sono state le dichiarazioni del ministro della difesa Tzohazopoulos, il quale ha aggiunto a sua volta che con questi nuovi sistemi cambierà anche la posizione strategica del paese. Il premier Simitis ha inoltre affermato che a dicembre si terrà una seconda seduta, nella quale verranno adottate decisioni in merito all'acquisto di aerei militari d'avanguardia.

Il governo, con la sua decisione, ha evidentemente ritenuto lo stanziamento di questi enormi fondi garantirà un sostegno alle sue politiche nelle relazioni con determinati paesi. Su questo punto ha richiamato l'attenzione anche il ministro degli esteri Pangalos, ricordando ai suoi colleghi che nei grandi accordi per l'acquisto di armamenti bisogna tenere conto anche della posizione che i singoli paesi venditori hanno rispetto alle relazioni greco-turche, alla questione cipriota e nella stessa UE. Indipendentemente dalla situazione e dai motivi di ogni paese [...] è molto poco chiaro cosa e quanto si possa ottenere da questi giochi politici a livello internazionale. C'è tuttavia un particolare che è chiaro a tutti, e cioè che la Grecia, insieme alla Turchia, è tra i più grandi acquirenti di armi del mondo. E se esistono molti altri fatti ignoti e confusi, una cosa è nota a tutti, e cioè dove porta la corsa agli armamenti.

(da "Nova Makedonija", 17 ottobre 1998 - selezione, sintesi e traduzione di A. Ferrario)



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Data: 31-10-1998 Fonte: "Nova Makedonija"
Autore: Trajco Mircevski





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