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Diarchia nel PASOK dopo le "Luci"

Data: 13-01-2004 Fonte: "Kathimerini"
Autore: K. Faryoti

N.E. BALCANI #740 - GRECIA
13 gennaio 2004


DIARCHIA NEL PASOK DOPO LE "LUCI”
di K. Faryoti - ("Kathemerini" [Atene], 31 dicembre 2003)

Kosta Simitis premier, Papandreu presidente del partito, congresso straordinario ed elezioni a metà marzo

[NOTA: In Grecia sembra tutto pronto per le elezioni di marzo. Tuttavia bisognava dare un aspetto formale a ciò che sembra già deciso: cioè l’abbandono delle scene da parte di Simitis (alla guida del governo da 8 anni) e l’investitura di Papandreu junior, attuale ministro degli Affari Esteri. Per fare ciò occorre “ufficiosamente” (non c’è alcuna norma che lo imponga) che il designato leader venga eletto presidente del suo partito (il PASOK, fondato dal padre, il leggendario Andreas). Tra una fase e l’altra della procedura che Kathemerinì - giornale vicino all’opposizione - descrive, si trova una vignetta che illustra come la Grecia si stia apprestando ad una curiosa “diarchia”- Antonio Frate]

Il prossimo giovedì, subito dopo la festa delle "Luci"(festa cristiano- ortodossa del 6 gennaio - N. d. T.), si attende che K. Simitis dia inizio ai procedimenti interni al PASOK che, come tutto indica, si avvieranno verso la diarchia, cioè la permanenza dello stesso Simitis come primo ministro e l'ascesa del ministro degli esteri G. Papandreu alla guida del partito di governo. Tutte le fonti sono concordi nel ritenere che il prossimo giovedì Simitis convocherà in assemblea comune il comitato governativo e l'Ufficio Esecutivo del PASOK, dove pronuncerà la sua proposta di abbandonare la guida del partito. Seguirà - alla fine della prossima settimana - la riunione straordinaria del Comitato Centrale, che deciderà la convocazione del congresso straordinario allo scopo di scegliere il nuovo presidente del Partito. In conformità a questa tabella, il congresso si riunirà nell'ultima decade di gennaio ed il candidato unico sarà Papandreu. Il ciclo di iniziative si chiuderà con la indizione di elezioni, con le probabili date del 7 o del 14 marzo, forse tuttavia anche nell'ultima domenica dello stesso mese. Fonti sicure affermano in modo categorico che Simitis rimarrà premier fino alle elezioni al fine di consentire la transizione.

Le stesse fonti hanno definito una caricatura della politica il processo che, per favorire la correttezza del progetto di diarchia, agevola le "soluzioni trasparenti", cioè che Papandreu sia scelto come premier dal gruppo dirigente del PASOK, che prenda l'incarico di formare il governo dal Presidente della Repubblica, che formi il governo, che legga le sue dichiarazioni programmatiche in Parlamento e che dopo 5 giorni ottenga il voto di fiducia e immediatamente si rechi di nuovo dal presidente Stefanopoylos e gli chieda l'indizione di elezioni anticipate, adducendo come motivazione i giochi olimpici.

Nonostante ciò, non è sicuro che questo scenario trovi d’accordo il ministro degli esteri. I suoi collaboratori esprimono spontaneamente le perplessità per la soluzione della diarchia e obiettano che Papandreu dovrà assumere anche l’incarico di premier allo scopo di presentare in modo completo le sue proposte e le sue scelte.

Il modello di diarchia, nondimeno, dà luogo a rilevanti problematiche. Sul tema si è pronunciato il ministro dello sviluppo A. Zohastopoylos, il quale ha ricordato che fu lui stesso a proporre nel 1996 la diarchia, per poi aggiungere: “Da quella volta in poi il tema riguarda gli accordi. Una tale soluzione dipende dagli accordi. Ciò non significa che può essere applicata in ogni momento. Se questa volta andremo verso questa direzione, è una cosa che dobbiamo ancora vedere”. A. Zohastopoylos è dell’opinione che tra le iniziative di Simitis, per quanto riguarda la questione delle persone, la priorità vada a Papandreu, poiché ha una chanche sugli altri candidati” ed ha invitato il primo ministro ad includere tra le sue iniziative anche il ritorno degli “illustri ”al vertice del Pasok “per poter formare un valore aggiunto più forte”


“SOLUZIONI TRASPARENTI”

A favore delle “soluzioni trasparenti” si è schierato il min. della Giustizia e stretto collaboratore del ministro degli esteri , F. Petsalnicos, il quale ha precisato, tuttavia, che “soluzioni trasparenti non significano necessariamente un ritorno al passato”. Rispondendo ad una domanda al riguardo, non ha escluso la “diarchia”, ma ha insistito sul fatto che “l’agone ” pre- elettorale darà ragione al PASOK con un vertice rinnovato e con rinnovate garanzie programmatiche”.

Un encomio di Simitis è stato tessuto dal segretario del PASOK, M. Chrisohoidis, da Salonicco: ”La Grecia oggi ha al governo un uomo che è riuscito negli ultimi otto anni a far andare avanti il paese. Kostas Simitis è un leader, un politico di alto valore e costituirà un esempio per le nuove generazioni” ha detto.

Il ministro della cultura E. Venizelos è stato dell’avviso che “in questa fase nessun altro è adatto per un ruolo simile tranne Papandreu“ e ha aggiunto tuttavia che “da ciò consegue che egli si fa carico di un peso enorme sia davanti allo schieramento, sia davanti al popolo greco“. Alla fine K. Gheitonas parlando alla radio SKAI 100,3 si è schierato a favore della permanenza di Simitis, dicendo che “è una carta forte, un patrimonio nazionale e sarà una leader nella battaglia che condurremo”

(Traduzione dal greco moderno di Antonio Frate, che si occupa della realtà socio- giuridica della Grecia in quanto praticante avvocato e praticante giornalista pubblicista)

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Data: 13-01-2004 Fonte: "Kathimerini"
Autore: K. Faryoti





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