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"Le privatizzazioni in Macedonia"

Data: 01-06-2000 Fonte: "Dnevnik"
Autore: Neda Popovska

NOTIZIE EST #329 - MACEDONIA
1 giugno 2000


LE PRIVATIZZAZIONI IN MACEDONIA

di Neda Popovska - ("Dnevnik", 19 aprile 2000)

[Segue più sotto un articolo più breve riguardante specificamente l'imminente privatizzazione della Telekom macedone]

IL MODELLO DELLE PROPRIETA' IN MACEDONIA
Il premier Ljubco Georgievski ha dichiarato che entro la fine dell'anno giungerà alla conclusione la privatizzazione del capitale pubblico e comincerà pertanto il periodo post-privatizzazioni. Di 1.600 imprese che, complessivamente, sono oggetto delle privatizzazioni, entro la fine dell'anno scorso ne sono state privatizzate 1.448, nelle quali lavorano circa 217.000 persone. Il valore complessivo delle imprese privatizzate è di circa 4 miliardi di DM. L'Agenzia per le privatizzazioni offre in vendita 49 aziende, con un valore complessivo di circa 195 milioni di DM. Le privatizzazioni verranno effettuate nel paese tramite il cosiddetto "acquisto da parte della gestione", cioè con l'acquisto da parte dei dipendenti e con la vendita di una quota di maggioranza del capitale azionario delle aziende stesse. Gli investitori sono maggiormente interessati alle imprese industriali, 415 delle quali sono state finora privatizzate. Al secondo posto si trovano le aziende agricole e quelle commerciali. Il numero minore di aziende privatizzate, complessivamente 48, lo si ha nel settore del turismo. Per quanto riguarda le dimensioni delle aziende, il maggior numero di quelle privatizzate sono piccole imprese, complessivamente 977, mentre solo 229 sono grandi aziende.

L'INIZIO DELLE PRIVATIZZAZIONI IN MACEDONIA
Il processo di privatizzazione è cominciato nel paese nel 1989, con la legge dell'allora premier jugoslavo, Ante Markovic. In base a tale legge, le azioni delle imprese venivano distribuite ai rispettivi dipendenti. In tale modo, in Macedonia circa 600 imprese sono state trasformate in società per azioni. Dopo l'indipendenza, dichiarata nel 1991, la Macedonia ha abbandonato la legge Markovic. Due anni dopo è stata approvata una nuova Legge sulla trasformazione del capitale pubblico. Gli obiettivi principali di tale legge erano: determinazione del proprietario che deteneva la quota di controllo del capitale azionario dell'impresa, ottenimento di investimenti esteri e sviluppo del mercato dei capitali. Le privatizzazioni hanno in Macedonia un "approccio commerciale", vale a dire che la privatizzazione delle aziende avviene "caso per caso". Il processo viene diretto dall'Agenzia per le privatizzazioni, che fa regolarmente rapporto al Governo e di fronte al Parlamento - spiega Slobodanka Ristovska, direttrice dell'Agenzia.

LO SCHEMA MACEDONE DELLE PRIVATIZZAZIONI
Del capitale azionario totale di un'impresa circa il 30 per cento viene offerto ai dipendenti, sotto forma di azioni ordinarie, con alcune variazioni di percentuale a seconda del tipo di privatizzazione. Circa il 15 per cento del capitale dell'impresa viene trasferito al Fondo pensioni e previdenza sociale, che può vendere tali azioni in borsa. La rimanente parte del capitale dell'impresa viene offerto in vendita a tutti gli investitori locali o esteri interessati. Il valore del capitale destinato alla vendita è di circa 4,6 miliardi di DM, che rappresenta per la maggior parte imprese il cui capitale è stato trasformato. Le altre imprese sono in corso di privatizzazione. L'Agenzia vende proprietà per un valore di 1 miliardo di DM, mentre il capitale venduto dal Fondo di previdenza sociale è di 251 milioni di DM.

PERCHE' E' STATA CAMBIATA LA LEGGE?
La Corte Costituzionale ha emesso l'anno scorso una sentenza secondo cui devono essere modificati alcuni articoli della Legge che regola la privatizzazione del capitale pubblico. Prima dell'approvazione delle modifica, è stata sospesa la privatizzazione di circa 150 imprese del paese. Con le modifiche, tutte le imprese che non hanno terminato il processo di privatizzazione entro la metà dell'anno scorso vengono iscritte in un registro commerciale in base al capitale esistente. La successiva procedura di vendita delle azioni da parte degli azionisti della società deve proseguire in bosrsa. La vendita delle quote delle società a responsabilità limitata, invece, viene effettuata attraverso un'asta pubblica - come spiega Ristovska. Con le modifiche della legge, la vendita del capitale statale delle imprese in perdita e di quelle per le quali sarà il Governo a decidere viene effettuata mediante l'individuazione di un investitore strategico.

I PROBLEMI DELLE PRIVATIZZAZIONI
La comparsa di numerosi sindacati guidati dall'Alleanza dei Sindacati della Macedonia e dall'Unione dei Sindacati Indipendenti è una testimonianza del fatto che i più insoddisfatti del processo di privatizzazione sono i lavoratori delle imprese, e in particolare coloro che sono stati dichiarati "eccedenze tecnologiche". La maggior parte dei sindacati delle grande imprese chiede una revisione completa della privatizzazione delle rispettive aziende, sostenendo che sono stati compiuti innumerevoli atti illegali e frodi. Secondo quanto affermano i lavoratori, un gran numero di azioni è stato sottratto loro senza la loro approvazione e con la minaccia che avrebbero perso il posto di lavoro se non avessero venduto le azioni. L'Agenzia per le privatizzazioni, da parte sua, si lamenta invece del pagamento non regolare delle azioni con sconti da parte delle società per azioni. Se gli azionisti non pagano le azioni entro un termine prestabilito, l'Agenzia le ritira ed è autorizzata a venderle in borsa. All'Agenzia per le privatizzazioni è stato calcolato che per il mancato rispetto degli obblighi di pagamento, gli azionisti rischiano di perdere il diritto a capitale per 149 milioni di DM. Secondo le analisi dell'Agenzia, gli azionisti hanno già perso il diritto a circa 80 milioni di DM di capitale. Solo l'anno scorso, all'Agenzia per le privatizzazioni sono giunte circa 200 richieste per l'effettuazione di controlli sulle procedure di privatizzazione. La maggior parte di esse proviene da persone fisiche e tramite ingiunzioni di tribunale, mentre solo una parte ridotta proviene da persone giuridiche. In 114 imprese è già stato effettuato un controllo e l'Agenzia per le privatizzazioni è stata resa parte di 97 procedimenti in tribunale. La maggior parte delle dispute è ancora in corso, e in 22 casi il processo è terminato a favore dell'Agenzia.

DOVE VANNO A FINIRE I SOLDI REALIZZATI CON LE PRIVATIZZAZIONI?
Dei soldi in contanti ottenuti con le privatizzazioni, l'anno scorso circa 1,8 milioni di DM sono stati spesi per le spese correnti dell'Agenzia per le privatizzazioni. Nel bilancio statale sono stati versati 4,8 milioni di DM, e 232.000 DM sono stati spesi per le obbligazioni delle aziende "Staklara"-DOO e "Zastita". Parte dei fondi ottenuti con le privatizzazioni vengono utilizzati per il finanziamento della NEPA nell'ambito del programma PHARE. In conseguenza dei risultati ottenuti dalla trasformazione delle aziende, il budget dell'Agenzia è aumentato fino a raggiungere circa 2,9 milioni di GM. La rimanente parte è stata utilizzata per l'aumento delle collocazioni presso le banche. Nel corso delle privatizzazioni la maggior parte degli investitori ha pagato attraverso versamenti su conti, addirittura il 77 per cento, mentre la minore parte di essi è ricorsa a obbligazioni.

LA PRIVATIZZAZIONE DELLA TELEKOM E DELLA ESM
Il FMI ha chiesto al governo di effettuare una privatizzazione parziale del settore pubblico, al fine di aumentare la concorrenza tra le imprese. E' in tale settore che si trovano i sistemi infrastrutturali più grandi, nei quali sono dominanti le imprese pubbliche: la distribuzione dell'energia elettrica, l'amministrazione delle acque, le ferrovie, le telecomunicazioni, che sono tutti monopoli. Il capitale statale destinato a essere privatizzato ha un valore di 227 milioni di DM. La Telekom verrà messa in vendita entro la fine dell'anno. Il governo deve decidere quale quota del suo capitale verrà offerto in vendita a un partner strategico. Sono in corso preparativi anche per la privatizzazione dell'impresa pubblica Elektrostopanstvo na Makedonija [ESM - la società elettrica di stato macedone], unitamente alla vendita degli alberghi di proprietà di tale azienda. La ESM ha annunciato la vendita anche di una parte delle sue capacità, come la produzione, la distribuzione e il trasporto dell'energia elettrica. Parte dell'opinione pubblica ritiene la vendita della Telekom macedone come la vendita del "gioiello di famiglia".

Durante la sua ultima seduta, la Commissione per le riforme ha proposto alcune misure per una più rapida conclusione delle privatizzazioni. Queste ultime verranno condotte con l'aiuto dei manager, con la concessione di capitali in prestito, nonché con il rinnovo del Fondo per la previdenza sociale. Queste misure riguarderanno un capitale pubblico del valore complessivo di circa 700 milioni di DM, che costituiscono solo una parte del capitale pubblico del paese, pari a 4 miliardi di DM.


LA FRANCESE ALCATEL E LA GRECA OTE IN LIZZA PER LA TELEKOM MACEDONE
di Diana Mladenovska - ("Dnevnik", 5 maggio 2000)


In contrasto con le voci secondo cui la vendita della Telekom macedone è stata concordata in anticipo a favore della società greca OTE, fonti del governo hanno indicato l'operatore francese di telefonia mobile Alcatel come uno dei soggetti più seriamente interessati alle azioni di questa redditizia impresa pubblica. Tali fonti affermano anche che il pacchetto di controllo del 51% delle azioni non verrà venduto a una sola società, e che invece il governo intende suddividere in quote uguali tale percentuale tra due-tre acquirenti. Qui entrerebbe in gioco anche la conversione in azioni della società dei 50 milioni di dollari che la International Finance Corporation (IFC) e la olandese ING Bank hanno versato per il finanziamento preprivatizzazione della Telekom. Secondo gli attuali accordi preliminari nel governo, gli investitori nazionali a quanto sembra verranno completamente esclusi dalla privatizzazione, e ciò vuol dire che il 49% delle azioni non verrà privatizzato, affermano fonti del governo. Secondo notizie non ufficiali del governo, per ora ci sono circa 50 società interessate che entro la fine del mese dovranno dimostrare anche ufficialmente il loro interesse. Le offerte preliminari andranno presentate entro luglio. La Telekom macedone viene considerata come uno degli operatori più avanzati dell'Europa Centrale e Orientale. Lavora con una rete altamente digitalizzata e circa 470.000 utenti di linee fisse e 50.000 utenti di telefonia mobile GSM. La società offre una gamma completa di servizi telefonici, ivi incluso Internet, le trasmissioni via satellite e i servizi per la trasmissione di dati. Nell'anno fiscale 1998 la società ha ottenuto redditi per circa 130 milioni di dollari e generato un utile prima delle imposte, delle tasse e dell'ammortamento (EBITDA) pari a 63 milioni di dollari. Secondo la bozza del rapporto di revisione contabile per l'anno scorso, la società ha ottenuto redditi per 177 milioni di dollari e un EBITDA aumentato fino a 111 milioni di dollari.


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Data: 01-06-2000 Fonte: "Dnevnik"
Autore: Neda Popovska





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