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Il Tribunale dell'Aja chiude l'inchiesta Boskovski
| Data: 03-06-2004 | | Fonte: "Dnevnik" |
| Autore: Dnevnik |
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N.E. BALCANI #811 - MACEDONIA
3 giugno 2004
IL TRIBUNALE DELL’AIA CHIUDE L’INCHIESTA BOSKOVSKI
(“Dnevnik” [Skopje], 27 maggio 2004)
Secondo il giornale “Slobodna Dalmacija”, che cita fonti del Ministero della Giustizia macedone, l’inchiesta su Ljube Boskovski sarebbe terminata. Il Ministro Mehmeti smentisce
Secondo quanto riportato dall’agenzia di stampa macedone MIA, il giornale croato sostiene che Carla del Ponte, probabilmente tra uno o due mesi, trasmetterà l’accusa contro Boskovski alle competenti autorità macedoni e chiederà l’estradizione dell’ex ministro all’Aia. Il portavoce del Tribunale dell’Aia, Florence Hartmann, non si è reso reperibile ieri per confermare queste informazioni. Il Ministro della Giustizia macedone, Iget Mehmeti, smentisce, in ogni caso, che egli stesso o altri membri del Ministero abbiano diffuso questa notizia.
“Né io né nessun altro membro del Ministero della Giustizia abbiamo diffuso queste informazioni. Ho parlato solo del caso di ‘Rashtanski Lozja’ ma non dell’inchiesta che si sta svolgendo all’Aia. “L’inchiesta è ancora in corso e non desidero commentarla” ha dichiarato Mehmeti.
Il giornale croato, citando Mehmeti, scrive che il governo macedone attiverà tutti i meccanismi giudiziari nazionali e internazionali per accertare le accuse contro Boskovski e, in caso di colpevolezza, si attiverà per garantire all’ex ministro un processo giusto e conforme alle leggi.
“Chiarimenti sul caso Boskovski e sul crimine di cui è accusato interessano non solo la Macedonia ma anche la Croazia, paese di cui è cittadino l’ex ministro. Per questo, non vorrei che qualcuno abbia l’impressione che si vogliano celare o coprire informazioni sui reati di cui è accusato. Ironia del destino, Boskovski, fino a poco tempo fa, dichiarava che avrebbe cacciato tutti gli albanesi dalla Macedonia e ora è lui ad essere costretto a lasciare il suo paese” ha dichiarato il Ministro Mehmeti a ‘Slobodna Dalmacija’.
Il giornale croato riporta, inoltre, che, a seguito dell’inchiesta aperta a suo carico nel 2002, Boskovski aveva minacciato il Ministro della Giustizia Mehmeti di farlo arrestare subito dopo le elezioni. Nel frattempo, con la caduta elettorale del suo partito (VMRO-DPMNE) nel 2002, Boskovski si è visto costretto a lasciare la carica di Ministro dell’Interno.
La scelta del Gabinetto del Ministero della Giustizia macedone, secondo quanto riportato da “Slobodna Dalmacija”, indicherebbe che l’ex ministro in Macedonia era chiaramente legato alla criminalità organizzata e al traffico di armi tra Croazia e Macedonia.
“Tutte le interviste concesse ai media croati per dichiarare la sua innocenza e i suoi tentativi di gettare discredito sul legittimo governo macedone e sull’ambasciatore macedone in Croazia, che Boskovski descrive come terrorista dell’UCK, sembrano dichiarazioni rilasciate da un disperato che si è intrappolato con le proprie mani” ha riportato la stessa fonte croata.
Il portavoce del Ministro della Giustizia croato, Vesna Dobrovic, ha dichiarato al giornale che il caso Boskovski sarà condotto in conformità a quanto previsto dalle convenzioni internazionali in materia.
“Se la Macedonia chiederà l’estradizione di Boskovski, ci atterremo alla Costituzione, alle leggi croate e agli accordi internazionali” ha dichiarato Dobrovic. Il portavoce del Ministro della Giustizia croato ha, infine, riferito che Zagabria non ha l’obbligo di estradare Boskovski in Macedonia ma, eventualmente, alla stregua di ogni altro cittadino croato, di giudicarlo in Croazia.
(traduzione dal macedone di Daniele Pedretti)
| Data: 03-06-2004 | | Fonte: "Dnevnik" |
| Autore: Dnevnik |
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