Cipro, Croazia, Malta e Grecia in vetta alla classifica delle acque di balneazione
06.07.2012Nel complesso, la qualità delle acque di balneazione costiere e interne è migliorata. In quasi tutta Europa si nuota in acque pulite. I risultati, tratti dalla relazione annuale sulle acque di balneazione   dell'Agenzia europea dell'ambiente, si basano su campioni prelevati periodicamente in oltre 22 000 zone balneari costiere e interne in Europa. Dallo scorso anno, le località con acque "eccellenti" sono aumentate del 3,5%, mentre quelle con acque "sufficienti" dell'1%. Meno del 2% non rispettava gli standard minimi dell'UE. Informatevi sulla qualità dell'acqua prima di immergervi - Controllate la qualità delle acque di balneazione nella vostra zona

- Scaricate i dati e usate le mappe interattive del sistema di informazione sulle acque in Europa (WISE)

- Comunicate le condizioni dell'acqua nella vostra zona attraverso il sito Eye on Earth

- Cercate i simboli della qualità delle acque di balneazione
nella zona in cui nuotate.
Monitoraggio delle acque nel 2011 Le acque di balneazione di mari, fiumi e laghi di tutta Europa sono regolarmente analizzate per rilevare tracce di agenti inquinanti e batteri dannosi come l'E. coli che potrebbero indicare la presenza di acque di scarico o liquami. Le aree in cui si rispettano gli standard minimi dell'UE sono complessivamente aumentate rispetto al 2010 e in alcuni paesi si sono registrati risultati eccezionali. I migliori ... e i peggiori In cima alla classifica del 2011 troviamo Cipro, Croazia, Malta e Grecia, dove più del 90% delle aree di balneazione erano "eccellenti". Il resto delle aree si atteneva agli standard obbligatori. Ai gradini più bassi troviamo Paesi Bassi, Bulgaria, Lettonia, Lussemburgo e Belgio, in cui soltanto poche aree rispettavano gli standard minimi dell'UE. In Italia, il 91,9% delle acque costiere rispettava i criteri obbligatori di qualità, pari a un aumento del 6,6% rispetto al 2010. Le aree con divieto di balneazione erano 133. In generale, la qualità delle acque di balneazione nell'UE è costantemente migliorata dal 1990. La percentuale di acque costiere non conformi agli standard dell'UE è passata dal 9,2% del 1990 all'1,5% del 2011. La percentuale delle aree interne, invece, è attualmente tra le più basse: è calata dall'11,9% del 1990 al 2,4% del 2011. Per saperne di più sulla qualità delle acque e l'ambiente  Viaggiare in Europa 2012-13 Fonte: Commissione Europea
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