I bottoni testimoni degli avvenimenti che sconvolsero il mondo
11.09.2011Oggi 11-09-2011 al Museo del Bottone, in occasione del 10.mo Anniversario dell'attacco alle Due Torri di New York, viene inaugurato un percorso, attraverso i bottoni, che ripercorre gli avvenimenti storici che hanno cambiato il mondo. Si inizia con i bottoni militari della prima guerra mondiale: quelli trovati con il metal detector, nei luoghi della famosa battaglia fra l'esercito francese e quello austro-ungarico a Verdun, ove persero la vita migliaia di soldati da ambo le parti; i bottoni dei vari corpi militare italiani del regio esercito con il simbolo della corona reale e quelli della Croce Rossa. Si continua con quelli della Regia Marina che hanno lo stemma sabaudo, ma anche uno particolare dei marinai della 1° nave S. Marco. Il bottone raffigura il Leone di Venezia con il libro fra le zampe. Questa nave, varata il 25-4-1911 ha partecipato alla prima guerra mondiale, riarmata ha partecipato anche alla seconda guerra mondiale. Dopo l'8 settembre 1943 θ stata presa dai tedeschi, che l'hanno fondata al largo di La Spezia per la paura che cadesse nelle mani degli alleati. Finita la 1° guerra mondiale si passa dai bottoni delle milizie di Hitler, delle famose e famigerate SS, a quelli delle Camicie Nere di Mussolini e a quelli della GIL che istruiva i giovani, di ambo i sessi dai 6 ai 21 anni, culturalmente, ma soprattutto militarmente. Questi bottoni sono il preludio alla 2° Guerra Mondiale, ricordata dal bottone in stagno placato in oro della corazzata tedesca la "BISMARKC", che permette di raccontare quattro storie, di guerra, di umanitΰ, di amore e di tenerezza. Si continua con i bottoni alamari dello strano cappotto, che il generale Montgomery aveva sopra la divisa il giorno dello sbarco in Normandia, giugno 1944, al comando delle truppe inglesi. Il suo bottone alamaro, al centro, era una punta di corno di animale, aa forma di proiettile. Si chiude la 2° guerra mondiale con due bottoni dell'esercito americano, che sono stati determinanti nella liberazione di mezza Europa dalle dittature. Gli anni 1950 vengono rappresentati da un bottone da giacca da uomo con la simbologia del logo della Fiat, che unitamente ad altre grosse fabbriche, θ stata la protagonista della trasformazione sociale, economica e di costume dell' Italia. Ha smosso tutti comparti commerciali, industriali, artigianali e professionali, θ nata l'autostrada del sole Milano-Roma-Napoli. Sono tante le cose che si raccontano in questo decennio. Gli anni 1960 sono segnati da due bottoni dell'esercito di Cuba. In quel periodo il mondo ha passato brutti momenti, si era a pochi secondi da un conflitto atomico. Le due flotte USA-URSS erano una di fronte all'altra nei presi di Cuba e nessuna delle due voleva retrocedere. I russi volevano portare i missili atomici a Cuba. Un altro segno della nostra storia θ un grande quadro con i bottoni di piombo, lo specchio degli anni di piombo. In quegli anni abbiamo avuto 3000 gambizzati e 150 morti fra cui Moro e la sua scorta. Altro avvenimento mondiale l'evento della fine della guerra fredda e l'inizio della distensione. In mostra un bottone con la simbologia, la scritta USA e i grattacieli e CCCP e il Kremlino. Nel 1975 vi θ stato l'incontro nello spazio dei due satelliti russo-americano. Questo bottone, il mio preferito, θ il simbolo di un grande messaggio di pace e di fratellanza fra i popoli. Nel 1989 cade il Muro di Berlino e al Museo si possono ammirare (a richiesta) due pezzi di muro cm.30x40 originale portati a casa da Gallavotti in quei giorni del crollo. Inizia lo smembramento delle grandi potenze comuniste europee. Nel 1989, i bottoni militari, da soldato dell'esercito ex Jugoslavia, di Tito, ci dicono che in quell'anno l'impero slavo θ finito e che si θ diviso in tanti stati, ma a caro prezzo, con guerre e con tantissime vittime. I bottoni da ufficiale dell'esercito della URSS ricordano che il 25-12-1991 vi θ stato l' ultimo Soviet Supremo dell'URSS. L'impero si θ diviso in tanti stati. Alla fine del 1992, i bottoni del congresso di Rimini del 1987, con il nuovo stemma del PSI il "garofano", ci ricordano tangentopoli, da cui θ iniziata la crisi politica ed economica, che ancora oggi ne subiamo le tragiche conseguenze. Il tempo di sottolineare che fra i simboli pubblicitari della Lega Nord vi sono anche i bottoni con il sole delle alpi, per arrivare al tremendo 11-09-2001 con il dramma delle due torri. Il quadro, che rappresenta l'avvenimento, ha le fotografie di New York con le due torri che svettano nel cielo e quella con le due torri che bruciano, con tre grandi bottoni di madreperla con sovrapposta la bandiera americana, in smalto. Questo θ solo un aspetto storico, molto succinto, di tante storie che il Museo racconta. I bottoni sono stati in tutti i luoghi del mondo, dai palazzi ove venivano decisi i destini dei popoli, alle carceri ove venivano martoriati i detenuto. Il bottone θ in grado di raccontare la storia dell'umanitΰ. Icaro TV - TG estate - Il Museo del Bottone di... di newsrimini
Autore: Giorgio Gallavotti
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