Bulgarian Dream Dancers presentano al Florence Dance Festival presso Villa Solaria - Sesto Fiorentino, venerdì 18 luglio 2008 ore 21.15, lo spettacolo “La leggenda di Orfeo ed Euridice”, la coreografia è di Ivailo Ivanov e Verginia Ilieva, la musica originale è stata scritta da Georgi Andreev. Solisti: Kamen Ivanov e Sirma Dencheva.
Storia Nel marzo del 2002, un gruppo di artisti e intellettuali bulgari elabora l'idea di mettere a contatto in una unica compagine artistica di alto livello due grandi tradizioni bulgare: quella della danza folcloristica e quella della ginnastica artistica. Nasce così l’ensemble Bulgarian Dream Dancers.
Georgi Andreev, direttore musicale del National Folklore Ensemble “Philip Kutev”, fu incaricato di scrivere la musica per lo spettacolo, in modo da ispirarsi ad antiche melodie, originarie dalla zona delle montagne Rodopee in Bulgaria, note come il luogo natale di Orfeo, adattate ad una versione per grande orchestra sinfonica e strumenti tradizionali folcloristici bulgari, cioè: kaval (flauto del pastore), cornamusa, gadulka (ribeca)… “Orfeo ed Euridice” vide quindi la luce da questo magico sovrapporsi di antico e moderno.. La prima fu presentata a Varna, e dopo sei mesi a Sofia. Il 1° novembre 2004 i “Bulgarian Dream Dancers” sono stati invitati al Royal Albert Hall, a Londra. Tramа dello spettacolo La trama si basa sull'antico mito dell'amore tra Orfeo ed Euridice. Questa è la ben nota leggenda classica nella declinazione balcanica, secondo la quale quando la ninfa Euridice si innamorò del semplice mortale Orfeo, essa perse la sua forza mistica e si trasformò in una ragazza comune. Orfeo sapeva di poter sottomettere Euridice alla sua volontà, prendendo un oggetto che incarnasse la sua forza, ad esempio una cinghia, collana o nastro. Quando Euridice si innamorò, diventò l'oggetto di odio delle sue compagne che trasformate in serpenti, la uccisero. Così Euridice giunse nel regno delle ombre. Il dolore di Orfeo fu inconsolabile. I suoi amici cercarono invano di rasserenarlo. La sua anima era ossessionata dal desiderio di vendetta, ma nella battaglia decisiva le ninfe riuscirono a togliergli la vita. Quando salì alle stelle, Orfeo finalmente scoprì la sua amata e la loro danza celeste riempì l'eternità. Idea dello spettacolo Lo spettacolo è unico, e presenta una combinazione di autentiche danze folcloristiche bulgare e ginnastica ritmica in forma più leggera e delicata, eseguite da 12 danzatori ben allenati e 12 ginnaste d'élite. Sul palcoscenico si possono vedere tutti gli attrezzi tipici della ginnastica ritmica (fune, cerchio, palla, clavette, nastro), i quali nelle mani delle ginnaste-danzatrici si trasformano in strumenti che acquistano un'espressività narrativa. Oltre alla plasticità eccezionale delle danzatrici, per la prima volta sul palcoscenico si usano degli attrezzi che oltre ad essere un elemento strumentale, portano anche una specificità simbolica. In questo modo i nastri diventano “serpenti”, la palla che Orfeo dà alla sua amata diventa “luna” e le clavette diventano “le lance delle ninfe”. La visione d’insieme è ottenuta anche grazie agli impareggiabili passi dei danzatori folcloristici bulgari.