SCHENGEN SI ALLARGA: LIBERA CIRCOLAZIONE DELLE PERSONE
31.03.2008 - Bruxelles
L'onda di Schengen prosegue inarrestabile e da domenica 30 marzo l'area di libero transito ha investito anche gli aeroporti di nove paesi membri entrati a far parte nel 2004 della famiglia europea. Con la fine dei controlli interni di terra e mare lo scorso Natale, la nuova area Schengen include oggi 24 paesi. Il Parlamento europeo ha dato il via libera lo scorso novembre.
I nuovi confini dell'Europa
Pronti a partire in aereo senza formalità doganali? Le nuove destinazioni includono Repubblica Ceca, Ungheria, Slovacchia, Slovenia, Estonia, Lettonia, Lituania, Polonia e Malta. Si tratta di quasi tutti i paesi entrati a far parte nel 2004 dell'Unione europea, in seguito all'allargamento. Cipro dovrà attendere ancora fino al 2009 per diventare membro del club a dodici stelle, mentre Romania e Bulgaria, paesi Ue dal 2007, dovrebbero unirsi dopo il 2011.
L'accordo di novembre
Salgono dunque a 24 gli Stati "passport free", 22 Ue e due extra-Ue, la Norvegia e l'Islanda. Risale allo scorso novembre la decisione dei ministri europei di estendere la zona interna libera da confini. L'Europarlamento ha immediatamente espresso il suo consenso adottando la relazione del deputato portoghese Carlo Coehlo del gruppo del partito popolare europei e democratici europei (PPE-DE). Con le nuove norme dallo scorso 21 dicembre sono cessati i controlli ai confini di terra e mare; la stessa sorte toccherà dal 30 marzo anche ai confini aerei.
Schengen e dintorni…
Risale al 14 giugno 1985 la nascita del primo nucleo di paesi "senza passaporti". L'accordo, firmato in una cittadina del Lussemburgo chiamata Schengen, includeva in un primo tempo Francia, Germania, Belgio, Olanda e Lussemburgo, e stabiliva l'abolizione su base intergovernamentale dei controlli alle frontiere comuni, oltre all'introduzione della libertà di movimento all'interno della cosiddetta "area Schengen".
In parallelo, sono state adottate nuove misure per rafforzare i controlli e la sicurezza alle frontiere esterne, è stata garantita una maggiore cooperazione fra le autorità amministrative, finanziarie, giudiziarie e di polizia dei diversi paesi, è stata decisa una politica comune dei visti ed è stato creato il sistema informativo di Schengen (SIS).
Fonte: Parlamento Europeo