UN FUTURO DIFFICILE: DOCENTI IN SCIOPERO
26.10.2007Docenti in sciopero a due giorni dalle elezioni, in un Paese che fatica a crescere.
Da cinque settimane, gli insegnanti delle scuole medie bulgare stanno attuando uno sciopero a oltranza. Dieci mesi dopo l'ingresso in Europa, e a due giorni dal voto per le amministrative, la protesta dei docenti, che ieri hanno bloccato la principale arteria di comunicazione bulgara, non è che la spia di un malessere diffuso a causa di condizioni di vita inaccettabili per un Paese membro della Ue.
Gli insegnanti hanno deciso di continuare la protesta anche dopo che il ministero dell'Istruzione aveva raggiunto un accordo coi sindacati, lunedì scorso, per un aumento del 20 per cento, a partire dal primo novembre. Il salario attuale di un insegnante bulgaro è di circa 220 euro. Se il governo di Sergey Stanishev, Primo ministro, ha superato martedì un voto di sfiducia chiesto dall'opposizione proprio a causa della crisi nel settore scolastico, il futuro di un governo che mesi fa ha promesso a Bruxelles riforme strutturali, tuttora inattuate, non può certo definirsi roseo.
Corruzione, povertà, criminalità. Prima del 1 gennaio 2007, Stanishev aveva dichiarato che l'ingresso nell'Unione Europea è "la vera caduta del muro di Berlino". Il muro deve essere caduto tutto addosso alla Bulgaria, se quasi metà della popolazione vive con meno di 2 euro al giorno. Lo stipendio medio é cresciuto negli ultimi cinque anni del 40%, ma 170 euro (lo stipendio medio netto) non bastano per una vita decente. Quello minimo è di 92 euro.
Corruzione e criminalità organizzata continuano a frenare lo sviluppo economico del Paese. Negli ultimi 10 anni si sono registrati 200 omicidi su commissione. Dall'inizio dell'anno i casi di corruzione amministrativa sono stati più di mille, mentre solo a fine 2006 sono partiti i primi processi contro poliziotti e magistrati.
Dall'estate i prezzi al dettaglio dei generi di prima necessità hanno subito una forte impennata, l'inflazione è ancora al 13 percento, rispetto al 6 percento previsto da Stanishev. Per giunta, in adeguamento agli indici fissati da Eurostat, la soglia di povertà è stata elevata di 7 euro, raggiungendo gli 83 euro pro-capite. Siamo in Europa, si sa: qui è fuori moda essere poveri.
Candidati 428 ex agenti segreti. Le amministrative chiameranno al voto 7 milioni di bulgari su otto milioni di abitanti. Dalla caduta del regime comunista nel 1989, è la quinta volta che si tengono elezioni democratiche di sindaci e giunte comunali. Secondo quanto reso noto dalla commissione che fa luce sugli ex servizi segreti, chiamati Derzhavna Sigurnost (Ds), 428 candidati alle amministrative sarebbero proprio ex agenti dei servizi. Tra di loro, anche il candidato a sindaco di Sofia del partito socialista (Psb), Brigo Asparukon. Secondo gli osservatori, le elezioni saranno tutt'altro che un trionfo per il Psb, che governa dal 2005 con il Movimento Simone Secondo (centrodestra) e il Movimento per i diritti e la libertà (il partito liberale della minoranza turca). Autore: Luca Galassi Fonte: PeaceReporter
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| 06.11.2007 | si,e' cosi'! [fm44476] | | | La poverta' regna nel nostro paese e nessuno non se ne frega!Io come medico - p... |
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