BULGARIA: PUBBLICATO IL SECONDO RAPPORTO "CONVERGENZA E FONDI EUROPEI"
03.02.2006 - SofiaE’stato presentato il secondo rapporto economico annuale intitolato "Convergenza e fondi europei", elaborato da esperti ed analisti su richiesta del Presidente della Repubblica Georgi Parvanov. Obiettivo del rapporto é di aprire un dibattito sulle sfide che il Trattato di adesione all’UE pone alla Bulgaria, e in particolare: l’accelerazione del processo di integrazione, l’aumento della capacità di assimilazione dei fondi europei e la preparazione all’adesione alla zona euro.
Secondo il Rapporto, la convergenza dell’economia bulgara con quella dell’UE non é abbastanza forte. Il rapporto conclude inoltre che la dinamicità delle componenti del PIL bulgaro in termini di spesa e di struttura della produzione non converge con quella della zona euro; le disparità regionali in Bulgaria sono sempre più forti; l’economia bulgara é ancora vulnerabile riguardo agli choc interni o esterni ed é influenzata dallo sviluppo dell’UE e dalla politica monetaria della Banca europea. Nel rapporto si nota che i fondi europei possono essere utilizzati per accrescere la convergenza dell’economia bulgara con quella dell’UE o per ridurre le disuguaglianze regionali e che dopo l’adesione all’UE la Bulgaria beneficerà di risorse finanziarie pari a circa il 7% del PIL, destinate principalmente alla realizzazione degli obiettivi PAC e delle politiche regionali dell’UE.
Tali risorse contribuiranno all’avvicinamento dell’economia bulgara a quella europea, ma si dovranno trovare soluzioni per evitare l’aggravamento delle disuguaglianze regionali. Lo sviluppo delle risorse umane sarà il fattore chiave per l’aumento della competitività dell’economia bulgara e per assicurare il passaggio da una produzione a basso valore tecnologico a una produzione ad alto valore tecnologico che utilizzi mano d’opera qualificata. Il rapporto conclude, inoltre, che l’integrazione della Bulgaria nell’UE presuppone nuove opportunità, ma comporta anche dei rischi per gli imprenditori che dovranno rispettare le norme e le esigenze dei mercati europei. L’utilizzo dei fondi europei per incoraggiare le innovazioni, per migliorare l’informazione e sostenere i legami con i partner dell’UE contribuirà al miglioramento della competitività delle imprese bulgare.
I principali rischi per l’economia bulgara sono legati al peggioramento del deficit delle partite correnti a causa del deficit del saldo commerciale, alla crescita insufficiente delle esportazioni, al basso livello dei risparmi e alle prospettive di crescita della zona euro. La Bulgaria é in ritardo per quanto riguarda la costruzione di infrastrutture e la realizzazione delle riforme strutturali nei settori della sanità, dell’educazione e del sistema pensionistico. Questo ritardo, insieme alla crisi demografica, rallenta il processo di convergenza con l’UE. Fonte: ICE
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