BULGARIA BLOCCATA DA SCIOPERO GENERALE A CATENA
18.11.2004 - SofiaUno sciopero generale a catena ha oggi bloccato la Bulgaria: i due maggiori sindacati, la Confederazione dei sindacati indipendenti in Bulgaria (Knsb) e la Confederazione del lavoro Podkrepa hanno indetto manifestazioni di lavoratori e dipendenti statali per protestare contro la politica economica e sociale del governo di Simeone di Sassonia Coburgo-Gotha.
La protesta riguarda sia i redditi dei lavoratori dipendenti (lo stipendio medio mensile é di circa 150 euro) sia le intenzioni del governo di abolire le cosiddette “percentuali aggiuntive per anzianità di servizio” che fanno aumentare lo stipendio dello 0,9% per ogni anno di attività lavorativa.
Secondo i comitati di sciopero dei due sindacati, si sono oggi astenuti dal lavoro per un'ora a catena circa 400 mila lavoratori dipendenti (la Bulgaria ha meno di 8 milioni di abitanti) in quasi tutti i settori dell'economia del Paese. I più attivi sono stati i minatori delle miniere di carbone Maritza Iztok, Bulgaria meridionale, con circa 4 mila scioperanti.
Dalle 11 alle 12 locali (10 alle 11 in Italia) sono stati bloccati i trasporti pubblici in quasi tutte le più grandi città della Bulgaria. Hanno scioperato anche circa 80 mila insegnanti in 3 mila scuole statali del Paese balcanico, boicottando la prima ora di lezione. Pur non avendo il diritto allo sciopero, hanno protestato anche i medici degli ospedali statali.
In un'intervista alla radio Darik, il ministro del Lavoro e della Politica Sociale, Kristina Kristova, ha dichiarato che i sindacati hanno sbagliato l'indirizzo in quanto, dopo le privatizzazioni, “lo Stato sta diventando sempre meno un datore di lavoro” e le contrattazioni e le proteste “dovrebbero essere rivolte ai datori di lavoro privati”.
Fonte: ANSA