BULGARIA: IL GOVERNO HA APPROVATO LA STRATEGIA PER LA PRIVATIZZAZIONE DEL 70% DELLA MARINA E DELLE NAVI DA FIUME
05.11.2004 - Sofia
I candidati per l'acquisto delle navi della marina e quelle che navigano nei fiumi devono essere registrati in Bulgaria o in uno dei paesi membri della UE, come prevede la nuova strategia per la privatizzazione del 70 per cento del capitale delle due compagnie. In questo modo il governo spera di evitare l'accesso delle compagnie off-shore.
Gli investitori non potranno usare navi che battono bandiera straniera neanche 5 anni dopo l'acquisto. La stessa restrizione vale per le imbarcazioni nuove. Il 70% dal capitale delle due società verrà offerto a investitori strategici e finanziari. Il governo prevede diverse soglie per il capitale degli acquirenti di ognuna delle due società. Gli investitori strategici devono essere persone giuridiche registrate in Bulgaria o nell'UE con un'origine chiara del loro capitale.
Lo Stato aspetta offerte da compagnie in cui il pacchetto delle azioni di maggioranza è detenuto da società che possiedano imbarcazioni di una capacità di carico al di sopra di 1 milione di tonnellate di peso lordo. Gli investitori strategici devono essere persone giuridiche registrate in Bulgaria o nell'UE con un'origine chiara del loro capitale.
Il 50 % del capitale di queste società deve essere detenuto direttamente dalle società che gestiscono attivi finanziari dell'ammontare di oltre 200 milioni di euro. In questo momento la Marina ha un valore di circa 300-350 milioni di dollari e l'utile è circa 20 milioni di euro per i nove mesi del 2004. Se però l'anno scorso il governo non avesse stanziato un aiuto di 19 milioni di euro la perdita sarebbe arrivata a 32 milioni di euro. Criterio decisivo per la scelta del futuro acquirente sarà il prezzo a cui sono attribuiti il 70 % dei punti, 15% dipenderà dal programma di investimento e 15% dal programma per l'occupazione che proporranno gli investitori.