Offerta sospetta dalla Bulgaria: lavoro "in affitto" a prezzi stracciati
22.11.2003Un nostro lettore ci ha segnalato che da un po' di tempo (il fax è datato "settembre 2003") a varie aziende giunge la pubblicità, piuttosto artigianale, di un servizio che procurerebbe personale specializzato dalla Bulgaria a costi a dir poco stracciati. "Specialisti nella vostra azienda - Euro 9,50 orari", recita il titolo del volantino, che dà come recapiti un indirizzo di Varna (la seconda città della Bulgaria), un numero di cellulare italiano e un indirizzo Internet di un sito (con dominio italiano) altrettanto artigianale, che in effetti presenta vari aspiranti lavoratori divisi per specializzazione e fasce d'età.
Il volantino pubblicitario promette: «Non vi sono altre spese aggiuntive di alcun tipo (es. contributi, tredicesima, ferie, indennità di fine rapporto ecc.). Il personale rimane dipendente, a tutti gli effetti, della ditta bulgara e verrebbe inviato in trasferta per l'esecuzione del lavoro con regolare nulla osta da parte dell'Ufficio provinciale del lavoro, della Questura e con il permesso di soggiorno».
Ammesso che quanto dichiarato sia tutto regolare, non capiamo però, ad esempio, se nell'eccetera dell'elenco delle spese aggiuntive è compresa anche l'assicurazione antinfortunistica, che non è citata espressamente. Ma soprattutto quanti di quei 9 euro e mezzo all'ora, che già sono pochi, alla fine resterà nelle tasche dei lavoratori.
«Tutte le incombenze burocratiche - conclude infatti il bollettino - tutti i problemi relativi alla selezione del personale più idoneo, ogni problema relativo alla gestione del personale una volta in Italia, rientrano nelle nostre competenze e fanno parte dei servizi che offriamo senza alcun aggravio di spesa».
Quello che fa specie nel bollettino pubblicitario è che punti come prima cosa al basso costo dei lavoratori, come se fosse l'annuncio di un'offerta al tre per due al supermercato. Anche se fosse tutto vero quello che viene promesso, che tutto è in regola e conforme alle leggi, allettare gli imprenditori italiani a impiegare manodopera sottopagata, secondo i nostri standard, e non tutelata dalle nostre leggi sindacali è a tutti gli effetti, se non concorrenza sleale, almeno un atto piuttosto spregiudicato, che certo non favorirebbe i nostri giovani in cerca di lavoro. Autore: Nicola Leoni Fonte: La Padania
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| 26.11.2003 | Commento [gianni2003] | | | Allora io credo sia la classica bidonata, al momento in italia anche se con lavo... | | 07.03.2004 | Commento [zakacyalka] | | | vsico mose....tuva e balgaria... | | 17.03.2004 | Commento [delgado] | | | Da quanto ne so io invece e' tutto vero, infatti lo stanno gia facendo anche per... | | 19.03.2004 | Commento [michele2] | | | Ah, sul fatto che sarebbe meglio aiutare i popoli a casa loro invece di costring... |
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