ICT: STUDIO, EUROPA DELL'EST CON QUALCHE RITARDO VA IN RETE
17.07.2003 - RomaCon un po’ di ritardo e con alcune differenze, la rivoluzione digitale sta bussando alla porta dei Paesi dell'Est Europa: un cittadino dell'Europa orientale su quattro usa Internet (contro uno su due a Ovest), uno su sette utilizza la posta elettronica ed uno su sei, in ufficio, usa gli strumenti dell'Information and communication technology per comunicare con terzi. Sono alcuni dei risultati del 'Sibis pocket book 2002/2003', commissionato dall'Ue e realizzato da un consorzio guidato da Empirica, riportato oggi dal 'Sole 24 Orè.
Gli ostacoli principali che i cugini dell'Est dovranno superare sono almeno tre: il dislivello nello sviluppo delle infrastrutture, la poca familiarità ad utilizzare i servizi online ed il gap nell'offerta dei servizi digitali. Un ruolo da traino potrebbe essere svolto dalla domanda pubblica attraverso lo sviluppo dell'e-government, come dimostrano il portale integrato dei servizi al cittadino sviluppato dall'Estonia e l'anagrafe civile online costruita in Bulgaria, allineati ai migliori esempi dell'Ovest. Le speranze sono riposte anche nella generazione più giovane, la percentuale di coloro che non hanno mai sentito parlare di Internet fra gli Europei dell'Est scende, infatti, dal 25 all'1% per la classe di età tra i 16 ed i 24 anni.
A mostrare, invece, i ritardi più evidenti sono l'e-commerce e l'e-business, per i quali stenta ad arrivare l'adeguamento del quadro normativo ed istituzionale alle più recenti direttive comunitarie e soprattutto manca un contesto di fiducia del mercato e nei rapporti commerciali. “Ma - afferma al Sole 24 Ore Gianluca Tramacere, analista Gartner - il mercato dei servizi nell'Europa dell'Est crescerà, dal 2002 al 2007 , da 5 a 7,2 miliardi di dollari. In questo mercato comprendiamo il supporto ed il mantenimento hardware e software, la consulenza, lo sviluppo e l'integrazione, l'IT management, l'IT outsourcing ed il process management”.
Fonte: ANSA