Alle ore 18, secondo la commissione centrale delle elezioni (TzIK) aveva votato il 35% degli aventi diritto, con massima partecipazione a Jambol (43%) e minima a Kardzhali (28%). Si prevede dunque che alla fine della giornata elettorale non verrà raggiunta il 50% dei votanti ed in questo caso dovrà tenere comunque il ballottaggio domenica prossima indipendentemente dal fatto che un candidato ottenga il 50% dei voti + 1.
Si profila dunque un drastico calo dei votanti in queste elezioni rispetto alle elezioni politiche di giugno alle quali partecipò il 67% degli elettori. Questa disaffezione al voto si può interpretare come un ulteriore segnale di sfiducia e rassegnazione dei bulgari che a 12 anni dalla caduta del regime comunista - proprio ieri ricorreva l’anniversario dello storico plenum del Partito Comunista Bulgaro che destituì Todor Zhivkov ed aprì la strada alla liberalizzazione della vita politica bulgara - ha un tenore di vita ancora largamente inferiore a quello del 1989 con un tasso di disoccupazione ufficiale
del 18.6%.