L'ex zar e il suo "Movimento Nazionale Simeon II"
06.04.2001 - SofiaSimeon II ha dichiarato che guiderà il Movimento Nazionale Simeon II, con il quale prenderà parte alle imminenti elezioni parlamentari. "Per una nuova morale in politica e per nuove decisioni economiche, con nuove persone come forza motrice", con queste parole Simeon II ha formulato il significato del nuovo movimento di fronte alla residenza Vrana [restituitagli di recente dallo stato - N.d.T.].
Il movimento non sarà una coalizione di partiti già esistenti e di leader politici, e non si pone come obiettivo quello di unire singoli partiti e personalità. Il suo intento è quello di unire la gente, indipendentemente dalla loro appartenenza etnica e di partito. Lo zar si è pronunciato a favore di un tempestivo cambiamento del sistema politico, di una nuova morale in politica.
Secondo le sue parole, il movimento lavorerà per un cambiamento rapido e di qualità dello standard di vita nel nostro paese, attraverso il raggiungimento di un'economia di mercato funzionante in conformità ai criteri per l'adesione all'Unione Europea e attraverso l'aumento del flusso di investimenti in Bulgaria. "Sono pronto a proporre uno schema di misure economiche e di partnership socio- economica, attraverso la quale in non più di 800 giorni la nota laboriosità e lo spirito imprenditoriale dei bulgari cambieranno la nostra vita", ha detto Simeon II.
Egli ha garantito un taglio netto con la partigianeria politica, promettendo di realizzare l'unione della nazione bulgara intorno "agli antichi ideali e valori, che hanno conservato la sua grandezza attraverso i secoli".
Lo zar ha promesso l'introduzione di regole e istituzioni, indirizzate all'eliminazione della corruzione, "che si è trasformata nel principale nemico della Bulgaria, condannando il nostro popolo alla miseria e tenendo lontani i capitali stranieri che sono di importanza vitale". "La soluzione che propongo, non è una coalizione di partiti esistenti, e nemmeno di leader politici. L'obiettivo di questo movimento non saranno i singoli partiti o le personalità, perché io non mi confronto con nessuno".
Simeon II ha espresso la sua intenzione di raccogliere un numero adeguato di personalità qualificate e che il criterio di selezione sarà la loro competenza, non i legami familiari. Lo zar ha dichiarato che effettuerà incontri in tutto il paese al fine di formare le liste elettorali del movimento. "Mi sforzerò affinché la maggior parte dei candidati al posto di deputato siano persone che semplicemente hanno lavorato, hanno sofferto e hanno creduto in un futuro migliore per il nostro popolo. Naturalmente, inviterò persone che hanno preso parte alla vita politica, e lo farò sulla base della loro esperienza e della loro professionalità, tenendo chiaramente presente che difficilmente le bufere politiche hanno risparmiato la reputazione di qualcuno", ha dichiarato Simeon II. Egli ha espresso il desiderio che una parte significativa dei candidati a deputati del movimento siano donne. "Sono sempre stato convinto del fatto che la loro partecipazione alla politica rende quest'ultima più umana, e quindi di maggiore successo", ha detto Simeon II.
Egli ha insistito che il movimento adotterà dei meccanismi che renderanno i suoi deputati direttamente responsabili di fronte ai propri elettori. Simeon II ha ammonito che tutti coloro i quali accetteranno il suo invito a prendervi parte, avranno la responsabilità di dedicarsi agli obiettivi del movimento e dovranno essere pronti a ritirarsi quando la fiducia in loro non sarà più giustificata.
Per le elezioni lo zar conterà sul sostegno di tutti coloro che hanno creduto in lui finora, in particolare su quello delle persone giovani e istruite, che egli ha definito il proprio più forte potenziale alleato nella realizzazione dei cambiamenti proposti. Simeon II farà affidamento anche sui bulgari che vivono all'estero, "che hanno a cuore la Bulgaria e vogliono aiutarla".
Simeon II ha dichiarato che il senso della sua imminente partecipazione alle elezioni è quello di ottenere una partecipazione in massa dei bulgari al voto. Lo zar vuole stimolare alla partecipazione al voto coloro che oggi affermano di non volere votare o di essere intenzionati a votare, "ma non sono guidati da un nuovo stimolo al cambiamento, bensì da stereotipi e addirittura dalla paura del passato".
Simeon II ha parlato anche delle affermazioni secondo cui la legge sui partiti recentemente approvata sarebbe mirata a impedire agli elettori di seguirlo nel cambiamento che propone. "Non voglio pensare che ciò sia possibile in una democrazia europea in corso di sviluppo", ha affermato Simeon II. Egli ha definito la giornata di oggi una data cruciale. Secondo le sue parole, è arrivato un momento determinante sia per la Bulgaria che per lui personalmente.
Simeon II ha affermato di non volere negare i successi ottenuti nella politica estera della Bulgaria e le tendenze positive nel suo sviluppo economico nel 1999 e fino all'autunno del 2000. "Ma al di sopra di tutto vi è la sofferenza e la crescente rabbia di molta gente. Non è morale, né politicamente giustificato secondo gli standard europei, che la maggior parte della gente viva in miseria, mentre alcuni politici sprofondano in un'opulenza inspiegabile, così come il fatto che decine di migliaia di giovani abbandonino la Bulgaria, messi sulla strada dell'esilio dalla mancanza di prospettive; né, ancora, il fatto che quasi metà dei cittadini bulgari dichiarino di non avere chi, o perché, votare", ha dichiarato lo zar.
Prima delle dichiarazioni di Simeon II, il suo segretario addetto alla stampa, Galja Diceva, ha avvisato i giornalisti che dopo il suo discorso lo zar non avrebbe risposto alle domande dei giornalisti. Lo zar ha parlato nel giardino di fronte alla residenza, sulla quale era stata issata la bandiera bulgara. Simeon II si è presentato di fronte ai giornalisti al fianco della moglie, la regina Margarita. Fonte: mediapool.bg Traduzione: Andrea Ferrario - Notizie Est
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