A SOFIA IN CENTOMILA IN PIAZZA
19.11.1989 - SofiaQuesta volta è toccato alla Bulgaria. Oltre centomila persone si sono riunite nel centro di Sofia, chiedendo lo svolgimento di libere elezioni e di un processo di corruzione contro l'ex leader del Paese, Todor Zhivkov, oltre alla promulgazione di una nuova costituzione, alla soppressione della censura e alla liberazione dei prigionieri politici. La manifestazione, organizzata dai gruppi indipendenti, è stata la più massiccia in quarantanni di regime comunista. La polizia non è intervenuta. Proprio venerdì sera Petar Mladanov, il nuovo leader del Paese, si era dichiarato, ma in modo poco convincente, a favore delle elezioni.
Tensione pure in Cecoslovacchia. Alcune centinaia di giovani si sono radunati nel pomeriggio in piazza Venceslao, a Praga, in segno di protesta contro la violenta repressione operata dalla polizia durante la manifestazione di venerdì, il cui bilancio registra anche la morte di uno studente, oltre a decine di feriti e un centinaio di arresti. I giovani riunitisi ieri hanno proposto lo svolgimento di uno sciopero generale di due ore da tenersi il 27 novembre e la nomina di una commissione governativa che indaghi
"sui massacri di venerdì ". Il PC cecoslovacco non ha commentato, limitandosi a smentire che Mosca stia premendo
"perchι Praga acceleri il processo di riforme".
Sul fermo di Alexander Dubcek, protrattosi per tre ore ieri a Praga, è intervenuto il Partito comunista italiano, che lo ha definito
"un atto di arbitrio in dispregio ai più elementari diritti". In una conferenza stampa a Roma è stata resa nota la lettera inviata da Achille Occhetto a Dubcek giovedì. In essa, tra laltro, si dice:
"Tutto ciò che sta avvenendo, la crisi drammatica dei regimi socialisti, è la conferma di quel che da tempo tu e noi avevamo detto e previsto. Oggi c'è profonda amarezza, ma non si tratta di disperazione".
Lambasciatore dItalia a Praga, Castellani Pastoris, è stato incaricato di compiere un passo presso le autorità cecoslovacche in relazione al fermo dellonorevole Luigi Colajanni, avvenuto venerdì. Colajanni è comunque ripartito ieri dalla capitale cecoslovacca dopo avere incontrato lattivista Milos
Hajek.
Fonte: Il Sole 24 Ore