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La guerra di
liberazione russo-turca non solo libera il popolo bulgaro dalla
dominazione straniera, ma anche distrugge il regime
feudale-miilitare ottornano e risolve in tal modo i problemi della
rivoluzione borghese democratica. Dopo la liberazione, i residui del
feudalesimo vengono eliminati col effettuate radicali riforme
agrarie. La terra dei feudatari ottomani passa nelle mani dei
contadini bulgari. Viene spianata la strada allo sviluppo
dell'industria capitalista e del commercio. L'istruzione,
l'attivitเ delle biblioteche e dei musei, la cultura e l'editoria
vengono rapidamente organizzate.
La Bulgaria si mette
sulla via dello sviluppo capitalistico.
La formazione del nuovo Stato bulgaro e le conquiste della giovane
borghesia trovano espressione e conferma giuridica nella
Costituzione di Tirnovo, approvata dall'Assemblea costituente, nel
1879. La Costituzione di Tirnovo, per il suo tempo, ่ una
costituzione borghese nazionale liberale, che proclama i noti
diritti democratici: libertเ di parola, della stampa, di riunione,
di organizzazione, diritto elettorale per gli uomini che abbiano
compiuto 21 anni. La costituzione difendeva la proprietเ privata e
proteggeva lo sviluppo del capitalismo.
Nel 1885, dopo
l'insurrezione delle masse popolari nella Bulgaria meridionale, ha
luogo l'unificazione in un solo Stato del Principato di Bulgaria e
della Rumelia orientale. L'unificazione ha un ruolo progressivo di
grande importanza per lo sviluppo capitalistico della Bulgaria e non
solo liquida definitivamente la dipendenza della Bulgaria
meridionale dal sultano, ma anche annienta gli ostacoli artificiali
frapposti fra la Bulgaria settentrionale e meridionale e crea un
vasto mercato nazionale e condizioni per lo sviluppo ulteriore della
nazione bulgara.
Istigata dall'Impero Austro-Ungarico e dalla Germania, la Serbia
dichiara guerra alla Bulgaria allo scopo di ostacolare
l'unificazione. Ma il giovane esercito bulgaro sconfigge
consecutivamente le truppe serbe presso, Slivniza, Dragoman e Pirot.
Questo successo eleva il prestigio della Bulgaria, e i Paesi europei
riconoscono uno dopo altro l'unificazione della Bulgaria
settentrionale e meridionale.
Ha inizio il periodo
di rapido sviluppo del capitalismo in Bulgaria. Si rinforza il
processo di sfruttamento e di impoverimento delle famiglie
contadine, che vengono gravate di tributi, di imposte e di altri
obblighi. Comincia la costruzione di ferrovie, di porli, di imprese
industriali. Contemporaneamente si intensifica lo sfruttamento degli
operai addetti all'edilizia e all'industria. Il giorno lavorativo
raggiunge le 14-16 ore. I datori di lavoro preferiscono impegnare
donne e bambini che possono retribuire in minore misura. L'esercito
di disoccupati, di quelli che pativano la miseria aumenta
continuamente, parallelamente al numero dei contadini che sono
andati in rovina.
La penetrazione del capitale straniero che rende soggetta l'economia
del Paese, assicurandosi il massimo guadagno, si fa sempre pi๙
sentita.
In questo ambiente di accelerata differenziazione delle classi
cominciano a formarsi i partiti politici che esprimono gli interessi
delle diverse classi e dei diversi gruppi sociali. Il partito
conservatore e il partito Liberale sono partiti borghesi,
fondamentali, che pi๙ tardi muteranno di forma ma non di contenuto.
Nel 1891 viene fondato anche il partito socialdemocratico, che nel
1903 si libera dagli elementi opportunisti e prende il nome di
Partito socialdemocratico operaio bulgaro (socialisti stretti).
Fondatore di questo partito e del movimento socialista ่
Dimitar
Blagoev, il pi๙ eminente marxista della Penisola balcanica di
quell'epoca.
Il partito degli "stretti" ่ un partito
rivoluzionario-marxista, che difende coerentemente gli interessi di
classe degli operai e di tutti i lavoratori in generale.
Si formano anche le organizzazioni sindacali degli operai, che nel
1904 si uniscono nell'Unione generale dei sindacati. Membro della
direzione e dell'Unione viene eletto il giovane poligrafico Georgi
Dimitrov, che nel 1908 si mette a capo dei Sindacati.
Fin dai suoi primi passi, il movimento operaio in Bulgaria viene
cos์ a essere collegato al socialismo scientifico per cui assume
forma rivoluzionaria e internazionale.
Lo sfruttamento si fa sempre pi๙ sentito ed esercita una pressione
sempre pi๙ forte sui piccoli gruppi operai che cominciano a
organizzare scioperi. Questi ultimi diventano sempre pi๙ frequenti
dopo il 1905, per cui il governo borghese, trovando sempre maggiore
difficoltเ a sostenere la pressione delle masse, ่ costretto a
ricorrere alla violenza e al terrore.
tratto da Spas
Russinov - "Bulgaria"
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