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La giusta causa dei
bulgari viene appoggiata dai piω eminenti scienziati, scrittori,
esponenti della vita pubblica, uomini famosi di tutto il mondo come
Victor Hugo, Tolstoi, Dostoievski, Giuseppe Garibaldi, Darwin,
Mendeleev, Mac-Galian, Girardin, che esprimono di fronte al mondo
intero il loro sdegno per le crudeltΰ degli ottomani e difendono la
necessitΰ e il diritto del popolo bulgaro a ottenere la propria
libertΰ. L'opinione pubblica in molti Paesi europei era decisamente
alla parte dei bulgari, ma solo in Russia si sviluppa un vero e
proprio movimento delle masse per la liberazione dei fratelli
bulgari. Dopo il rifiuto del governo ottomano di concedere alla
Bulgaria l'autonomia, secondo quanto era stato stabilito, nel 1876,
a Costantinopoli dalle grandi potenze, la Russia il 24 aprile 1877,
dichiara guerra alla Turchia. Allora molti giovani russi, tra cui
molti giornalisti, scrittori e pittori si arruolano volontari. A
fianco dei russi combattevano anche i romeni. La notizia della
guerra di liberazione viene accolta in Bulgaria con una gioia e un
entusiasmo senza precedenti. In ausilio delle truppe russe si forma
un reparto militare, detto degli "Opalcenzi". Nei
combattimenti presso Shipka,
che sono di una importanza decisiva per la guerra in generale, i
volontari bulgari manifestano audacia e eroismo straordinari,
difendendo il passo, i Balcani, la Bulgaria.
Nei combattimenti
sanguinosi presso Svishtov, Nikopol, Pleven, Shipka,
Sceinovo, Stara Zagora, Assenovgrad, l'esercito ottomano viene
completamente distrutto. Il 3 marzo 1878 la Turchia firma a
S.Stefano la capitolazione, riconoscendo l'indipendenza della
Bulgaria, nella quale vengono incluse la Bulgaria settentrionale e
meridionale e quasi tutta la Macedonia.
Ma le grandi potenze occidentali e specialmente il governo
conservatore inglese di Biconsfield, non potendo conciliarsi con i
successi riportati dall'esercito russo, impongono la convocazione
del Congresso di Berlino, dove la Bulgaria viene divisa in tre
parti: Principato di Bulgaria, che comprende la Bulgaria
settentrionale, la regione di Sofia e Rumelia orientale (Bulgaria
meridionale); territorio autonomo sotto il governo immediato del
Sultano; e il territorio includente la Tracia Egea e la Macedonia,
che rimangono sotto la dominazione ottomana.
Il patto di Berlino,
che rispecchia le contraddizioni tra gli Stati piω potenti
d'Europa, θ un patto reazionario indirizzato contro gli interessi
nazionali del popolo bulgaro, contro il progresso sociale economico
della Penisola balcanica.
tratto da Spas Russinov -
"Bulgaria"
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