Durante il regno degli eredi di Ivan Assen II la Bulgaria θ sottoposta nuovamente a profonde scosse e inizia la sua decadenza. Le radici economiche dell'insurrezione esistevano giΰ da molto tempo, ma l'idea di una insurrezione viene a crearsi appena quando le lotte intestine, le invasioni straniere e le gravi imposte raggiungono il culmine. Il popolo non si accontentava piω solo di prediche e, privo ormai di ogni diritto, non aveva altra uscita se non quella di impugnare la spada.
Nel 1277 nella Bulgaria nord-orientale scoppia un'insurrezione antifeudale delle masse contadine che si estende rapidamente nelle altre regioni del Paese. A capo del popolo insorto θ il porcaro Ivailo Bardokva. I contadini insorti sconfiggono e scacciano dal Paese i tatari e piω tardi anche l'esercito dello zar e conquistano la capitale Tirnovo. Ivailo viene proclamato re.
Il successo di questa prima insurrezione antifeudale del mondo impressiona molto i Paesi vicini, specialmente Bisanzio, dove la situazione dei contadini era molto penosa; l'esempio di Ivailo θ contagioso. Ecco perchι l'imperatore bizantino invia un esercito contro il re contadino e i tatari rinnovano i loro assalti. L'esercito di Ivailo respinge i bizantini e sconfigge i tatari. Ma le sue truppe erano ormai completamente esauste e la situazione dei contadini, che dalle guerre non ricevevano quasi nessun sollievo, andava sempre piω peggiorando. La resistenza si affievolisce. I boiardi si riprendono e detronizzano Ivailo (1280).
Dopo l'insuccesso dell'insurrezione, il potere centrale si indebolisce per conto dei boiardi che si andavano sempre piω rinforzando. I discendenti di Terter e di Shishman non riescono ad arrestare questo processo di demolizione dello Stato che, di conseguenza, non θ piω in grado di difendersi dai nemici esterni.
tratto da Spas Russinov - "Bulgaria"
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