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La lotta lunga, senza
compromessi condotta dal popolo bulgaro contro la soggezione
bizantina viene finalmente coronata dal successo. Durante il
1185-1186 una potente insurrezione del popolo, con centro la cittΰ
di Tirnovo, a capo della quale sono fratelli Petar e Assen, scuote
le basi della dominazione bizantina. Nel 1187 le gloriose truppe
degli insorti costringono Bisanzio a concludere la pace,
costringendo i bizantini a riconoscere l'indipendenza delle terre
bulgare che si stendono a nord dei Balcani. Si pongono in tal modo
le basi del secondo regno bulgaro, con capitale Tirnovo. Assen e
Petar cadono vittime di una congiura del boiardi, le cui fila erano
ordite da Bisanzio. Il governo dello Stato viene affidato al loro
energico fratello Kaloian (1197 - 1207), che dimostra di possedere
le qualitΰ di un audace e lungimirante nono di Stato, di
diplomatico e condottiero.
Con l'aiuto del popolo
Kaloian riesce a superare temporaneamente le difficoltΰ create dal
separatismo fra i boiardi e a consolidare il suo potere. Egli libera
a poco a poco quasi tutte le terre, che si trovano ancora sotto la
dominazione bizantina: la Mesia orientale, la Tracia, la Macedonia e
la regione intorno a Belgrado.
Nel 1202 Bisanzio conclude pace con la Bulgaria, e le riconosce le
terre liberate da Kaloian.
Quando nel 1204
Kaloian riesce a consolidare la politica estera del Paese,
guadagnandosi anche il riconoscimento del Papa, la Bulgaria viene
minacciata da un nuovo avversario, il cosiddetto Impero Latino, che
viene proclamato nel 1204 dai crociati che, dopo aver conquistato
Bisanzio si stabiliscono a Costantinopoli. l'imperatore latino
Baldovino respinge le proposte di Kaloian che oltre pace e relazioni
di buon vicinato, e insiste altezzosamente che la Bulgaria si
sottometta al suo potere e che i bulgari si sottomettano ai latini
come servi al padrone.
Allora Kaloian
intraprende una marcia coraggiosa verso il sud. Il 14 aprile 1205 la
cavalleria bulgara sconfigge i latini presso Odrin, dopo di che essi
non possono piω riaversi. Lo stesso imperatore Baldovino viene
fatto prigioniero e condotto a Tirnovo.
Ma quando Kaloian,
dopo aver liberato la Tracia, e la Macedonia, si prepara ad
assaltare Salonicco, viene crudelmente ucciso dai boiardi
congiurati, malcontenti della sua politica, che a quel tempo era
invece l'unica via per salvare e consolidare il potere centrale.
Dopo la morte di Kaloian, nel Paese ha luogo una profonda crisi. La
Bulgaria diventa arena di lotte intestine, delle scorrerie dei
tatari, di conflitti crudeli con i bogomili
che nella ribellione vedevano l'unica via d'uscita dalla tragedia
che li aveva colpiti.
In quest'ambiente,
l'usurpatore Boril viene detronizzato. Allora, con l'aiuto dei
russi, e il sostegno del popolo, sale al trono Ivan Assen II (1218 -
1241). Durante il suo regno la Bulgaria raggiunge di nuovo una
grande potenza e diventa lo Stato piω forte dell'Europa
sud-orientale.
Nel 1230 l'esercito bulgaro sconfigge presso
Klokotniza (nella Tracia) le truppe bizantine condotte dal perfido
despota dell'Epiro, Teodoro Conineno, che con la parte superstite
dell'esercito viene fatto prigioniero. Ivan Assen libera tutte le
terre bulgare dalla dominazione straniera e dal potere dei feudatari
bizantini. Nel vasto Stato bulgaro vengono create le condizioni
favorevoli all'ascesa economica e culturale. Ivan Assen fa costruire
chiese, fortezze e ponti, fa coniare monete, protegge il commercio e
le arti, non perseguita i bogomili.
tratto da Spas
Russinov - "Bulgaria"
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