Lo sviluppo sociale,
economico e culturale della Bulgaria trova ostacoli non solo nelle
finire aggressive e di assimilazione del potente Impero bizantino,
ma anche nella mancanza di un alfabeto e di una letteratura
propria, originale.
Questa esigenza storica viene
risolta dai fratelli di Salonicco, Cirillo e Metodio, che sono di
origine slava. Nell'855 essi compongono un alfabeto chiamato in
seguito alfabeto cirillico. Quindi, con la collaborazione dei loro
discepoli essi traducono in lingua slava i libri ecclesiastici
piω importanti. In tal modo l'alfabeto e le lettere slave vengono
a schierarsi a fianco degli alfabeti e delle letterature greca,
latina ed ebraica, ufficialmente riconosciute.
Le lettere slave cominciano a
diffondersi in Bulgaria appena dopo l'886, quando i discepoli di
Cirillo e Metodio, Gorasd, Kliment Naum, Anghelari, Sava e altri,
scacciati dalla Moravia vengono cordialmente accolti dal principe
Boris e dal suo successore, lo zar Simeon. Questi diffusori della
cultura svolgono una nobile attivitΰ istruttiva e letteraria fra
il popolo. La Bulgaria diventa centro delle lettere e della
cultura slava. La lingua greca viene eliminata e tutte le
iscrizioni valgono eseguite in lingua slava. Comincia a
diffondersi una letteratura ufficiale varia e, piω tardi, una
letteratura apocrifa in lingua slava. Clemente di Ocrida crea una
scuola, nella quale si istruiscono oltre 3.500 maestri e
sacerdoti. Durante questo periodo, chiamato "Secolo d'oro
della letteratura bulgara". i primi scrittori Konstantin
Preslavski, loan Exarch, Cernorisez Hrabar e altri svolgono una
vasta attivitΰ; Konstantin Preslavski θ anche il primo poeta
bulgaro. Lo stesso re Simeon si occupa di letteratura.
Le lettere slave costituiscono un'enorme conquista non solo per la
classe dirigente e per i gruppi degli intellettuali che si stanno
formando ma anche per le masse popolari. Dal popolo emergono
scrittori che creano molte opere dal contenuto antireligioso, note
sotto il nome di letteratura apocrifa. Gli autori di questa
letteratura, per soddisfare il desiderio di sapere delle masse,
cercavano di dare una risposta in forma comprensibile alle
numerose questioni che non potevano trovare soluzione nella
letteratura ufficiale, severamente dogmatica. La letteratura
apocrifa, come espressione del malcontento delle masse oppresse e
del loro odio per la classe dirigente, prende anche un giusto
orientamento sociale, in quanto si sviluppa in stretto rapporto
con il movimento dei bogomili, chiamato
cosμ dal nome del suo primo predicatore, il pope Bogomil.
Di forma religiosa e di contenuto sociale-economico, questo
movimento indirizzato contro l'oppressione feudale e la chiesa
ufficiale costituisce uno dei primi fenomeni sociali progressisti
del popolo bulgaro. I bogomili
consigliavano i servi della gleba di non lavorare per i feudali,
di non obbedire allo zar, di lottare contro la proprietΰ privata,
contro la guerra. La vita dei bogomili
e le loro idee trovano un valido sostegno fra la gente del popolo.
Questo movimento influisce molto anche sui movimenti antireligiosi
dell'Occidente: i catari dell'Italia, gli albigesi della Francia,
per citare i piω noti. Questo primo movimento antifeudale del
primo Medioevo, infligge un colpo decisivo al sistema feudale,
solleva lo spirito combattivo delle masse popolari e diventa per
molte generazioni fonte di incitamento alla lotta contro
l'oppressore.
La letteratura apocrifa e ufficiale creatasi in Bulgaria verso la
fine del IX e durante il X secolo contribuisce all'affermazione
della lingua e delle lettere slave, alla formazione e al
consolidamento della nazionalitΰ bulgara, unificata maggiormente
dalla nuova cultura originale. Questa cultura incide
favorevolmente anche sullo sviluppo culturale degli altri popoli
slavi vicini.
tratto da Spas Russinov -
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