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Vesa Kurkela - 11.03.1997
Traduzione
di Valerio Guagnelli Scanzani – 14.03.2002 [2]
INTRODUZIONE
La
musica popolare bulgara cosidetta neo-tradizionale, ha di recente
conosciuto un vero e proprio boom. Questa musica viene chiamata con nomi
diversi, a seconda della località, e consiste di vari stili regionali,
pan-balcanici o anche di una fusione di stili diversi (cfr. Dimov,
1995).
In seguito, per brevità,
ci riferiremo a questa musica con i termini Folkpop [3]
o Etnopop. Diciamo subito però che etnopop ha un significato
particolare: si riferisce principalmente alla musica popolare di alcune
minoranze etniche come quelle dei zingari. Questo in generale perché la
cultura dominante non viene di norma chiamata “etnica”. La massa dei
cittadini che appartengono ad una maggioranza culturale è infatti detta
“popolo” o, nei balcani, narodna, mentre le altre minoranze
culturali sono dette “etniche” [4].
I due termini sono inoltre interscambiabili se a parità di cultura
cambia il contesto: i turchi sono popolo in Turchia, ma sono un’etnia
in Bulgaria; i bulgari sono popolo in Bulgaria, ma etnia negli USA; i
finni sono popolo in Finlandia, ma etnia in Svezia; eppoi certamente ci
sono culture che vengono ovunque definite etnie, ad esempio i Lapponi, i
Kurdi e gli Zingari.
Negli ultimi due o tre
anni, il folkpop bulgaro è diventato sempre più etnico. Molto spesso
la canzone in voga è influenzata da stilemi orientali che derivano
tipicamente dalla tradizione gitana, o dal folkpop turco chiamato “arabesco”.
Come l’arabesco in Turchia, così in Bulgaria il folkpop è spesso
giudicato dalle autorità e dagli esperti di musica del luogo come
inautentico e kitsch. Per molti di loro, l’etnopop gitano e il
folkpop, sono veri e propri simboli di decadenza culturale e di cattivo
gusto (cfr. Stokes 1992; Buchanan 1996; Kurkela forthcoming).
Dal mio punto di vista
le cose stanno esattamente all’opposto. Il nuovo folkpop è un
importante contrassegno delle attuali dinamiche culturali in Bulgaria.
Credo che le arti musicali “inferiori” abbiano una loro estetica,
che consiste di regole e convenzioni relative certo a uno stile musicale
accettabile, ma anche a visioni della musica e del mondo mistiche e
ideologiche. Nella musica folkpop bulgara, il cosidetto suono orientale
e gli orientalismi sembrano costituire una parte importante del pensiero
estetico. Nel seguito analizzerò il modo in cui è in pratica prodotto
questo suono orientale, che tipo di stereotipi mistici si nascondono
dietro i maggiori successi, e quali sono le ragioni della popolarità
del neo-orientalismo in Bulagria.
È vero che “suono
orientale” e “stile orientale” sono espressioni vaghe e oscure, e
quindi deve essere introdotta una qualche definizione operativa. Nel
nostro articolo, “orientale” ha due significati distinti. Il primo
si riferisce a una certa immagine mitica dell’oriente, che può
essere rintracciata nei testi e nei videoclip del folkpop bulgaro. Il
secondo si riferisce al cosidetto ritmo della danza del ventre,
che si riscontra in molte registrazioni folkpop. Questa configurazione
ritmica ha delle sorprendenti e dirette connessioni con la musica da
ballo orientale pan-araba e turca. In questo studio preliminare ho
escluso dall’analisi altri elementi musicali.
Il materiale di ricerca
si basa su 12 videocassette orientali e una cinquantina di audiocassette
vendute in Bulgaria negli ultimi 3 anni [5].
SOMMARIO
NOTE
[1]
Questo titolo è volutamente ambiguo. “Producing” in questo caso
significa sia ‘prodotto’ sia ‘produzione’, e vuole
sintetizzare l’interpretazione che scaturisce dall’articolo, come
si evincerà dal testo. Ho cercato di mantenere l’ambiguità
utilizzando la forma genitiva che in italiano è altrettanto ambigua:
l’oriente è sia il prodotto che il produttore. (Ndt)
[2] Leggenda: Ndr = nota del redattore; Ndt = nota del
traduttore
[3]
In alternativa ho notato in altri scritti che qualcuno usa il termine
“Popfolk”. (ndt)
[4]
Forse questo vale solo in Europa, nei multietnici
stati-nazione americani, per esempio, tutta le persone sono più
o meno minoranze, e quindi etnie. (ndr)
[5]
I video e le audiocassette relative sono elencate alla fine
dell’articolo. (ndr)
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