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LA MUSICA POPOLARE
Recente è in Bulgaria lo sviluppo di una musica colta
mentre ricco e antico è il patrimonio di musica popolare, conservatosi intatto, anzi accresciuto durante
i secoli di dominazione turca. Basate sugli antichi modi o lad le canzoni bulgare, di cui oltre
quarantacinquemila sono state oggi raccolte, presentano una grandissima varietà di ritmi e di metri,
e sono tutte monodiche, tranne alcune a due voci appartenenti ad alcune regioni della Bulgaria occidentale.
Più antiche devono considerarsi le canzoni fondate sull'intervallo di quarta; più vicine a noi, invece,
quelle in cui l'intervallo di terza prevale e dove perciò si rivela l'influenza della melodia dell'Europa
occidentale.
LA MUSICA COLTA: OTTOCENTO E PRIMA METÀ DEL NOVECENTO
Con la fine
della dominazione turca, durata cinque secoli, comincia a svilupparsi anche in Bulgaria una produzione
musicale colta, sia pur limitata all'inizio quasi esclusivamente alla musica corale, data la scarsa
pratica strumentale esistente nel Paese. In campo vocale si distinguono particolarmente Dobri Hristov
(1874-1941) e Panajot Pipkov (1871-1942); ma già questi, direttore del coro dell'Opera di Sofia,
si fa anche apprezzare per alcuni gradevoli pezzi per pianoforte. L'affermazione di una scuola strumentale
bulgara avviene però soprattutto ad opera di Georgi Atanasov, detto il Maestro (1881-1931), che
scrive nel 1912 la prima sinfonia bulgara, e che è inoltre considerato il fondatore del melodramma nazionale.
Inizia gli studi a Bucarest e li perfeziona poi a Pesaro con Mascagni; rimane perciò influenzato dalla
scuola verista italiana, rivolgendosi in seguito al folklore nazionale. Scrive due opere teatrali,
Borislav (1910) e Gergana (1917), che è il suo capolavoro, e diverse operette, fra cui
Il mulino abbandonato, Per gli uccellini, La sorgente della Samodiva.
Dopo
la prima guerra mondiale si nota la tendenza a svincolarsi sempre più dal folklore nazionale per dar
luogo ad una produzione aggiornata quanto più possibile alle contemporanee esperienze della musica europea.
Sopra tutti i compositori di questa generazione si distingue Ljubomir Pipkov (1904-1974), figlio
di Panajot, che ha studiato a Parigi con Dukas, Lefébure e D'Indy, ed è autore di varia musica sinfonica
corale e da camera oltre che delle opere I nove fratelli di Jana (1937) e Momchil (1948).
Dopo la seconda guerra mondiale una fiorente scuola di composizione si è venuta formando al Conservatorio
di Sofia, attorno alla personalità di Pancho Vladigherov (1899-1978), pianista e direttore d'orchestra
oltre che insegnante ed autore dell'opera Zar Kalojan (1936), del balletto La leggenda del
lago, e di diversa musica sinfonica e da camera.
PROFILI
LA PRODUZIONE DELL'ORIENTE - Un'interpretazione
della musica popolare bulgara
di Vesa Kurkela (Trad. di Valerio Guagnelli Scanzani)
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