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Dimitar Ivanov
Stoyanov (pseudonimo Elin Pelin), nacque l'8.7.1877 a Bajlovo,
nella provincia di Sofia. Fin da piccolo si appassionò alla
lettura e ancora ragazzo cominciò a pubblicare racconti su
numerose riviste, raggiungendo a soli 20 anni una grande
popolarità. Seguì il percorso comune a molti scrittori del suo
tempo, iniziando come maestro elementare nei villaggi, dove
organizzava centri culturali e collaborava attivamente a numerosi
giornali e riviste letterarie; lui stesso fu fondatore e redattore
di alcuni, fra cui "Selska razgovorka" (Chiacchierata
contadina), "Balgaran" (Bulgaraccio); curò inoltre
l'edizione di alcuni periodici per bambini "Svetulka"
(Lucciola), "Pateka" (Sentiero). Completò gli studi
durante un soggiorno in Francia, fu bibliotecario presso La
Biblioteca Nazionale di Sofia e conservatore presso La Casa-Museo
di I.Vazov. Nel 1940 divenne Presidente dell'Unione degli
scrittori bulgari.
Considerato il miglior narratore
e interprete della vita di campagna, Elin Pelin creò una galleria
di personaggi indimenticabili, che entrarono ben presto a far
parte nella coscienza nazionale. Attento e affettuoso conoscitore
dell'ambiente paesano, seppe ricrearlo maestosamente nello spazio
breve del racconto, che fu il suo genere prediletto. Il maggior
pregio delle sue opere è dovuto ad un realismo genuino, non privo
di note liriche, e al suo stile narrativo inconfondibile fatto di
luce e colori. Nei suoi personaggi si specchia l'essenza stessa
della Bulgaria contadina e lo spirito vitale del contadino
bulgaro, pronto a sorridere ora bonario ora burlesco, anche nei
momenti più difficili e tristi.
Oltre ai numerosi racconti, Elin Pelin scrisse due romanzi brevi:
"Geracite" i "Zemja", in cui interpretò i
profondi cambiamenti avvenuti nell'amato villaggio. In "Geracite"
(Gli Sparvieri), considerato a ragione fra i capolavori della
letteratura bulgara novecentesca, affrontò il tema del contrasto
fra l'ambiente paesano e la città vista come fonte di minacce e
rovina, dando un'ampia e suggestiva testimonianza del declino
dell'antico mondo patriarcale, fondato sull'unità famigliare e
l'amore per la terra.
"Io ho cercato solo ad essere veritiero mentre scrivevo di
quello che conoscevo. Narravo il nostro villaggio, perché è
questo che conosco meglio di tutto, ed è lì che sono cresciuto.
Narravo della vita e delle persone vive e non potevo tacere le
loro sofferenze e fatiche."
Elin Pelin, 1948
[Note biografiche
di Vesselina
Nikolova]
Racconti di Elin
Pelin
| ALCUNI
LIBRI
DI ELIN PELIN TRADOTTI IN ITALIANO |
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Titolo: Sotto
la pergola del monastero
Traduttore: A.
Carito
Anno: 1985
Pagine: 89
Editore: Editoriale Sette
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Titolo: Racconti
Traduttore: I. Barba
Anno Edizione: 1984
Pagine: 172
Editore:Bulzoni
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