 |
 |
Aleko Konstantinov (Il
Felice) nasce nel 1863 a Svishtov, sul Danubio, nella famiglia
di un ricco commerciante. Terminati gli studi di giurisprudenza in
Russia, dove ha modo di conoscere le idee populiste dell'epoca,
Aleko diventa prima giudice a Sofia, poi avvocato e giornalista.
Lo scrittore si delinea fin dall'inizio come un caso isolato sulla
scena culturale del suo tempo; uno dei pochi veri aristocratici
bulgari, viaggia molto, visitando le cittΰ piω importanti
d'Europa e degli USA, non smettendo mai di scrivere: satira,
appunti di viaggio, narrativa. Prende parte della vita politica
come rappresentante del partito democratico e a soli 35 anni
rimane ucciso per errore in un attentato che mirava al suo amico e
leader democratico M. Takev. La morte assurda dello scrittore
sconvolge l'opinione pubblica e molti sostengono che θ stato
ucciso per mano dello stesso suo personaggio letterario - Baj
Ganjo.
Baj Ganjo, l'eroe piω popolare e discusso della letteratura
bulgara, rappresenta il ritratto genuino della nascente classe
borghese, nel momento in cui questa si affaccia all'Europa e al
mondo moderno. Piccolo commerciante partito all'inseguimento di
guadagni facili, Baj Ganio si aggira instancabile per le cittΰ
europee con l'eterna sacca sulle spalle, diventando protagonista
di numerose vicende comiche; θ goffo, rozzo e spesso volgare,
insensibile di fronte alla cultura e al progresso che incontra
sulla propria strada. Ma non θ il tipico personaggio negativo:
lui θ anche un uomo di grande tenacia, intraprendente e pieno di
risorse, non si perde mai d'animo, nemmeno nelle situazioni piω
comiche, come non perde mai di vista le sue preziose fiale di
essenza di rosa. Oltre alle caratteristiche negative dei
"nuovi ricchi", l'eroe rivela alcuni dei tratti piω
profondi della psicologia nazionale, sottolineati dalla satira
sottile di Aleko. Molto si θ discusso anche del rapporto
particolare che l'autore ha con il proprio personaggio: lo sguardo
critico e acuto dello scrittore mette a nudo gli aspetti piω
grezzi e discutibili di una certa "filosofia" nazionale,
ma rimane tuttavia benevolo e pieno di umanitΰ.
Baj Ganjo non rimane semplicemente un eroe letterario di grande
rilievo per la cultura nazionale, ma diventa ben presto una specie
di specchio che riflette un modo di essere profondo e complesso,
un modello di balcanismo ("orientalsctina") con cui i
bulgari, di ieri e di oggi, continuano a confrontarsi.
[Note biografiche
di Vesselina
Nikolova]
BAJ GANJO,
RACCONTI INVEROSIMILI DI UN BULGARO CONTEMPORANEO
Acquista
il libro
|
|