|
Richiedenti asilo hanno continuato a essere detenuti
per mesi o persino anni, ed è stata loro negata protezione. È persistito un quadro di discriminazione
nei confronti delle minoranze. Lesbiche, gay, bisessuali e transgender (LGBT) hanno continuato a subire
violenze e intolleranza. Durante l'intero arco dell'anno sono stati segnalati casi di maltrattamenti
da parte di agenti delle forze dell'ordine. Sviluppi politici Il rapporto della
Commissione Europea sull'avanzamento pubblicato a luglio ha chiesto alla Bulgaria di aumentare gli sforzi
per combattere la corruzione e la criminalità, in seguito all'accessione della stessa all'UE. Facendo
seguito a un precedente rapporto da parte dell'agenzia anti-frode dell'UE, l'OLAF, la Commissione ha
condannato il cattivo uso di fondi dell'UE e ha adottato sanzioni contro la Bulgaria.
Richiedenti asilo e migranti Rifugiati, richiedenti asilo e migranti hanno continuato a essere
detenuti per mesi e persino anni in attesa dell'espulsione. ONG nazionali hanno reiterato le loro preoccupazioni
per il fatto che tali detenzioni erano divenute prassi abituale, in violazione delle leggi secondo cui
tali misure dovrebbero essere adottate soltanto come ultima risorsa.
Ad aprile, richiedenti
asilo iracheni hanno appiccato il fuoco al mobilio del Centro speciale si sistemazione temporanea per
gli stranieri (SCTAF) di Busmantsi, nei pressi della capitale Sofia, come protesta contro il mutamento
della politica di diminuzione del livello di protezione in Bulgaria per i richiedenti asilo iracheni.
L'UNHCR, l'agenzia delle Nazioni Unite per i rifugiati, aveva in precedenza sollevato timori per questo
mutamento, che le autorità hanno difeso, asserendo la mancanza di spazio nei centri ricettivi. L'ONG
Comitato Helsinki bulgaro (BHC) ha presentato ricorsi in tribunale contro 40 decisioni di rigetto delle
domande tra dicembre 2007 e marzo 2008.
*Said Kadzoev, un cittadino russo di origine cecena,
continuava a essere in attesa di essere rimpatriato forzatamente nella Federazione Russa dove sarebbe
stato gravemente esposto al rischio di tortura e altri maltrattamenti. Egli era trattenuto nel centro
do detenzione della SCTAF di Busmantsi dal 1° novembre 2006, e in isolamento prolungato senza alcuna
spiegazione da parte delle autorità. Il capo della Direzione bulgara dell'immigrazione ha annunciato
a maggio che un Paese terzo aveva richiesto l'espulsione di Said Kadzoev. A ottobre, è stata depositata
un'istanza presso la Corte europea dei diritti umani con la motivazione che il rigetto della sua domanda
di asilo, la sua detenzione amministrativa per oltre due anni e l'assegnazione arbitraria dello stato
di isolamento per periodi eccessivi, combinate con il suo presunto maltrattamento durante la detenzione,
costituivano una violazione dei suoi diritti. Discriminazione - minoranze
***Minoranza rom
La comunità rom ha continuato a subire discriminazioni per mano di
pubblici ufficiali e privati cittadini. Il BHC ha denunciato casi di discriminazione nell'accesso agli
alloggi, sgomberi forzati compresi, e nell'accesso ai servizi pubblici.
A giugno, il Comitato
delle Nazioni Unite sui diritti dell'infanzia ha osservato che nonostante gli sforzi del governo per
assicurare parità di diritti per i bambini rom come il Piano d'azione nazionale sul Decennio di inserimento
dei rom, persistevano timori riguardo agli atteggiamenti negativi e i pregiudizi dimostrati nei confronti
dei rom da parte della popolazione generale, così come riguardo alla situazione complessiva dei bambini
delle minoranze, soprattutto rom. Il Comitato ha sottolineato in special modo la discriminazione e le
disparità come la segregazione nell'ambito dell'istruzione e la disparità di accesso alle cure sanitarie,
agli alloggi, all'occupazione e a uno standard di vita adeguato.
***Minoranza macedone
A maggio, rappresentanti del partito OMO Ilinden PIRIN, che rappresenta la minoranza macedone
in Bulgaria, hanno denunciato una campagna di vessazioni e intimidazioni da parte di agenti di polizia
contro i sostenitori di una nuova domanda di registrazione del partito. Secondo le accuse avanzate da
quest'ultimo, i poliziotti hanno convocato i sostenitori per interrogarli presso le stazioni di polizia
senza un mandato scritto e hanno posto loro domande sul partito. La registrazione era stata negata tre
volte nel 2007 nonostante una sentenza della Corte europea dei diritti umani del 2005 e diversi richiami
da parte dell'UE.
***Minoranza turca
Ad aprile, il Tribunale della città di Sofia
ha sentenziato che Volen Siderov, leader del partito di estrema destra Ataka (Attacco), era colpevole
per aver usato un linguaggio ostile e discriminatorio contro la minoranza turca e per aver creato un'atmosfera
di animosità nei loro confronti. Egli è stato minacciato di essere multato ma ha ignorato la sentenza
secondo cui avrebbe dovuto smetter di usare quel tipo di linguaggio. Diritti di lesbiche,
gay, bisessuali e transgender
A giugno si è tenuto il primo LGBT Pride in Bulgaria, organizzato
a Sofia da Gemini, un'organizzazione bulgare impegnata a favore dei diritti delle persone LGBT. Nel
periodo che ha preceduto l'evento, che è stato osteggiato da alcune autorità religiose e da gruppi di
estrema destra, è stato segnalato un aumento dei casi di intimidazione di persone LGBT in Bulgaria.
Circa 150 manifestanti pacifici, uomini e donne, hanno marciato rischiando violenze da parte di contro-manifestanti
i quali hanno gettato pietre, bottiglie e ordigni Molotov. Più di 60 persone sono state arrestate dalla
polizia. Il primo ministro, pur riconoscendo il diritto di manifestare pacificamente, ha espresso la
sua personale opposizione alla marcia. Tortura e altri maltrattamenti
A febbraio,
il Comitato per la prevenzione della tortura del Consiglio d'Europa (CPT) ha pubblicato un rapporto
su una sua visita in Bulgaria nel settembre 2006 affermando che erano necessari maggiori forzi per combattere
il maltrattamento dei detenuti e per migliorare le strutture di detenzione.
Ad aprile, il BHC
ha denunciato la mancanza ottemperanza agli standard internazionali della legislazione relativa all'impiego
delle armi da fuoco da parte delle forze dell'ordine. Il BHC ha inoltre riportato casi si maltrattamento
da parte di funzionari di polizia, in particolare nei confronti di rom, nelle fasi dell'arresto o durante
la detenzione. Spesso queste denunce non sono state adeguatamente indagate.
*Il 2 ottobre, il
Tribunale militare di Sofia ha condannato cinque agenti di polizia a un totale di 82 anni di carcere
dopo averli giudicati colpevoli del pestaggio del 38enne Angel Dimitrov, episodio che ne aveva causato
la morte nel 2005. Il suo decesso era stato inizialmente spiegato dalla polizia come conseguenza di
un attacco cardiaco, ma una seconda autopsia richiesta dai familiari ha dimostrato che egli era morto
in seguito ai colpi riportati alla testa. A fine anno era pendente un appello contro la decisione, in
attesa della revisione da parte del Tribunale d'appello militare. Il Tribunale militare di Sofia aveva
precedentemente emesso una sentenza di condanna a carico dei cinque agenti di polizia nel novembre 2007,
ma la decisione era stata annullata dal Tribunale d'appello militare.
***Maltrattamento in
custodia
A febbraio il CPT ha riportato condizioni di sovraffollamento e abusi verbali nei
confronti di reclusi negli istituiti di pena visitati nel 2006, così come accuse di maltrattamenti fisici
da parte del personale carcerario.
Anche il BHC ha riportato che in molte carceri le condizioni
continuavano a essere al di sotto degli standard internazionali richiesti.
* Il 6 marzo, la
Corte europea dei diritti umani ha giudicato la Bulgaria in violazione del divieto di trattamento inumano
o degradante. Nikolai Kirilov Gavazov, un prigioniero accusato di stupro, ha scontato quasi due anni
in attesa di rinvio a giudizio in una cella minuscola, priva di finestre, nel carcere di Pazardjik,
nella regione centrale della Bulgaria. La Corte ha ritenuto inoltre che la durata di sette anni del
procedimento giudiziario era eccessiva.
***Istituti di salute mentale A febbraio il
CPT, in seguito ad alcune visite a istituiti di salute mentale e di assistenza sociale nel 2006, ha
sollevato preoccupazioni riguardo alle procedure di ricovero, ai maltrattamenti e alle condizioni di
vita all'interno degli istituiti visitati.
Il CPT ha evidenziato la mancanza di personale, di
formazione dello stesso e di risorse in questo tipo di istituti, condizioni che hanno determinato episodi
violenti, limitate opzioni terapeutiche e un insufficiente schema di programmi di riabilitazione. Malgrado
le raccomandazioni espresse dal CPT nel 2002 in merito alla necessità di prestare attenzione al miglioramento
delle condizioni di vita, queste rimanevano inadeguate.
A febbraio, in seguito a un documentario
della BBC che metteva in evidenza le condizioni precarie estreme presso l'istituto infantile di Mogilino,
la ministra del Lavoro e delle Politiche Sociali ha annunciato che l'istituto, e altri sei simili, sarebbero
stati chiusi. Rapporti di Amnesty International Bulgaria: Fear of forcible
return/fear of torture or ill-treatment: Said Kadzoev (EUR 15/001/2008) Bulgaria: First Sofia Pride
needs adequate protection (EUR 15/002/2008)
|