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Un sistema bancario a due livelli
è stato introdotto nell’89 ma il quadro legislativo in cui il sistema
doveva operare è stato definito nel ’92. La banca centrale (Banca
Nazionale della Bulgaria) ha manifestato un certo grado di indipendenza
portando dalla fine del ’94 il governo ad aumentare la quota di deficit
finanziata attraverso l’emissione di titoli pubblici. Nel ’93 la Società
per il Consolidamento delle Banche (BCC) è divenuta il solo detentore
delle partecipazioni statali nel settore.
Nel ’94 le 66 banche pubbliche sono
state fuse in 10 istituti nel quadro di un programma di ristrutturazione
supportato dalla Banca Mondiale. A metà del ’95 nessun istituto
pubblico era stato privatizzato o liquidato; vi erano due banche straniere
e tre succursali di istituti esteri e 23 istituti privati rappresentavano
il 18% delle attività bancarie. A novembre ’98, dopo la crisi del
’97 e l’inizio della ristrutturazione del sistema bancario, risultavano
in attività 23 istituti di credito con licenza piena, 3 istituti
di credito con licenza parziale o limitata, 7 succursali di istituti di
credito esteri (l’ultima ad essere creata a giugno ’98 è stata la
succursale della T.C. Ziraat Bank).
Un sistema di vigilanza si è
sviluppato in modo lento e poco efficace. I criteri per l’adeguatezza del
capitale e i coefficienti di liquidità introdotti nel ’93 non sono
stati rispettati. Nell’ambito dell’operazione di ricapitalizzazione avviata
nel dicembre del ’93 sono stati in un anno conferiti alle banche titoli
pubblici (chiamati titoli Zunk) per un valore di 2,7 miliardi di dollari.
L’introduzione di criteri per il prestito più vincolanti come i
massimali nei confronti di aziende in forte perdita non sono risultati
efficaci ed a fine ’95 il governo ha adottato un programma di stabilizzazione
che si componeva di tre fasi principali: concentrazione del capitale attraverso
la fusione di istituti pubblici e privati (la Banca Mondiale aveva individuato
in 20, 15 privati e 5 pubblici, il numero ottimale di istituti di credito);
cessione da parte della Società per il Consolidamento delle Banche (BCC) delle partecipazioni ad investitori nazionali e stranieri; avviamento
delle procedure di liquidazione e fallimento per gli istituti inefficienti.
La crisi economica, iniziatasi a
sviluppare a marzo ’96, ha impedito la messa in atto del programma; le
descritte distorsioni strutturali e gestionali (sia finanziarie che organizzative)
accumulatesi nel corso degli anni hanno infine spinto le istituzioni internazionali
a condizionare l’erogazione dei prestiti ad un effettivo intervento di
ristrutturazione ed il settore è andato incontro ad una vera e propria
crisi sistemica che la tardiva introduzione di una serie di misure regolamentative
e legislative (determinazione di nuovi coefficienti relativi alle riserve
minime obbligatorie; emendamento ed integrazione della Legge sulle banche
e l’attività creditizia; revisione dei parametri relativi all’adeguatezza
di capitale; emanazione di una legge per la protezione dei depositi bancari)
non ha potuto impedire. Le perdite registrate nel primo semestre del ’96
(in gran parte crediti dichiarati inesigibili) sono ammontate a 21,1 miliardi
di lev (nel ’95 erano ammontate a 29,2 contro i 9,1 miliardi di lev del
’94) ed a fine ’96 il rapporto fra crediti inesigibili e capitale era del
214%. I risparmiatori (famiglie e imprese) hanno ritirato nei primi 6 mesi
depositi in valuta per 512,4 milioni di dollari ed a fine anno il capitale
ritirato è risultato pari a 1.007,3 milioni di dollari. Dopo l’avvio
a maggio della procedura di fallimento per due istituti di credito (Mineral
Bank e First Private Bank), a settembre la Banca Nazionale ha posto sotto
"supervisione speciale" (un tentativo estremo di evitare la procedura di
fallimento) altri 9 istituti di credito ed ai primi di novembre ha avviato
la procedura di fallimento per 8 di essi; gli istituti falliti sono risultati
a fine ’96 14 su 44 di cui 5 banche di stato. A settembre ’97 la banca
centrale ha aperto la proceduta di fallimento per l’Elitbank, la Businessbank
e la International Bank for Investments and Development. ed ad ottobre
’97 erano quindi 17 gli istituti di credito che avevano cessato l’attività
dall’inizio della crisi mentre il mese successivo la banca centrale ritirava
la licenza alla Capitalbank.
Nell’ambito dell’articolato programma
economico concordato con il FMI nel maggio del ’97 le 6 banche di stato
sopravvissute alla crisi (Bulbank, Express Bank, Hebros Bank, Biochim,
United Bulgarian Bank, Postbank) dovevano essere privatizzate entro la
fine del ’98 attraverso vendite dirette ad istituti esteri; la drammatica
svalutazione della divisa nazionale nei confronti del dollaro ha favorito
questi istituti in quanto una parte consistente dei titoli pubblici (Zunk Bond) da essi detenuti era denominata in dollari. Ad aprile ’97 si è
realizzato il primo investimento straniero nel settore con la vendita del
’92% del pacchetto azionario della Compass Bank (ex Mollov Bank) alla compagnia
d’investimento ceca Istrocapital e nel luglio è stata effettuata
la prima privatizzazione con l’acquisto del 98% della United Bulgarian
Bank da parte della BERS. A settembre la Raiffeisenbank Bulgaria e la Daewoo
hanno sottoposto alla BCC offerte di acquisto della Expressbank; tenders
sono stati annunciati dalla BCC nello stesso mese del ’97 anche per la
privatizzazione di Post Bank ed Hebrosbank. A febbraio ’98 la BCC aveva
selezionato tra le offerte di acquisto per la PostBank quelle della Nomura
International, sussidiaria europea della giapponese Nomura Securities.
Dopo l’inaspettato ritiro a luglio della Nomura agli inizi di agosto un
ulteriore tender è stato vinto dal consorzio Eurofinance/American
Life Insurance Company (ALICO) che ha firmato a metà agosto un contratto
per l’acquisizione del 78,23% del capitale azionario della Post Bank per
un controvalore di 38 milioni di dollari.
Per quanto riguarda la Expressbank
le prime offerte sono state giudicate insufficienti e la BCC ha deciso
che per la ricerca di un acquirente si sarebbe avvalsa di un consulente
internazionale e la stessa strategia sarebbe stata utilizzata per Bulbank
ed Hebros Bank. Per quest’ultima cinque istituti già nell’autunno
’97 avevano indicato il loro interesse fra cui la Banca Nazionale di Grecia;
tra giugno e luglio ’98 un team della Barents ha effettuato una analisi
finanziaria e gestionale per un tender da tenere a fine ’98 ma la BCC ha
poi deciso per la Hebros di tentare la vendita diretta.. Per la Express
Bank colloqui erano stati aperti a giugno del ’98 con potenziali investitori
e ad agosto erano stati selezionate la HSBC Investment Bank e la Deloitte
and Touche come consulenti nella vendita dell’68-80% del capitale azionario.
Proprio la Bulbank*2 è al
momento l’istituto più appetibile in quanto con una politica degli
impieghi rigorosa si è isolata dalla crisi ed ha così accentrato
metà dei depositi in valuta estera; la CA IB InvestmentBank AG e
il Credit Suisse First Boston-Arthur Andersen sono stati selezionati per
effettuare una valutazione, delineare la strategia di vendita e selezionare
uno o più investitori. La Biochim Bank invece necessita di una ristrutturazione
radicale e la BCC ha ricercato un partner per un contratto di gestione;
11 società hanno espresso interesse per il contratto che doveva
essere firmato a metà settembre dell’anno in corso. La Biochim dovrebbe
essere pronta per la vendita alla fine del ’99.
Il FMI ha riconosciuto il potenziale
calo di interesse degli investitori esteri, estendendo leggermente le scadenze
concordate; il tender relativo alla Bulbank si svolgerà al fine
marzo dell’anno corrente ed il tender relativo alla Expressbank alla fine
di giugno e tutti e tre gli istituti di credito dovrebbero risultare privatizzati
alla fine dell’anno in corso.
La cessazione della BBC, visto il
protrarsi del processo di privatizzazione, è stata procrastinata
al dicembre 2000.
Relativamente alle misure prese dall’inizio
del ’97 per il risanamento finanziario degli istituti, il coefficiente
di adeguatezza di capitale è stato portato prima al 6% e poi all’8%
nell’ultimo trimestre del ’97. Tale valore del coefficiente è quello
raccomandato dalla Banca dei Regolamenti Internazionali ma non è
quello giudicato ottimale; il coefficiente è stato infatti portato
al 12% a fine ’98 ma le condizioni per l’erogazione del credito sono tali
che a fine settembre ’98 il coefficiente reale delle 24 banche commerciali
era pari al 31,78%.Gli istituti verranno sottoposti annualmente ad audits
secondo gli standards internazionali.
Ad aprile ’97 il sistema bancario
presentava crediti in sofferenza pari al 70% degli impieghi totali. Gli
emendamenti alla Legge sulla Banca Nazionale hanno introdotto il regime
monetario detto currency board ed istituito tre dipartimenti all’interno
della BNB, ognuno diretto da un vice-governatore: un Dipartimento per l’Emissione
(authority valutaria indipendente), un Dipartimento per il Settore Bancario
ed un Dipartimento di Supervisione. Il Dipartimento per l’Emissione ha
come funzione principale quella di mantenere la piena copertura delle passività
della Banca con le riserve valutarie internazionali, attraverso un efficace
gestione delle sue attività in divise estere; il Dipartimento per
il Settore Bancario può effettuare operazioni di risconto con gli
istituti di credito ed agire come creditore di ultima istanza solo nell’eventualità
in cui emerga un rischio di crisi sistemica del settore creditizio; il
Dipartimento di Supervisione svolge le altre funzioni di vigilanza e controllo
sugli istituti di credito. Tutti e tre i dipartimenti, pur operando all’interno
della BNB sono formalmente indipendenti da essa; questa struttura ha ridotto
le funzioni ed i poteri di banca centrale della BNB.
Questo insieme di misure ed altri
provvedimenti legislativi successivi come la legge sulla garanzia dei depositi
bancari (Decreto n.139; 27.4.98) stanno lentamente ricreando la fiducia
nel sistema creditizio e già agli inizi di ottobre si è manifestata
una tendenza all’aumento dei depositi bancari da parte di famiglie e imprese;
la consistenza dei depositi a giugno ’98 è risultata infatti pari
a 4.300 miliardi di lev con un incremento annuo del 34,4%. Tuttavia il
regime di currency board costituisce un forte vincolo operativo
per il sistema del credito: le riserve obbligatorie sono pari all’11% dei
depositi e le riserve in eccesso sono in crescita a causa dell’avversità
al rischio e dalla scarsa incentivazione a promuovere il credito verso
il settore privato. Infatti il rapporto della Banca Nazionale relativo
al primo semestre ’98 sottolinea l’incapacità del settore creditizio
di espandere gli impieghi in modo sufficiente per coprire i bisogni del
sistema economico; l’aumento degli impieghi è stato pari al 7% (la
voce "Crediti verso le imprese private" sul report analitico per le Banche
Commerciali e la Saving Bank mostrava un incremento del 3% tra gennaio
e settembre del ’98).
La BNB ha inoltre aumentato il capitale
minimo richiesto per effettuare attività di credito da 2,2 miliardi
di lev a 10 miliardi; gli istituti di credito dovevano adeguarsi entro
il 30 giugno ’98. A fine giugno tre istituti (Bulgarian Commercial and
Industrial Bank; Bulgarian Investment Bank e Creditexpress) non erano riusciti
ad aumentare il capitale minimo ed era stata concessa una proroga di due
mesi; ai primi di settembre la Banca Nazionale ha appurato che tutti e
tre gli istituti avevano impostato azioni in modo da rispettare il vincolo.
A luglio le assemblee degli azionisti della BCIB hanno approvato il merger
con Credti Bank, istituto di credito del gruppo Multigroup, prima operazione
di merger tra istituti di credito privati in Bulgaria ma a metà
gennaio ’99 la BNB ha ritirato la licenza alla Credit Bank.
|
Classificazione
dei prestiti bancari (in % sul totale)
|
1995
|
1996
|
| Gruppo
I (7 grandi istituti pubblici) |
|
|
| Prestiti
in sofferenza, inesigibili o non soggetti ad accantonamenti |
48,35
|
56,33
|
| Prestiti
standard |
51,65
|
43,67
|
| Gruppo
II (17 istituti di piccole e medie dimensioni) |
|
|
| Prestiti
in sofferenza, inesigibili o non soggetti ad accantonamenti |
47,66
|
66,59
|
| Prestiti
standard |
52,34
|
33,41
|
| Gruppo
III (3 istituti e 4 succursali a capitale misto) |
|
|
| Prestiti
in sofferenza, inesigibili o non soggetti ad accantonamenti |
88,84
|
99,79
|
| Prestiti
standard |
11,16
|
0,21
|
A fine settembre ’98 il governo ha
recepito gli obblighi inerenti all’articolo VIII dell’Accordo di Associazione
al FMI. Con tale iniziativa vengono eliminati i vincoli sussistenti alle
operazioni in divise estere relative ad operazioni in conto corrente dal
parte delle imprese. Le autorità si impegnano a non imporre vincoli
ai trasferimenti di capitali (esempio: creazione di depositi presso istituti
di credito esteri ed acquisto di titoli pubblici esteri) ed ai pagamenti
relativi a transazioni internazionali.
Il lev, dal febbraio ’91 al giugno
’97, è stato sottoposto a regime di cambio flessibile ed è
stato quindi libero di fluttuare. In seguito ad un memorandum firmato come
membro del FMI, il lev sarebbe dovuto divenire convertibile alla fine del
’97; la Bulgaria infatti aveva già recepito gli obblighi relativi
all’Articolo 14 e si era impegnata a non ricorrere a controlli valutari.
L’introduzione dal 1° luglio ’97, in seguito agli accordi con il FMI,
di un currency board nell’intento di stabilizzare il tasso di cambio
della divisa nazionale, svalutatasi nel ’96 del 1.283,2% nei confronti
del dollaro (v. D. Situazione economica), ha invece stabilito un regime
di cambio caratterizzato da un cambio fissato a 1.000 lev (pegging)
con il marco tedesco (la massima deviazione consentita rispetto al tasso
ufficiale è dello 0,5%); si tratta quindi di un regime di cambi
ibrido in quanto fisso per una valuta di riferimento e variabile per le
altre. La scelta del marco tedesco come divisa di riferimento è
stata motivata non solo da ragioni puramente economiche in quanto tale
scelta avrebbe privilegiato il dollaro valuta in cui la Bulgaria effettua
il 70% dell’interscambio commerciale. La stabilità del currency
board è stata facilitata nel ’97 dalla caduta del marco nei
confronti del dollaro; il ’98 al contrario ha visto il forte apprezzamento
del marco e quindi del lev nei confronti della moneta statunitense. La
probabile durata di questo regime di cambio non è per il momento
ipotizzabile; molto dipenderà dall’andamento delle riforme e dal
trend di apprezzamento del marco nei confronti del dollaro. Dal 1°
gennaio dell’anno in corso è stato introdotto anche il pegging
con
l’EURO, ciò non comporterà nessuna variazione nel meccanismo
del currency board; la Banca Nazionale Bulgara annuncerà
ogni giorno alle 16.00 le parità centrali del lev nei confronti
delle 11 monete dell’UME.
Il Consiglio sulla Politica Valutaria
ai primi di agosto ha deciso che dal 1° luglio dell’anno in corso sarà
introdotto un nuovo lev che starà nel rapporto 1:1.000 con l’attuale
unità di conto; l’introduzione della nuova divisa nazionale sarà
completata entro la fine dell’anno.
La promulgazione a giugno ’98 del
nuovo Atto sulla Banca Nazionale Bulgara ("Legge sulla Banca Nazionale
di Bulgaria", promulgata in base al Decreto n. 215 del 9.6.1997) ha regolato
competenze e compiti della banca centrale portando ad un forte ridimensionamento
della sua discrezionalità nell’uso degli strumenti di politica monetaria;
le regole operative sono infatti state ridotte ad una: l’ammontare aggregato
di monete, biglietti e depositi non deve superare l’equivalente in lev
delle riserve valutarie internazionali lorde. Sono stati creati tre dipartimenti
all’interno della BNB, ognuno diretto da un vice-governatore: un Dipartimento
per l’Emissione, un Dipartimento per il Settore Bancario ed un Dipartimento
di Supervisione.
Il tasso di sconto annuale nominale
della banca centrale dal ’91 (anno in cui è stato fissato al 44%)
è risultato spesso in un tasso reale negativo. I cambiamenti degli
ultimi anni sono stati il determinati da interventi di controllo dell’inflazione
e di difesa della divisa nazionale: all’aumento al 72% durante la crisi
del ’94 è seguita una discesa fino al 34% di metà ’95 ed
un’altra fase di rialzi tra il febbraio ed il settembre ’96, nel tentativo
di fermare il deprezzamento del lev, quando il tasso è stato fissato
al 300%. In base all’accordo del ’97 con il FMI la banca centrale ha dovuto
fissare dei tassi base settimanali calcolati in base alla media ponderata
dei rendimenti mensili dei titoli di stato a breve risultanti dalle aste
indette dal Ministero delle Finanze negli ultimi 5 giorni consecutivi precedenti
la data del fixing del tasso base.
Preoccupazione è stata espressa
dalla BNB in merito a questa metodologia di calcolo del livello del tasso
base di interesse, in quanto le vendite dei titoli di stato a breve sono
piuttosto depresse e questo porta a sottostimare il livello del tasso di
interesse. Infatti l’introduzione del currency board, dopo che il
tasso base di interesse aveva fatto registrare a fine aprile ’97 una contrazione
dell’84% rispetto al mese precedente, ha determinato la stabilizzazione
dello stesso su un livello attorno al 6% e tutta la struttura dei tassi
si è conseguentemente assestata; a metà ’97 il tasso di interesse
reale è divenuto negativo. Mentre il tasso base di interesse è
stato portato dal 5,16% al 5,12% a fine novembre dell’anno in corso un
meccanismo automatico meno punitivo per la determinare il tasso di base
potrebbe essere selezionato dopo le pressioni del governo per l’adozione
di metodi che possano produrre tassi più alti di quelli correnti.
La minore necessità di finanziamento da parte del settore pubblico
dovrebbe comunque ridurre l’offerta di titoli del tesoro i cui rendimenti
determinano il tasso base e portare ad un aumento dei rendimenti degli
stessi.
Nel ’92 sono divenute operative 14
Borse Valori e un certo numero di Borse Merci non regolamentate e con volumi
scambiati molto bassi; tuttavia gli scambi di titoli azionari sono risultati
modesti a causa sia dei ritardi nella privatizzazione sia della concorrenza
dei titoli di stato (dal 1993 la Banca Nazionale ha effettuato frequenti
emissioni di Buoni del Tesoro a 3,6 e 9 mesi e di Buoni Poliennali ed a
fine ’95 i titoli di stato emessi per il finanziamento del debito e non
ancora maturati ammontavano a 154,8 miliardi di lev). Le contrattazioni
giornaliere quindi non hanno superato in media nel triennio ‘92-’95 i 50
mila dollari così a dicembre ‘95 le meno importanti Borse Valori
sono state fuse, tuttavia il valore delle transazioni è restato
estremamente basso. Infatti il mercato dei capitali è ancora assai
poco sviluppato; il turnover medio giornaliero è di 50 mila dollari.
L’investimento di portafoglio estero in azioni è inferiore a 40
milioni di dollari.
L’approvazione a luglio ’95 dell’Atto
sui titoli e la borsa e le società finanziarie, che doveva favorire
la concentrazione ed il consolidamento delle Borse Valori, e la creazione
della Commissione sui Titoli e la Borsa avevano rappresentato segnali positivi
che però non hanno prodotto gli effetti sperati (tranne la già
ricordata fusione a fine ’95 del First Bulgarian Stock Exchange con alcuni
borsini regionali per formare il BSE) a causa della congiuntura particolarmente
avversa dell’ultimo biennio. Il ’96 ha fatto registrare la performance
peggiore degli ultimi sei anni, a causa soprattutto dell’evolversi della
crisi nel settore bancario, e ad ottobre il trading è stato sospeso:
il valore dei titoli azionari scambiati nell’anno ha subìto una
contrazione del 98,4%, passando a 298,7 milioni di lev a 4,7 milioni, mentre
il volume di titoli scambiati si è contratto del 93,8%. L’indice
BSE si è contratto del 26,1% ed ha chiuso a 77,57 punti.
Un accordo tra la Borsa di Parigi
ed il Bulgarian Stock Exchange era stato firmato ad aprile del ’96; esso
prevedeva che entro la fine del ’97, grazie all’apporto francese nell’informatizzazione
ed il ridisegno del sistema degli scambi, venissero raggiunti gli standards
operativi europei. Ai primi di giugno del ’97 il BSE ed il Sofia Stock
Exchange, chiusi alla fine del ’96 a seguito del collasso finanziario del
paese, hanno firmato un accordo di fusione; la nuova borsa (Bulgarian Stock
Exchange-Sofia Ltd) con un capitale di 300 milioni di lev è al 33,3%
di proprietà del BSE, al 33% di proprietà pubblica ed al
6% di proprietà del Sofia Stock Exchange ed ha iniziato ad operare
nell’ottobre 97. Il nuovo sistema della Borsa è entrato in attività
in poco tempo grazie ai fondi di investimento ed ai risparmiatori privati
che hanno venduto i vouchers della privatizzazione di massa a investitori
stranieri che hanno potuto così acquisire partecipazioni con costi
estremamente contenuti. I segmenti di mercato sono 4: tre del mercato (ufficiale,
parallelo e provvisorio) ed un free market in cui fino a metà
luglio dell’anno corrente erano stati ammessi titoli di un centinaio di
società.
Le stime di osservatori nazionali
parlano di investimenti per 200-250 milioni a breve nel mercato azionario
bulgaro; anche lo scambio dei titoli del tesoro dovrebbe intensificarsi
velocemente io quanto sotto un regime di currency board il collocamento
di nuove emissioni di titoli del debito pubblico presso il mercato è
l’unica modalità di finanziamento della spesa possibile. Nessuna
transazione è stata conclusa nella prima giornata di attività
della Stock Exchange e nei primi due mesi vi sono stati solo scambi di
pacchetti azionari relativi alla privatizzazione di massa acquistati dai
fondi d’investimento.
Nel ‘98 nell’ambito del processo
di privatizzazione una parte delle azioni di alcune grandi imprese (la
raffineria Neftochim, gli impianti metallurgici di Plovdiv, la Elkabel
di Bourgas, la Polimeri di Devnya e l’istituto di credito Bulbank) doveva
essere collocata nella Borsa. La crisi finanziaria internazionale anche
se ha rallentato le privatizzazioni e ha diminuito solo in modo sensibile
il turnover mensile nel secondo semestre (il turnover per i titoli quotati
è passato da 2,846 miliardi di lev a 1,108 miliardi lev nel secondo
semestre) ha influito solo in modo marginale sulla crescita di un mercato
ancora nelle fasi iniziali del suo sviluppo. La capitalizzazione è
così passata dai 19,15 miliardi di lev di gennaio ai 243,4 di dicembre
’98 mentre le azioni quotate sono passate da 1 a 19 grazie alle privatizzazioni
(a giugno il listino principale era ancora composto da un solo titolo).
Il numero di società i cui titoli sono stati ammessi alla contrattazione
nei tre segmenti non ufficiali è passato da 195 a 979; sul terzo
mercato sono state offerte le azioni di 1.041 compagnie incluse nel programma
di privatizzazione di massa, sono state scambiate però solo le azioni
relative a 490 società.
Il processo di costituzione dei Fondi
di Investimento, istituiti nell’ambito dello schema relativo alla privatizzazione
di massa, si è completato nel giugno ’96 ed alla fine i fondi che
hanno preso parte alla prima fase del programma di privatizzazione sono
risultati 81 (la licenza era stata concessa a 92 fondi). Tali fondi sono
soggetti ad una regolamentazione più vincolante di quella ceca o
russa; i fondi necessitano di due licenze e del nulla-osta della Commissione
sui Titoli e la Borsa anteriormente e posteriormente all raccolta dei coupons.
Inoltre un fondo non può detenere una quota del capitale azionario
di una singola azienda superiore al 34%.
Le attività (contanti e titoli)
degli 81 fondi erano detenute da 26 istituti di credito, sia nazionali
che esteri: l’istituto di credito custode del maggior numero di fondi è
risultato United Bulgarian Bank (12), seguito da Bulgarian Post Bank (8),
Elitbank (7), Central Cooperative Bank e Unionbank (6), Commercial Bank
Biochim ed Expressbank (5), Bulbank, Hebros Bank e Banque Internationale
pour le Commerce et le Developpement (4). Nessuno di questi istituti, tranne
la Elitebank, è stato oggetto delle misure di supervisione speciale
intraprese nel ’96 dalla banca nazionale.
Relativamente agli altri istituti
finanziari non bancari quelli costituiti sino al ’96 avevano operato in
un vuoto legislativo che ha reso la loro posizione debole, tant’è
che la crisi sistemica del sistema bancario del ’96 aveva colpito pesantemente
gli intermediari finanziari ed a settembre ’96 la Banca Nazionale aveva
annunciato la liquidazione di 22 di essi. A fine ottobre ’97 la Banca Nazionale
ha concesso l’autorizzazione a compiere transazioni non valutarie in divise
straniere a 15 istituti non bancari tra cui la First Financial Brokerage
House, la Eurofinance e la Prima; 9 di questi nuovi istituti sono divenuti
membri del Bulgarian Stock Exchange-Sofia.
La credibilità del nuovo corso
politico e la percezione dell’efficacia e coerenza delle azioni politica
economica intraprese a partire dal maggio ’97 si sono tradotti in un aumento
del gradimento da parte degli investitori internazionali confermato a metà
dicembre dello stesso anno dall’agenzia di rating Moody’s che ha aggiornato
il credit rating per il paese portandolo da B3 (rating assegnato
a metà ’96) a B2 ed a B2+ a maggio ’98. A fine novembre ’98 Standard
& Poor’s ha portato il credit rating a B-.
[Fonte: Task Force Balcani - Ottobre 1999]
AGGIORNAMENTI
| 29.04.2008 | L'alta inflazione minaccia il reddito dei bulgari | | 29.04.2008 | Bulgaria: la Astaldi pronta a partire con i primi progetti di ammodernamento della rete ferroviaria | | 29.04.2008 | Bulgaria: approvata l'istituzione della banca bulgara di sviluppo. Supporterà le PMI | | 26.04.2008 | Rendimenti fino al 7% per chi acquista immobili a Sofia | | 16.04.2008 | Eurostat: inflazione in crescita | | 15.04.2008 | Bulgaria: Bando per la presentazione di progetti secondo il programma operativo ambiente | | 28.03.2008 | Bulgaria: primo bando per la presentazione di progetti secondo il programma operativo ambiente | | 28.03.2008 | Bulgaria: 300 milioni di euro per lo sviluppo delle tecnologie informatiche | | 25.03.2008 | Bulgaria e Fondi Strutturali | | 21.03.2008 | Bulgaria: primo paese al mondo per crescita del prezzo degli immobili secondo Knight Frank | | 05.03.2008 | Sondaggio sui sistemi fiscali in Est Europa | | 05.03.2008 | La Cina invade anche l'Europa neocomunitaria | | 05.03.2008 | Contributo all'allargamento alla Bulgaria e alla Romania | | 29.02.2008 | Bulgaria: il governo valuta modifiche legislative per favorire investimenti e PPP | | 27.02.2008 | Bulgaria: energia elettrica, discussioni sulla privatizzazione di Toploficatzia Sofia | | 20.02.2008 | Bulgaria: industriali e datori di lavoro investono nella ricerca | | 11.02.2008 | Bulgaria: Investimenti esteri aumentati del 20% nel 2007 | | 07.02.2008 | Creazione registro consulenti per programma nazionale di sviluppo rurale | | 01.02.2008 | Veneto e Bulgaria coopereranno con progetto europeo | | 31.01.2008 | Bulgaria: credito BERS e finanziamenti a fondo perduto per l'efficienza energetica | | 22.01.2008 | Il ponte | | 19.01.2008 | Lettera Da Mosca: Lukascenko contro i negozianti | | 18.01.2008 | Eni: firma dell'accordo Bulgaria-Russia gasdotto South Stream | | 16.01.2008 | Bulgaria: UE - primo anno adesione record rincari, stampa | | 14.01.2008 | Bulgaria: approvato il programma di sviluppo rurale | | 10.01.2008 | Bulgaria: infrastrutture scolastiche, invito alla presentazione di progetti | | 04.01.2008 | Ricchi e poveri | | 04.01.2008 | Bulgaria: varato il nuovo registro delle imprese | | 02.01.2008 | Il "Consum-Attore": i casi di Bulgaria e Romania | | 21.12.2007 | Bulgaria: approvato il programma operativo UE pesca ed acquacoltura | | 28.11.2007 | Bulgaria-Iraq: cancella il debito | | 12.11.2007 | Bulgaria: bando programma operativo sviluppo regionale | | 25.10.2007 | Bulgaria: concluse le negoziazioni sul programma operativo "Trasporti" | | 16.10.2007 | Anche la Bulgaria rischia la bolla immobiliare | | 03.10.2007 | Bulgaria: approvati dalla commissione europea tre dei sette programmi operativi | | 12.09.2007 | Innovazione in Bulgaria: alcuni miglioramenti, ma la strada è ancora lunga | | 24.08.2007 | Economia, il caso Kalinel | | 21.08.2007 | Bulgaria: avviato il Programma Operativo "Sviluppo Risorse Umane" | | 03.08.2007 | La febbre della flat tax arriva in Bulgaria | | 02.08.2007 | Bulgaria: la città sul Mar Nero Ahtopol avrà un proprio porto per yacht | | 31.07.2007 | Bulgaria: imprenditoria al femminile | | 13.07.2007 | Bulgaria: nuova camera e registro degli operatori edili | | 13.07.2007 | Bulgaria: in sviluppo vari progetti di zone industriali | | 12.06.2007 | Bulgaria: Enel investe 286 milioni di euro | | 11.05.2007 | Sviluppo. Italia e Bulgaria discutono di tecnologie alimentari | | 05.05.2007 | Plovdiv: Fiera Internazionale delle merci di largo consumo e tecnologie | | 06.04.2007 | Bulgaria: secondo ponte sul Danubio tra Vidin e Calafat | | 03.04.2007 | Bulgaria: l'economia cresce del 6,1% nel 2006 | | 30.03.2007 | Bulgaria: nuova data di avvio del registro elettronico delle imprese | | 23.03.2007 | Brescia: una delegazione bulgara alla fiera dell’industria meccanica | | 16.03.2007 | Bulgaria: crescono gli investimenti immobiliari nel 2006 | | 09.03.2007 | Bulgaria: stabilite le regole per la selezione degli esecutori di progetti con fondi strutturali e Phare | | 05.03.2007 | Bulgaria: il governo approva i 7 programmi operativi 2007-13 e il programma di sviluppo aree rurali | | 01.03.2007 | Bulgaria: società italiana si aggiudica la gara in ambito ISPA | | 05.02.2007 | Bulgaria: scioperi negli stabilimenti del gruppo "Miroglio" per il rinnovo del contratto | | 18.01.2007 | Bulgaria: memorandum di intesa tra l'agenzia bulgara per la promozione delle PMI (BSMEPA) e l'ICE | | 16.01.2007 | Bulgaria: nuovi investimenti nel settore turistico-alberghiero | | 18.12.2006 | Bulgaria: tra un anno il via alla presentazione di progetti per il programma operativo di sviluppo regionale | | 13.12.2006 | Bulgaria: l'industria della pesca otterrà finanziamenti europei | | 05.12.2006 | Bulgaria: progetto di emendamento della legge per la promozione degli investimenti | | 08.11.2006 | Con tasse al 10% più facile delocalizzare in Bulgaria | | 20.10.2006 | CRBM: Unicredit e Deutsche Bank escono dal nucleare bulgaro | | 16.10.2006 | CRBM: no a finanziamento Unicredit a centrale nucleare bulgara | | 13.10.2006 | Bulgaria: illustrate le linee di sviluppo del gruppo Italcementi con nuovi investimenti | | 06.10.2006 | Bulgaria: firmato accordo con la BEI per finanziamento infrastrutture e trasporti | | 25.09.2006 | Oggi si è inaugurata la Fiera Tecnica Internazionale di Plovdiv | | 15.09.2006 | Bulgaria: interscambio commerciale deficitario nei primi 7 mesi del 2006 | | 31.08.2006 | Bulgaria: crescita dell'indice del clima economico | | 24.08.2006 | Bulgaria: disoccupazione al livello più basso dal 1991 | | 26.07.2006 | Bulgaria: l'antitrust approva la vendita dei Boyana Studios | | 17.07.2006 | Bulgaria: progetti infrastrutturali (fondi 2006-2015) | | 11.07.2006 | Generali entra in Bulgaria | | 02.05.2006 | Bulbank registra un profitto netto consolidato di 49 milioni di euro | | 14.04.2006 | Bulgaria: nuova tappa del partenariato con la Banca Mondiale per l’adesione alla UE | | 28.03.2006 | Bulgaria: le aziende non si registreranno più presso il tribunale | | 20.02.2006 | Bulgaria: l’attività creditizia si orienta verso il settore non-bancario | | 15.02.2006 | Bulgaria: mini-mutui per ristrutturazioni edilizie per il risparmio energetico | | 10.02.2006 | La Banca Mondiale favorevole all’adesione della Bulgaria alla UE nel 2007 | | 10.02.2006 | Bulgaria: per BERS la priorità sono le infrastrutture | | 03.02.2006 | Bulgaria: pubblicato il secondo rapporto "convergenza e fondi europei" | | 28.01.2006 | Kenneth Roberts: “All'Est si fa business per necessità” | | 17.01.2006 | La Bulgaria semplificherà la procedura di registrazione delle imprese | | 17.01.2006 | Bulgaria: l’inflazione 2005 batte il record degli ultimi cinque anni | | 12.01.2006 | Bulgaria: il paese sarà il maggior beneficiario di fondi UE | | 05.01.2006 | Bulgaria: oltre 6 miliardi di nuovi investimenti | | 27.12.2005 | Bulgaria: nel 2006 previsti investimenti esteri per 2,3 mld di euro | | 14.12.2005 | Bulgaria: società di consulenza raccomanda di attrarre investimenti in tre settori prioritari | | 28.11.2005 | Bulgaria: Unicredito diventa azionista di Dzi Financial Group | | 11.11.2005 | Pubblicata la graduatoria delle top 100 società bulgare della Camera di Commercio | | 28.10.2005 | Standard & Poor's migliora il suo rating della Bulgaria | | 13.10.2005 | Bulgaria: interscambio, dati sul deficit commerciale a agosto | | 13.10.2005 | Balcani: la ricetta della flat tax | | 28.09.2005 | La partecipazione italiana alla Fiera Internazionale di Plovdiv | | 20.09.2005 | Bulgaria: crescita del PIL primi sei mesi 2005 | | 16.09.2005 | Bulgaria: cambia la struttura degli investimenti esteri | | 23.08.2005 | Telekom Austria completa l'acquisizione di Mobiltel | | 20.08.2005 | Holding indiana acquista l’impianto siderurgico di Kremikovtzi | | 27.07.2005 | Bulgaria: per A.T. Kearney, un paese d' interesse per le grandi catene commerciali | | 22.07.2005 | Bulgaria: l'economia manda promettenti segnali di crescita | | 22.07.2005 | Bulgaria: la BERS elabora la nuova strategia paese | | 06.07.2005 | Bulgaria: si abbreviano i tempi per l' approvazione dei progetti PHARE | | 05.07.2005 | Bulgaria: probabile vendita del 46,41% della compagnia assicurativa MIC | | 18.05.2005 | Bulgaria: 2 miliardi di investimenti nelle telecomunicazioni | | 02.05.2005 | Sofia pronta a tagliare l'imposta sui profitti delle aziende | | 28.04.2005 | Bulgaria: nel primo bimestre l'Italia si conferma primo acquirente di merci bulgare e terzo esportatore | | 22.04.2005 | Il Presidente Ciampi in Bulgaria: il punto sui rapporti economici bilaterali | | 15.04.2005 | Bulgaria, un piccolo Eldorado per l'Italia | | 30.03.2005 | L'italiana AMGA investe 2,3 milioni di euro per gasificazione città di Shumen | | 21.03.2005 | Bulgaria: il governo firma un nuovo accordo con il fondo monetario internazionale | | 16.03.2005 | Il deficit della bilancia commerciale bulgara aumenta del 30% | | 15.03.2005 | Il ministero dell'economia bulgaro lancia tre progetti per l'incoraggiamento all'impresa | | 11.03.2005 | Bulgaria: Phare fino a 50.000 euro a fondo perduto alle PMI per l'adeguamento alle norme europee | | 02.03.2005 | Bulgaria: obiettivo Europa | | 28.02.2005 | Compagnia austriaca costruisce secondo business center a Sofia | | 18.02.2005 | Bulgaria: cancellato divieto vendita terreni a stranieri | | 17.02.2005 | Bulgaria: le importazioni di inchiostri e macchine tipografiche cresce del 10-15% all'anno | | 02.02.2005 | Bulgaria: la più povera in Europa? | | 26.01.2005 | Cancella il debito? No grazie | | 26.01.2005 | Bulgaria: le commesse dei grandi stilisti italiani possono salvare l'industria tessile bulgara | | 26.01.2005 | Bulgaria: approvato piano nazionale di sviluppo sostenibile delle regioni bulgare | | 10.01.2005 | Bulgaria: in tre anni il rating di credito è stato aumentato 15 volte | | 24.12.2004 | Nel 2005 investimenti record nell'Europa dell'Est | | 22.12.2004 | Bulgaria: il deficit del commercio estero ha raggiunto i 2 miliardi di euro | | 26.11.2004 | Bulgaria-Iraq: cancella il debito? No grazie | | 24.11.2004 | Bulgaria: dal 2005 la tassa sull'utile scende al 15% | | 05.11.2004 | Bulgaria: il governo ha approvato la strategia per la privatizzazione del 70% della marina e delle navi da fiume | | 04.11.2004 | Bulgaria: grande vendita di beni immobili di proprietà statale imminente | | 02.11.2004 | L’economia bulgara cresce ma troppo lentamente | | 21.10.2004 | Bulgaria: 2,5 milioni di euro alle ditte private per l'acquisto di nuove tecnologie | | 14.10.2004 | Bulgaria: cresce la domanda di terreni industriali | | 13.10.2004 | Dal prossimo anno le imposte dirette in Bulgaria saranno fra le più basse d'Europa | | 11.10.2004 | Bulgaria: FMI potrebbe attenuare la sua politica monetaria restrittiva | | 06.10.2004 | Dopo le gomme anche i loden fuggono all’Est | | 01.10.2004 | Bulgaria: sarà abolita l'IVA sulle auto usate | | 24.09.2004 | Bulgaria: le vendite di auto nuove crescono del 45% in otto mesi | | 10.09.2004 | Bulgaria: finanziamento della la banca mondiale a comuni e imprenditori | | 09.09.2004 | Bulgaria: forte aumento del flusso degli investimenti diretti esteri | | 03.09.2004 | La ungherese Trigranit costruirà un centro di business e commercio a Sofia | | 03.09.2004 | Bulgaria: crescita delle esportazioni nel primo semestre del 2004 | | 06.08.2004 | Bulgaria: l'interscambio commerciale nel periodo gennaio-maggio 2004 | | 03.08.2004 | Bulgaria: l'Italia al primo posto per gli investimenti diretti | | 30.07.2004 | Bulgaria: in crescita le esportazioni italiane | | 29.07.2004 | Bulgaria: buoni risultati macroeconomici | | 24.06.2004 | Bulgaria: aumento rating creditizio a livello BBB | | 04.05.2004 | Bulgaria: Phare finanzierà dodici nuovi progetti | | 25.03.2004 | Bulgaria: aumentano gli investimenti esteri diretti | | 20.01.2004 | La politica economica neoliberista è dannosa per la Bulgaria | | 26.11.2003 | Bulgaria: legge finanziaria via e-mail | | 29.10.2003 | Bulgaria: sempre più dinamico il commercio estero | | 17.09.2003 | Sofia in disaccordo con FMI per deficit 2004 | | 10.09.2003 | Sondaggio: 53% aziende bulgari versa tangenti per appalti | | 31.07.2003 | Amnistia sui capitali all’estero? Pareri discordanti | | 22.07.2003 | Bulgaria: milioni di euro nelle banche svizzere | | 11.06.2003 | Verranno privatizzate le società per la distribuzione elettrica | | 10.06.2003 | Bulgaria: scarso successo dell'esenzione dall'imposta sugli utili | | 31.05.2003 | Berlusconi vuole una televisione bulgara | | 26.05.2003 | Plovdiv: carta, fiera internazionale Printcom | | 22.05.2003 | Beretta spa studia joint-venture in Bulgaria | | 14.05.2003 | La banca ungherese OTP vince gara per acquisto DSK bulgara | | 08.05.2003 | All'asta 717 aziende bulgare | | 07.05.2003 | L'EBRD investirà 380 mln di euro in Bulgaria | | 28.04.2003 | Saranno investiti 27 milioni di euro nelle infrastrutture di Varna | | 17.04.2003 | Dal 5 al 10 maggio la Fiera Internazionale di Plovdiv | | 13.04.2003 | Il governo prepara un currency swap con la Banca Mondiale | | 13.04.2003 | CIR: dati economici 2002 deludenti | | 09.04.2003 | La Fiera di Plovdiv non vuole essere privatizzata | | 01.04.2003 | In Bulgaria tempi rapidi per l’avvio di un'attività | | 01.04.2003 | Crescono gli scambi commerciali con i paesi balcanici | | 27.03.2003 | Bulgaria: deficit commerciale 2002 pari a 1,6 mld dollari | | 25.03.2003 | Oltre 40 aziende dell'Italia settentrionale prevedono di investire in Bulgaria | | 19.03.2003 | Il PIL scenderà fino al 2,5% se la guerra in Iraq durerà fino a fine anno | | 12.03.2003 | Dimezzati nel 2002 gli investimenti stranieri in Bulgaria | | 04.03.2003 | Borsa di Sofia: ennesimo record storico per l'indice SOFIX | | 28.02.2003 | Bulgaria: contro la bancarotta le rimesse dall’estero | | 21.02.2003 | Veto presidente bulgaro a nuova procedura privatizzazioni | | 19.02.2003 | La Promec di Modena e la Camera di Commercio bulgara firmano un accordo | | 13.02.2003 | Bulgaria: agevolazioni IVA per progetti di investimento | | 11.02.2003 | FMI apprezza i dati macroeconomici della Bulgaria ma critica privatizzazioni | | 10.02.2003 | Bulgaria: FMI sblocca tranche da 33 mln prestito stand-by | | 07.02.2003 | Bulgaria: privatizzazioni, nuova procedura per 15 aziende | | 31.01.2003 | Calano nel 2002 gli investimenti esteri | | 30.01.2003 | Hyundai per ora non investirà in Bulgaria | | 28.01.2003 | Bulgaria: metà delle privatizzazioni non hanno successo | | 24.01.2003 | Bulgaria: AMIU di Genova punta ad Est attraverso Italeko | | 21.01.2003 | Più dell'80% delle PMI non é pronto per l'UE | | 30.12.2002 | HVB crea quarta banca bulgara tramite fusione | | 28.12.2002 | La stabilità macroeconomica della Bulgaria prosegue anche nel terzo trimestre | | 19.12.2002 | Parlamento bulgaro approva finanziaria 2003, crescita 4,8% | | 17.12.2002 | Corruzione e povertà sono i fattori più preoccupanti per gli investitori esteri | | 17.12.2002 | Le italiane Beretta e Benetton interessate a investire in Bulgaria | | 13.12.2002 | Privatizzazioni in Bulgaria: colpo di mano del governo? | | 12.12.2002 | Bulgaria: inflazione; a novembre +0,2% mensile, -2,5% annuo | | 11.12.2002 | L'italiana Marcegaglia intende acquistare il complesso metallurgico Kremikovci | | 10.12.2002 | Sofia punta su Roma come primo partner commerciale | | 10.12.2002 | Borsa di Sofia in calo nella scorsa settimana | | 09.12.2002 | Grandi aziende italiane interessate al mercato bulgaro | | 09.12.2002 | Bulgaria: BERS finanzia telefonia mobile | | 05.12.2002 | Bulgaria: al Ministero delle Finanze fondi preadesione UE | | 03.12.2002 | La Borsa di Sofia raggiunge un nuovo massimo storico | | 28.11.2002 | In Bulgaria un'impresa ogni 8 abitanti | | 28.11.2002 | Per il 2003 si prevede un deficit del commercio estero di 900 mln di USD | | 27.11.2002 | A Est calano gli ostacoli per il business straniero | | 26.11.2002 | Privatizzazione della Cassa di Risparmio bulgara (Dsk) | | 20.11.2002 | Bulgaria: 104-ma nel mondo per libertà economica, 62-ma per competitività | | 19.11.2002 | Il governo di Sofia invita la Renault-Citroen ad aprire uno stabilimento in Bulgaria | | 04.11.2002 | Bulgaria: Italia primo mercato di sbocco in primi 9 mesi | | 30.10.2002 | Privatizzazione difficile per due società bulgare | | 30.10.2002 | Giornata mondiale del risparmio: a Est poco da festeggiare | | 29.10.2002 | Bulgaria: a breve indette gare in ambito programma UE Phare | | 25.10.2002 | Balcani: la crescita più alta, la maggiore povertà | | 21.10.2002 | Il vento dell’Est farà “tremare” il Sud | | 21.10.2002 | Balcani, fare affari con un mercato emergente | | 19.10.2002 | Ospitava straniere in un tugurio, denunciato il padrone di casa | | 15.10.2002 | Bulgaria: la tedesca ILF collabora nel controllo di progetti infrastrutturali | | 09.10.2002 | Bulgaria: dal 2003 in vigore nuova legge su investimenti | | 07.10.2002 | Bruxelles: la Bulgaria nella UE nel 2007 e il rating creditizio si alza | | 01.10.2002 | Bulgaria: al via privatizzazione Cassa di Risparmio Bulgara | | 26.09.2002 | Convegno “Bulgaria: opportunità d’investimenti e di collaborazione” | | 24.09.2002 | UE/NATO: Sofia, Belgrado e Bucarest ribadiscono interesse | | 19.09.2002 | Benetton in Bulgaria | | 17.09.2002 | Programma Phare; banche, intesa Bulgaria,Francia, Olanda | | 11.09.2002 | Bulgaria: inflazione, -0,7% agosto, +0,6% da gennaio | | 30.08.2002 | Bulgaria: +13,4% export italiano in primo semestre | | 28.08.2002 | Forum regionale per gli investimenti a Panagjurishte | | 21.08.2002 | Bulgaria: il più povero anche nel 2001 tra candidati UE | | 06.08.2002 | Il FMI crede nelle prospettive di crescita in Bulgaria | | 23.07.2002 | I consigli della Banca Mondiale per la Bulgaria | | 22.07.2002 | Con i nuovi soldi dal FMI paghiamo i vecchi debiti verso il FMI | | 20.07.2002 | Ocse e UE: «Basta fondi pubblici, da oggi solo investimenti privati» | | 17.07.2002 | L’economista rivoltoso che ha fatto uscire dai gangheri pure il FMI | | 06.07.2002 | Principali indicatori economici della Bulgaria [06/2002] | | 26.06.2002 | UE blocca fondi Phare per Business Incubator in Bulgaria | | 26.06.2002 | Sofia utilizza la metà dei fondi comunitari | | 22.06.2002 | Acciaio: il gruppo Marcegaglia vuole la bulgara Kremikovtzi | | 19.06.2002 | Gli industriali trentini guardano con interesse alla Bulgaria | | 14.06.2002 | Acciaio: E. Marcegaglia, pronti ad acquisizione in Bulgaria | | 07.06.2002 | In dirittura d'arrivo privatizzazione banca Biochim | | 06.06.2002 | Cala l'import e l'export bulgaro nei primi 3 mesi del 2002 | | 31.05.2002 | A Sofia forum degli investimenti nel mercato bulgaro | | 09.05.2002 | In Bulgaria meno tasse per le imprese | | 29.04.2002 | Avviata la procedura di privatizzazione della DSK | | 15.04.2002 | In vigore in Bulgaria la nuova legge per la privatizzazione | | 12.04.2002 | Il nuovo programma per l'industria sosterrà la crescita | | 28.03.2002 | Bulgaria: ad aprile procedure per privatizzare 10 compagnie | | 27.03.2002 | Dopo il veto presidenziale, il Parlamento approva la nuova legge sulla privatizzazione | | 20.03.2002 | Con l'allargamento a Est aumenterà la competizione | | 04.03.2002 | Approvata la nuova legge sulle privatizzazioni | | 28.02.2002 | Bulgaria: 300 mln di USD da FMI per riforme economiche | | 22.02.2002 | Il PIL bulgaro è cresciuto del 4% nel 2001 | | 22.02.2002 | Bulgaria: nel 2001 l'export italiano cresce del 27,7% | | 21.02.2002 | Il gruppo Miroglio acquista il WTC a Sofia | | 12.02.2002 | Il debito estero bulgaro sfiora i 10 MLD di USD | | 07.02.2002 | Il vice-ministro Urso in visita a Sofia | | 30.01.2002 | Il debito estero bulgaro: nel 2001 pagati 127 milioni di USD al Club di Londra | | 08.01.2002 | La crisi argentina campanello d'allarme per Sofia | | 02.01.2002 | Bulgaria come Argentina? | | 27.12.2001 | BERS finanzia la ristrutturazione del settore elettrico in Bulgaria | | 05.12.2001 | I consiglieri di Kachakova nella vendita di Bulgartabak sono italiani | | 28.11.2001 | La Banca Centrale bulgara convertirà gratuitamente tutti i depositi in euro | | 27.11.2001 | Bulgaria ottiene un prestito di 30 milioni di euro per la viabilità | |
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