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BULGARIA: IL SETTORE BANCARIO E FINANZIARIO
Investimenti | Economia | Settori | Manodopera | Agevolazioni | Incentivi fiscali | Consulenza

Un sistema bancario a due livelli è stato introdotto nell’89 ma il quadro legislativo in cui il sistema doveva operare è stato definito nel ’92. La banca centrale (Banca Nazionale della Bulgaria) ha manifestato un certo grado di indipendenza portando dalla fine del ’94 il governo ad aumentare la quota di deficit finanziata attraverso l’emissione di titoli pubblici. Nel ’93 la Società per il Consolidamento delle Banche (BCC) è divenuta il solo detentore delle partecipazioni statali nel settore.

Nel ’94 le 66 banche pubbliche sono state fuse in 10 istituti nel quadro di un programma di ristrutturazione supportato dalla Banca Mondiale. A metà del ’95 nessun istituto pubblico era stato privatizzato o liquidato; vi erano due banche straniere e tre succursali di istituti esteri e 23 istituti privati rappresentavano il 18% delle attività bancarie. A novembre ’98, dopo la crisi del ’97 e l’inizio della ristrutturazione del sistema bancario, risultavano in attività 23 istituti di credito con licenza piena, 3 istituti di credito con licenza parziale o limitata, 7 succursali di istituti di credito esteri (l’ultima ad essere creata a giugno ’98 è stata la succursale della T.C. Ziraat Bank).

Un sistema di vigilanza si è sviluppato in modo lento e poco efficace. I criteri per l’adeguatezza del capitale e i coefficienti di liquidità introdotti nel ’93 non sono stati rispettati. Nell’ambito dell’operazione di ricapitalizzazione avviata nel dicembre del ’93 sono stati in un anno conferiti alle banche titoli pubblici (chiamati titoli Zunk) per un valore di 2,7 miliardi di dollari. L’introduzione di criteri per il prestito più vincolanti come i massimali nei confronti di aziende in forte perdita non sono risultati efficaci ed a fine ’95 il governo ha adottato un programma di stabilizzazione che si componeva di tre fasi principali: concentrazione del capitale attraverso la fusione di istituti pubblici e privati (la Banca Mondiale aveva individuato in 20, 15 privati e 5 pubblici, il numero ottimale di istituti di credito); cessione da parte della Società per il Consolidamento delle Banche (BCC) delle partecipazioni ad investitori nazionali e stranieri; avviamento delle procedure di liquidazione e fallimento per gli istituti inefficienti.

La crisi economica, iniziatasi a sviluppare a marzo ’96, ha impedito la messa in atto del programma; le descritte distorsioni strutturali e gestionali (sia finanziarie che organizzative) accumulatesi nel corso degli anni hanno infine spinto le istituzioni internazionali a condizionare l’erogazione dei prestiti ad un effettivo intervento di ristrutturazione ed il settore è andato incontro ad una vera e propria crisi sistemica che la tardiva introduzione di una serie di misure regolamentative e legislative (determinazione di nuovi coefficienti relativi alle riserve minime obbligatorie; emendamento ed integrazione della Legge sulle banche e l’attività creditizia; revisione dei parametri relativi all’adeguatezza di capitale; emanazione di una legge per la protezione dei depositi bancari) non ha potuto impedire. Le perdite registrate nel primo semestre del ’96 (in gran parte crediti dichiarati inesigibili) sono ammontate a 21,1 miliardi di lev (nel ’95 erano ammontate a 29,2 contro i 9,1 miliardi di lev del ’94) ed a fine ’96 il rapporto fra crediti inesigibili e capitale era del 214%. I risparmiatori (famiglie e imprese) hanno ritirato nei primi 6 mesi depositi in valuta per 512,4 milioni di dollari ed a fine anno il capitale ritirato è risultato pari a 1.007,3 milioni di dollari. Dopo l’avvio a maggio della procedura di fallimento per due istituti di credito (Mineral Bank e First Private Bank), a settembre la Banca Nazionale ha posto sotto "supervisione speciale" (un tentativo estremo di evitare la procedura di fallimento) altri 9 istituti di credito ed ai primi di novembre ha avviato la procedura di fallimento per 8 di essi; gli istituti falliti sono risultati a fine ’96 14 su 44 di cui 5 banche di stato. A settembre ’97 la banca centrale ha aperto la proceduta di fallimento per l’Elitbank, la Businessbank e la International Bank for Investments and Development. ed ad ottobre ’97 erano quindi 17 gli istituti di credito che avevano cessato l’attività dall’inizio della crisi mentre il mese successivo la banca centrale ritirava la licenza alla Capitalbank.

Nell’ambito dell’articolato programma economico concordato con il FMI nel maggio del ’97 le 6 banche di stato sopravvissute alla crisi (Bulbank, Express Bank, Hebros Bank, Biochim, United Bulgarian Bank, Postbank) dovevano essere privatizzate entro la fine del ’98 attraverso vendite dirette ad istituti esteri; la drammatica svalutazione della divisa nazionale nei confronti del dollaro ha favorito questi istituti in quanto una parte consistente dei titoli pubblici (Zunk Bond) da essi detenuti era denominata in dollari. Ad aprile ’97 si è realizzato il primo investimento straniero nel settore con la vendita del ’92% del pacchetto azionario della Compass Bank (ex Mollov Bank) alla compagnia d’investimento ceca Istrocapital e nel luglio è stata effettuata la prima privatizzazione con l’acquisto del 98% della United Bulgarian Bank da parte della BERS. A settembre la Raiffeisenbank Bulgaria e la Daewoo hanno sottoposto alla BCC offerte di acquisto della Expressbank; tenders sono stati annunciati dalla BCC nello stesso mese del ’97 anche per la privatizzazione di Post Bank ed Hebrosbank. A febbraio ’98 la BCC aveva selezionato tra le offerte di acquisto per la PostBank quelle della Nomura International, sussidiaria europea della giapponese Nomura Securities. Dopo l’inaspettato ritiro a luglio della Nomura agli inizi di agosto un ulteriore tender è stato vinto dal consorzio Eurofinance/American Life Insurance Company (ALICO) che ha firmato a metà agosto un contratto per l’acquisizione del 78,23% del capitale azionario della Post Bank per un controvalore di 38 milioni di dollari.

Per quanto riguarda la Expressbank le prime offerte sono state giudicate insufficienti e la BCC ha deciso che per la ricerca di un acquirente si sarebbe avvalsa di un consulente internazionale e la stessa strategia sarebbe stata utilizzata per Bulbank ed Hebros Bank. Per quest’ultima cinque istituti già nell’autunno ’97 avevano indicato il loro interesse fra cui la Banca Nazionale di Grecia; tra giugno e luglio ’98 un team della Barents ha effettuato una analisi finanziaria e gestionale per un tender da tenere a fine ’98 ma la BCC ha poi deciso per la Hebros di tentare la vendita diretta.. Per la Express Bank colloqui erano stati aperti a giugno del ’98 con potenziali investitori e ad agosto erano stati selezionate la HSBC Investment Bank e la Deloitte and Touche come consulenti nella vendita dell’68-80% del capitale azionario.

Proprio la Bulbank*2 è al momento l’istituto più appetibile in quanto con una politica degli impieghi rigorosa si è isolata dalla crisi ed ha così accentrato metà dei depositi in valuta estera; la CA IB InvestmentBank AG e il Credit Suisse First Boston-Arthur Andersen sono stati selezionati per effettuare una valutazione, delineare la strategia di vendita e selezionare uno o più investitori. La Biochim Bank invece necessita di una ristrutturazione radicale e la BCC ha ricercato un partner per un contratto di gestione; 11 società hanno espresso interesse per il contratto che doveva essere firmato a metà settembre dell’anno in corso. La Biochim dovrebbe essere pronta per la vendita alla fine del ’99.

Il FMI ha riconosciuto il potenziale calo di interesse degli investitori esteri, estendendo leggermente le scadenze concordate; il tender relativo alla Bulbank si svolgerà al fine marzo dell’anno corrente ed il tender relativo alla Expressbank alla fine di giugno e tutti e tre gli istituti di credito dovrebbero risultare privatizzati alla fine dell’anno in corso.

La cessazione della BBC, visto il protrarsi del processo di privatizzazione, è stata procrastinata al dicembre 2000.

Relativamente alle misure prese dall’inizio del ’97 per il risanamento finanziario degli istituti, il coefficiente di adeguatezza di capitale è stato portato prima al 6% e poi all’8% nell’ultimo trimestre del ’97. Tale valore del coefficiente è quello raccomandato dalla Banca dei Regolamenti Internazionali ma non è quello giudicato ottimale; il coefficiente è stato infatti portato al 12% a fine ’98 ma le condizioni per l’erogazione del credito sono tali che a fine settembre ’98 il coefficiente reale delle 24 banche commerciali era pari al 31,78%.Gli istituti verranno sottoposti annualmente ad audits secondo gli standards internazionali.

Ad aprile ’97 il sistema bancario presentava crediti in sofferenza pari al 70% degli impieghi totali. Gli emendamenti alla Legge sulla Banca Nazionale hanno introdotto il regime monetario detto currency board ed istituito tre dipartimenti all’interno della BNB, ognuno diretto da un vice-governatore: un Dipartimento per l’Emissione (authority valutaria indipendente), un Dipartimento per il Settore Bancario ed un Dipartimento di Supervisione. Il Dipartimento per l’Emissione ha come funzione principale quella di mantenere la piena copertura delle passività della Banca con le riserve valutarie internazionali, attraverso un efficace gestione delle sue attività in divise estere; il Dipartimento per il Settore Bancario può effettuare operazioni di risconto con gli istituti di credito ed agire come creditore di ultima istanza solo nell’eventualità in cui emerga un rischio di crisi sistemica del settore creditizio; il Dipartimento di Supervisione svolge le altre funzioni di vigilanza e controllo sugli istituti di credito. Tutti e tre i dipartimenti, pur operando all’interno della BNB sono formalmente indipendenti da essa; questa struttura ha ridotto le funzioni ed i poteri di banca centrale della BNB.

Questo insieme di misure ed altri provvedimenti legislativi successivi come la legge sulla garanzia dei depositi bancari (Decreto n.139; 27.4.98) stanno lentamente ricreando la fiducia nel sistema creditizio e già agli inizi di ottobre si è manifestata una tendenza all’aumento dei depositi bancari da parte di famiglie e imprese; la consistenza dei depositi a giugno ’98 è risultata infatti pari a 4.300 miliardi di lev con un incremento annuo del 34,4%. Tuttavia il regime di currency board costituisce un forte vincolo operativo per il sistema del credito: le riserve obbligatorie sono pari all’11% dei depositi e le riserve in eccesso sono in crescita a causa dell’avversità al rischio e dalla scarsa incentivazione a promuovere il credito verso il settore privato. Infatti il rapporto della Banca Nazionale relativo al primo semestre ’98 sottolinea l’incapacità del settore creditizio di espandere gli impieghi in modo sufficiente per coprire i bisogni del sistema economico; l’aumento degli impieghi è stato pari al 7% (la voce "Crediti verso le imprese private" sul report analitico per le Banche Commerciali e la Saving Bank mostrava un incremento del 3% tra gennaio e settembre del ’98).

La BNB ha inoltre aumentato il capitale minimo richiesto per effettuare attività di credito da 2,2 miliardi di lev a 10 miliardi; gli istituti di credito dovevano adeguarsi entro il 30 giugno ’98. A fine giugno tre istituti (Bulgarian Commercial and Industrial Bank; Bulgarian Investment Bank e Creditexpress) non erano riusciti ad aumentare il capitale minimo ed era stata concessa una proroga di due mesi; ai primi di settembre la Banca Nazionale ha appurato che tutti e tre gli istituti avevano impostato azioni in modo da rispettare il vincolo. A luglio le assemblee degli azionisti della BCIB hanno approvato il merger con Credti Bank, istituto di credito del gruppo Multigroup, prima operazione di merger tra istituti di credito privati in Bulgaria ma a metà gennaio ’99 la BNB ha ritirato la licenza alla Credit Bank.

Classificazione dei prestiti bancari (in % sul totale) 1995 1996
Gruppo I (7 grandi istituti pubblici)    
Prestiti in sofferenza, inesigibili o non soggetti ad accantonamenti 48,35 56,33
Prestiti standard 51,65 43,67
Gruppo II (17 istituti di piccole e medie dimensioni)    
Prestiti in sofferenza, inesigibili o non soggetti ad accantonamenti 47,66 66,59
Prestiti standard 52,34 33,41
Gruppo III (3 istituti e 4 succursali a capitale misto)    
Prestiti in sofferenza, inesigibili o non soggetti ad accantonamenti 88,84 99,79
Prestiti standard 11,16 0,21


A fine settembre ’98 il governo ha recepito gli obblighi inerenti all’articolo VIII dell’Accordo di Associazione al FMI. Con tale iniziativa vengono eliminati i vincoli sussistenti alle operazioni in divise estere relative ad operazioni in conto corrente dal parte delle imprese. Le autorità si impegnano a non imporre vincoli ai trasferimenti di capitali (esempio: creazione di depositi presso istituti di credito esteri ed acquisto di titoli pubblici esteri) ed ai pagamenti relativi a transazioni internazionali.

Il lev, dal febbraio ’91 al giugno ’97, è stato sottoposto a regime di cambio flessibile ed è stato quindi libero di fluttuare. In seguito ad un memorandum firmato come membro del FMI, il lev sarebbe dovuto divenire convertibile alla fine del ’97; la Bulgaria infatti aveva già recepito gli obblighi relativi all’Articolo 14 e si era impegnata a non ricorrere a controlli valutari. L’introduzione dal 1° luglio ’97, in seguito agli accordi con il FMI, di un currency board nell’intento di stabilizzare il tasso di cambio della divisa nazionale, svalutatasi nel ’96 del 1.283,2% nei confronti del dollaro (v. D. Situazione economica), ha invece stabilito un regime di cambio caratterizzato da un cambio fissato a 1.000 lev (pegging) con il marco tedesco (la massima deviazione consentita rispetto al tasso ufficiale è dello 0,5%); si tratta quindi di un regime di cambi ibrido in quanto fisso per una valuta di riferimento e variabile per le altre. La scelta del marco tedesco come divisa di riferimento è stata motivata non solo da ragioni puramente economiche in quanto tale scelta avrebbe privilegiato il dollaro valuta in cui la Bulgaria effettua il 70% dell’interscambio commerciale. La stabilità del currency board è stata facilitata nel ’97 dalla caduta del marco nei confronti del dollaro; il ’98 al contrario ha visto il forte apprezzamento del marco e quindi del lev nei confronti della moneta statunitense. La probabile durata di questo regime di cambio non è per il momento ipotizzabile; molto dipenderà dall’andamento delle riforme e dal trend di apprezzamento del marco nei confronti del dollaro. Dal 1° gennaio dell’anno in corso è stato introdotto anche il pegging con l’EURO, ciò non comporterà nessuna variazione nel meccanismo del currency board; la Banca Nazionale Bulgara annuncerà ogni giorno alle 16.00 le parità centrali del lev nei confronti delle 11 monete dell’UME.

Il Consiglio sulla Politica Valutaria ai primi di agosto ha deciso che dal 1° luglio dell’anno in corso sarà introdotto un nuovo lev che starà nel rapporto 1:1.000 con l’attuale unità di conto; l’introduzione della nuova divisa nazionale sarà completata entro la fine dell’anno.

La promulgazione a giugno ’98 del nuovo Atto sulla Banca Nazionale Bulgara ("Legge sulla Banca Nazionale di Bulgaria", promulgata in base al Decreto n. 215 del 9.6.1997) ha regolato competenze e compiti della banca centrale portando ad un forte ridimensionamento della sua discrezionalità nell’uso degli strumenti di politica monetaria; le regole operative sono infatti state ridotte ad una: l’ammontare aggregato di monete, biglietti e depositi non deve superare l’equivalente in lev delle riserve valutarie internazionali lorde. Sono stati creati tre dipartimenti all’interno della BNB, ognuno diretto da un vice-governatore: un Dipartimento per l’Emissione, un Dipartimento per il Settore Bancario ed un Dipartimento di Supervisione.

Il tasso di sconto annuale nominale della banca centrale dal ’91 (anno in cui è stato fissato al 44%) è risultato spesso in un tasso reale negativo. I cambiamenti degli ultimi anni sono stati il determinati da interventi di controllo dell’inflazione e di difesa della divisa nazionale: all’aumento al 72% durante la crisi del ’94 è seguita una discesa fino al 34% di metà ’95 ed un’altra fase di rialzi tra il febbraio ed il settembre ’96, nel tentativo di fermare il deprezzamento del lev, quando il tasso è stato fissato al 300%. In base all’accordo del ’97 con il FMI la banca centrale ha dovuto fissare dei tassi base settimanali calcolati in base alla media ponderata dei rendimenti mensili dei titoli di stato a breve risultanti dalle aste indette dal Ministero delle Finanze negli ultimi 5 giorni consecutivi precedenti la data del fixing del tasso base.

Preoccupazione è stata espressa dalla BNB in merito a questa metodologia di calcolo del livello del tasso base di interesse, in quanto le vendite dei titoli di stato a breve sono piuttosto depresse e questo porta a sottostimare il livello del tasso di interesse. Infatti l’introduzione del currency board, dopo che il tasso base di interesse aveva fatto registrare a fine aprile ’97 una contrazione dell’84% rispetto al mese precedente, ha determinato la stabilizzazione dello stesso su un livello attorno al 6% e tutta la struttura dei tassi si è conseguentemente assestata; a metà ’97 il tasso di interesse reale è divenuto negativo. Mentre il tasso base di interesse è stato portato dal 5,16% al 5,12% a fine novembre dell’anno in corso un meccanismo automatico meno punitivo per la determinare il tasso di base potrebbe essere selezionato dopo le pressioni del governo per l’adozione di metodi che possano produrre tassi più alti di quelli correnti. La minore necessità di finanziamento da parte del settore pubblico dovrebbe comunque ridurre l’offerta di titoli del tesoro i cui rendimenti determinano il tasso base e portare ad un aumento dei rendimenti degli stessi.

Nel ’92 sono divenute operative 14 Borse Valori e un certo numero di Borse Merci non regolamentate e con volumi scambiati molto bassi; tuttavia gli scambi di titoli azionari sono risultati modesti a causa sia dei ritardi nella privatizzazione sia della concorrenza dei titoli di stato (dal 1993 la Banca Nazionale ha effettuato frequenti emissioni di Buoni del Tesoro a 3,6 e 9 mesi e di Buoni Poliennali ed a fine ’95 i titoli di stato emessi per il finanziamento del debito e non ancora maturati ammontavano a 154,8 miliardi di lev). Le contrattazioni giornaliere quindi non hanno superato in media nel triennio ‘92-’95 i 50 mila dollari così a dicembre ‘95 le meno importanti Borse Valori sono state fuse, tuttavia il valore delle transazioni è restato estremamente basso. Infatti il mercato dei capitali è ancora assai poco sviluppato; il turnover medio giornaliero è di 50 mila dollari. L’investimento di portafoglio estero in azioni è inferiore a 40 milioni di dollari.

L’approvazione a luglio ’95 dell’Atto sui titoli e la borsa e le società finanziarie, che doveva favorire la concentrazione ed il consolidamento delle Borse Valori, e la creazione della Commissione sui Titoli e la Borsa avevano rappresentato segnali positivi che però non hanno prodotto gli effetti sperati (tranne la già ricordata fusione a fine ’95 del First Bulgarian Stock Exchange con alcuni borsini regionali per formare il BSE) a causa della congiuntura particolarmente avversa dell’ultimo biennio. Il ’96 ha fatto registrare la performance peggiore degli ultimi sei anni, a causa soprattutto dell’evolversi della crisi nel settore bancario, e ad ottobre il trading è stato sospeso: il valore dei titoli azionari scambiati nell’anno ha subìto una contrazione del 98,4%, passando a 298,7 milioni di lev a 4,7 milioni, mentre il volume di titoli scambiati si è contratto del 93,8%. L’indice BSE si è contratto del 26,1% ed ha chiuso a 77,57 punti.

Un accordo tra la Borsa di Parigi ed il Bulgarian Stock Exchange era stato firmato ad aprile del ’96; esso prevedeva che entro la fine del ’97, grazie all’apporto francese nell’informatizzazione ed il ridisegno del sistema degli scambi, venissero raggiunti gli standards operativi europei. Ai primi di giugno del ’97 il BSE ed il Sofia Stock Exchange, chiusi alla fine del ’96 a seguito del collasso finanziario del paese, hanno firmato un accordo di fusione; la nuova borsa (Bulgarian Stock Exchange-Sofia Ltd) con un capitale di 300 milioni di lev è al 33,3% di proprietà del BSE, al 33% di proprietà pubblica ed al 6% di proprietà del Sofia Stock Exchange ed ha iniziato ad operare nell’ottobre 97. Il nuovo sistema della Borsa è entrato in attività in poco tempo grazie ai fondi di investimento ed ai risparmiatori privati che hanno venduto i vouchers della privatizzazione di massa a investitori stranieri che hanno potuto così acquisire partecipazioni con costi estremamente contenuti. I segmenti di mercato sono 4: tre del mercato (ufficiale, parallelo e provvisorio) ed un free market in cui fino a metà luglio dell’anno corrente erano stati ammessi titoli di un centinaio di società.

Le stime di osservatori nazionali parlano di investimenti per 200-250 milioni a breve nel mercato azionario bulgaro; anche lo scambio dei titoli del tesoro dovrebbe intensificarsi velocemente io quanto sotto un regime di currency board il collocamento di nuove emissioni di titoli del debito pubblico presso il mercato è l’unica modalità di finanziamento della spesa possibile. Nessuna transazione è stata conclusa nella prima giornata di attività della Stock Exchange e nei primi due mesi vi sono stati solo scambi di pacchetti azionari relativi alla privatizzazione di massa acquistati dai fondi d’investimento.

Nel ‘98 nell’ambito del processo di privatizzazione una parte delle azioni di alcune grandi imprese (la raffineria Neftochim, gli impianti metallurgici di Plovdiv, la Elkabel di Bourgas, la Polimeri di Devnya e l’istituto di credito Bulbank) doveva essere collocata nella Borsa. La crisi finanziaria internazionale anche se ha rallentato le privatizzazioni e ha diminuito solo in modo sensibile il turnover mensile nel secondo semestre (il turnover per i titoli quotati è passato da 2,846 miliardi di lev a 1,108 miliardi lev nel secondo semestre) ha influito solo in modo marginale sulla crescita di un mercato ancora nelle fasi iniziali del suo sviluppo. La capitalizzazione è così passata dai 19,15 miliardi di lev di gennaio ai 243,4 di dicembre ’98 mentre le azioni quotate sono passate da 1 a 19 grazie alle privatizzazioni (a giugno il listino principale era ancora composto da un solo titolo). Il numero di società i cui titoli sono stati ammessi alla contrattazione nei tre segmenti non ufficiali è passato da 195 a 979; sul terzo mercato sono state offerte le azioni di 1.041 compagnie incluse nel programma di privatizzazione di massa, sono state scambiate però solo le azioni relative a 490 società.

Il processo di costituzione dei Fondi di Investimento, istituiti nell’ambito dello schema relativo alla privatizzazione di massa, si è completato nel giugno ’96 ed alla fine i fondi che hanno preso parte alla prima fase del programma di privatizzazione sono risultati 81 (la licenza era stata concessa a 92 fondi). Tali fondi sono soggetti ad una regolamentazione più vincolante di quella ceca o russa; i fondi necessitano di due licenze e del nulla-osta della Commissione sui Titoli e la Borsa anteriormente e posteriormente all raccolta dei coupons. Inoltre un fondo non può detenere una quota del capitale azionario di una singola azienda superiore al 34%.

Le attività (contanti e titoli) degli 81 fondi erano detenute da 26 istituti di credito, sia nazionali che esteri: l’istituto di credito custode del maggior numero di fondi è risultato United Bulgarian Bank (12), seguito da Bulgarian Post Bank (8), Elitbank (7), Central Cooperative Bank e Unionbank (6), Commercial Bank Biochim ed Expressbank (5), Bulbank, Hebros Bank e Banque Internationale pour le Commerce et le Developpement (4). Nessuno di questi istituti, tranne la Elitebank, è stato oggetto delle misure di supervisione speciale intraprese nel ’96 dalla banca nazionale.

Relativamente agli altri istituti finanziari non bancari quelli costituiti sino al ’96 avevano operato in un vuoto legislativo che ha reso la loro posizione debole, tant’è che la crisi sistemica del sistema bancario del ’96 aveva colpito pesantemente gli intermediari finanziari ed a settembre ’96 la Banca Nazionale aveva annunciato la liquidazione di 22 di essi. A fine ottobre ’97 la Banca Nazionale ha concesso l’autorizzazione a compiere transazioni non valutarie in divise straniere a 15 istituti non bancari tra cui la First Financial Brokerage House, la Eurofinance e la Prima; 9 di questi nuovi istituti sono divenuti membri del Bulgarian Stock Exchange-Sofia.

La credibilità del nuovo corso politico e la percezione dell’efficacia e coerenza delle azioni politica economica intraprese a partire dal maggio ’97 si sono tradotti in un aumento del gradimento da parte degli investitori internazionali confermato a metà dicembre dello stesso anno dall’agenzia di rating Moody’s che ha aggiornato il credit rating per il paese portandolo da B3 (rating assegnato a metà ’96) a B2 ed a B2+ a maggio ’98. A fine novembre ’98 Standard & Poor’s ha portato il credit rating a B-.

[Fonte: Task Force Balcani - Ottobre 1999]


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01.03.2007Bulgaria: società italiana si aggiudica la gara in ambito ISPA
05.02.2007Bulgaria: scioperi negli stabilimenti del gruppo "Miroglio" per il rinnovo del contratto
18.01.2007Bulgaria: memorandum di intesa tra l'agenzia bulgara per la promozione delle PMI (BSMEPA) e l'ICE
16.01.2007Bulgaria: nuovi investimenti nel settore turistico-alberghiero
18.12.2006Bulgaria: tra un anno il via alla presentazione di progetti per il programma operativo di sviluppo regionale
13.12.2006Bulgaria: l'industria della pesca otterrà finanziamenti europei
05.12.2006Bulgaria: progetto di emendamento della legge per la promozione degli investimenti
08.11.2006Con tasse al 10% più facile delocalizzare in Bulgaria
20.10.2006CRBM: Unicredit e Deutsche Bank escono dal nucleare bulgaro
16.10.2006CRBM: no a finanziamento Unicredit a centrale nucleare bulgara
13.10.2006Bulgaria: illustrate le linee di sviluppo del gruppo Italcementi con nuovi investimenti
06.10.2006Bulgaria: firmato accordo con la BEI per finanziamento infrastrutture e trasporti
25.09.2006Oggi si è inaugurata la Fiera Tecnica Internazionale di Plovdiv
15.09.2006Bulgaria: interscambio commerciale deficitario nei primi 7 mesi del 2006
31.08.2006Bulgaria: crescita dell'indice del clima economico
24.08.2006Bulgaria: disoccupazione al livello più basso dal 1991
26.07.2006Bulgaria: l'antitrust approva la vendita dei Boyana Studios
17.07.2006Bulgaria: progetti infrastrutturali (fondi 2006-2015)
11.07.2006Generali entra in Bulgaria
02.05.2006Bulbank registra un profitto netto consolidato di 49 milioni di euro
14.04.2006Bulgaria: nuova tappa del partenariato con la Banca Mondiale per l’adesione alla UE
28.03.2006Bulgaria: le aziende non si registreranno più presso il tribunale
20.02.2006Bulgaria: l’attività creditizia si orienta verso il settore non-bancario
15.02.2006Bulgaria: mini-mutui per ristrutturazioni edilizie per il risparmio energetico
10.02.2006La Banca Mondiale favorevole all’adesione della Bulgaria alla UE nel 2007
10.02.2006Bulgaria: per BERS la priorità sono le infrastrutture
03.02.2006Bulgaria: pubblicato il secondo rapporto "convergenza e fondi europei"
28.01.2006Kenneth Roberts: “All'Est si fa business per necessità”
17.01.2006La Bulgaria semplificherà la procedura di registrazione delle imprese
17.01.2006Bulgaria: l’inflazione 2005 batte il record degli ultimi cinque anni
12.01.2006Bulgaria: il paese sarà il maggior beneficiario di fondi UE
05.01.2006Bulgaria: oltre 6 miliardi di nuovi investimenti
27.12.2005Bulgaria: nel 2006 previsti investimenti esteri per 2,3 mld di euro
14.12.2005Bulgaria: società di consulenza raccomanda di attrarre investimenti in tre settori prioritari
28.11.2005Bulgaria: Unicredito diventa azionista di Dzi Financial Group
11.11.2005Pubblicata la graduatoria delle top 100 società bulgare della Camera di Commercio
28.10.2005Standard & Poor's migliora il suo rating della Bulgaria
13.10.2005Bulgaria: interscambio, dati sul deficit commerciale a agosto
13.10.2005Balcani: la ricetta della flat tax
28.09.2005La partecipazione italiana alla Fiera Internazionale di Plovdiv
20.09.2005Bulgaria: crescita del PIL primi sei mesi 2005
16.09.2005Bulgaria: cambia la struttura degli investimenti esteri
23.08.2005Telekom Austria completa l'acquisizione di Mobiltel
20.08.2005Holding indiana acquista l’impianto siderurgico di Kremikovtzi
27.07.2005Bulgaria: per A.T. Kearney, un paese d' interesse per le grandi catene commerciali
22.07.2005Bulgaria: l'economia manda promettenti segnali di crescita
22.07.2005Bulgaria: la BERS elabora la nuova strategia paese
06.07.2005Bulgaria: si abbreviano i tempi per l' approvazione dei progetti PHARE
05.07.2005Bulgaria: probabile vendita del 46,41% della compagnia assicurativa MIC
18.05.2005Bulgaria: 2 miliardi di investimenti nelle telecomunicazioni
02.05.2005Sofia pronta a tagliare l'imposta sui profitti delle aziende
28.04.2005Bulgaria: nel primo bimestre l'Italia si conferma primo acquirente di merci bulgare e terzo esportatore
22.04.2005Il Presidente Ciampi in Bulgaria: il punto sui rapporti economici bilaterali
15.04.2005Bulgaria, un piccolo Eldorado per l'Italia
30.03.2005L'italiana AMGA investe 2,3 milioni di euro per gasificazione città di Shumen
21.03.2005Bulgaria: il governo firma un nuovo accordo con il fondo monetario internazionale
16.03.2005Il deficit della bilancia commerciale bulgara aumenta del 30%
15.03.2005Il ministero dell'economia bulgaro lancia tre progetti per l'incoraggiamento all'impresa
11.03.2005Bulgaria: Phare fino a 50.000 euro a fondo perduto alle PMI per l'adeguamento alle norme europee
02.03.2005Bulgaria: obiettivo Europa
28.02.2005Compagnia austriaca costruisce secondo business center a Sofia
18.02.2005Bulgaria: cancellato divieto vendita terreni a stranieri
17.02.2005Bulgaria: le importazioni di inchiostri e macchine tipografiche cresce del 10-15% all'anno
02.02.2005Bulgaria: la più povera in Europa?
26.01.2005Cancella il debito? No grazie
26.01.2005Bulgaria: le commesse dei grandi stilisti italiani possono salvare l'industria tessile bulgara
26.01.2005Bulgaria: approvato piano nazionale di sviluppo sostenibile delle regioni bulgare
10.01.2005Bulgaria: in tre anni il rating di credito è stato aumentato 15 volte
24.12.2004Nel 2005 investimenti record nell'Europa dell'Est
22.12.2004Bulgaria: il deficit del commercio estero ha raggiunto i 2 miliardi di euro
26.11.2004Bulgaria-Iraq: cancella il debito? No grazie
24.11.2004Bulgaria: dal 2005 la tassa sull'utile scende al 15%
05.11.2004Bulgaria: il governo ha approvato la strategia per la privatizzazione del 70% della marina e delle navi da fiume
04.11.2004Bulgaria: grande vendita di beni immobili di proprietà statale imminente
02.11.2004L’economia bulgara cresce ma troppo lentamente
21.10.2004Bulgaria: 2,5 milioni di euro alle ditte private per l'acquisto di nuove tecnologie
14.10.2004Bulgaria: cresce la domanda di terreni industriali
13.10.2004Dal prossimo anno le imposte dirette in Bulgaria saranno fra le più basse d'Europa
11.10.2004Bulgaria: FMI potrebbe attenuare la sua politica monetaria restrittiva
06.10.2004Dopo le gomme anche i loden fuggono all’Est
01.10.2004Bulgaria: sarà abolita l'IVA sulle auto usate
24.09.2004Bulgaria: le vendite di auto nuove crescono del 45% in otto mesi
10.09.2004Bulgaria: finanziamento della la banca mondiale a comuni e imprenditori
09.09.2004Bulgaria: forte aumento del flusso degli investimenti diretti esteri
03.09.2004La ungherese Trigranit costruirà un centro di business e commercio a Sofia
03.09.2004Bulgaria: crescita delle esportazioni nel primo semestre del 2004
06.08.2004Bulgaria: l'interscambio commerciale nel periodo gennaio-maggio 2004
03.08.2004Bulgaria: l'Italia al primo posto per gli investimenti diretti
30.07.2004Bulgaria: in crescita le esportazioni italiane
29.07.2004Bulgaria: buoni risultati macroeconomici
24.06.2004Bulgaria: aumento rating creditizio a livello BBB
04.05.2004Bulgaria: Phare finanzierà dodici nuovi progetti
25.03.2004Bulgaria: aumentano gli investimenti esteri diretti
20.01.2004La politica economica neoliberista è dannosa per la Bulgaria
26.11.2003Bulgaria: legge finanziaria via e-mail
29.10.2003Bulgaria: sempre più dinamico il commercio estero
17.09.2003Sofia in disaccordo con FMI per deficit 2004
10.09.2003Sondaggio: 53% aziende bulgari versa tangenti per appalti
31.07.2003Amnistia sui capitali all’estero? Pareri discordanti
22.07.2003Bulgaria: milioni di euro nelle banche svizzere
11.06.2003Verranno privatizzate le società per la distribuzione elettrica
10.06.2003Bulgaria: scarso successo dell'esenzione dall'imposta sugli utili
31.05.2003Berlusconi vuole una televisione bulgara
26.05.2003Plovdiv: carta, fiera internazionale Printcom
22.05.2003Beretta spa studia joint-venture in Bulgaria
14.05.2003La banca ungherese OTP vince gara per acquisto DSK bulgara
08.05.2003All'asta 717 aziende bulgare
07.05.2003L'EBRD investirà 380 mln di euro in Bulgaria
28.04.2003Saranno investiti 27 milioni di euro nelle infrastrutture di Varna
17.04.2003Dal 5 al 10 maggio la Fiera Internazionale di Plovdiv
13.04.2003Il governo prepara un currency swap con la Banca Mondiale
13.04.2003CIR: dati economici 2002 deludenti
09.04.2003La Fiera di Plovdiv non vuole essere privatizzata
01.04.2003In Bulgaria tempi rapidi per l’avvio di un'attività
01.04.2003Crescono gli scambi commerciali con i paesi balcanici
27.03.2003Bulgaria: deficit commerciale 2002 pari a 1,6 mld dollari
25.03.2003Oltre 40 aziende dell'Italia settentrionale prevedono di investire in Bulgaria
19.03.2003Il PIL scenderà fino al 2,5% se la guerra in Iraq durerà fino a fine anno
12.03.2003Dimezzati nel 2002 gli investimenti stranieri in Bulgaria
04.03.2003Borsa di Sofia: ennesimo record storico per l'indice SOFIX
28.02.2003Bulgaria: contro la bancarotta le rimesse dall’estero
21.02.2003Veto presidente bulgaro a nuova procedura privatizzazioni
19.02.2003La Promec di Modena e la Camera di Commercio bulgara firmano un accordo
13.02.2003Bulgaria: agevolazioni IVA per progetti di investimento
11.02.2003FMI apprezza i dati macroeconomici della Bulgaria ma critica privatizzazioni
10.02.2003Bulgaria: FMI sblocca tranche da 33 mln prestito stand-by
07.02.2003Bulgaria: privatizzazioni, nuova procedura per 15 aziende
31.01.2003Calano nel 2002 gli investimenti esteri
30.01.2003Hyundai per ora non investirà in Bulgaria
28.01.2003Bulgaria: metà delle privatizzazioni non hanno successo
24.01.2003Bulgaria: AMIU di Genova punta ad Est attraverso Italeko
21.01.2003Più dell'80% delle PMI non é pronto per l'UE
30.12.2002HVB crea quarta banca bulgara tramite fusione
28.12.2002La stabilità macroeconomica della Bulgaria prosegue anche nel terzo trimestre
19.12.2002Parlamento bulgaro approva finanziaria 2003, crescita 4,8%
17.12.2002Corruzione e povertà sono i fattori più preoccupanti per gli investitori esteri
17.12.2002Le italiane Beretta e Benetton interessate a investire in Bulgaria
13.12.2002Privatizzazioni in Bulgaria: colpo di mano del governo?
12.12.2002Bulgaria: inflazione; a novembre +0,2% mensile, -2,5% annuo
11.12.2002L'italiana Marcegaglia intende acquistare il complesso metallurgico Kremikovci
10.12.2002Sofia punta su Roma come primo partner commerciale
10.12.2002Borsa di Sofia in calo nella scorsa settimana
09.12.2002Grandi aziende italiane interessate al mercato bulgaro
09.12.2002Bulgaria: BERS finanzia telefonia mobile
05.12.2002Bulgaria: al Ministero delle Finanze fondi preadesione UE
03.12.2002La Borsa di Sofia raggiunge un nuovo massimo storico
28.11.2002In Bulgaria un'impresa ogni 8 abitanti
28.11.2002Per il 2003 si prevede un deficit del commercio estero di 900 mln di USD
27.11.2002A Est calano gli ostacoli per il business straniero
26.11.2002Privatizzazione della Cassa di Risparmio bulgara (Dsk)
20.11.2002Bulgaria: 104-ma nel mondo per libertà economica, 62-ma per competitività
19.11.2002Il governo di Sofia invita la Renault-Citroen ad aprire uno stabilimento in Bulgaria
04.11.2002Bulgaria: Italia primo mercato di sbocco in primi 9 mesi
30.10.2002Privatizzazione difficile per due società bulgare
30.10.2002Giornata mondiale del risparmio: a Est poco da festeggiare
29.10.2002Bulgaria: a breve indette gare in ambito programma UE Phare
25.10.2002Balcani: la crescita più alta, la maggiore povertà
21.10.2002Il vento dell’Est farà “tremare” il Sud
21.10.2002Balcani, fare affari con un mercato emergente
19.10.2002Ospitava straniere in un tugurio, denunciato il padrone di casa
15.10.2002Bulgaria: la tedesca ILF collabora nel controllo di progetti infrastrutturali
09.10.2002Bulgaria: dal 2003 in vigore nuova legge su investimenti
07.10.2002Bruxelles: la Bulgaria nella UE nel 2007 e il rating creditizio si alza
01.10.2002Bulgaria: al via privatizzazione Cassa di Risparmio Bulgara
26.09.2002Convegno “Bulgaria: opportunità d’investimenti e di collaborazione”
24.09.2002UE/NATO: Sofia, Belgrado e Bucarest ribadiscono interesse
19.09.2002Benetton in Bulgaria
17.09.2002Programma Phare; banche, intesa Bulgaria,Francia, Olanda
11.09.2002Bulgaria: inflazione, -0,7% agosto, +0,6% da gennaio
30.08.2002Bulgaria: +13,4% export italiano in primo semestre
28.08.2002Forum regionale per gli investimenti a Panagjurishte
21.08.2002Bulgaria: il più povero anche nel 2001 tra candidati UE
06.08.2002Il FMI crede nelle prospettive di crescita in Bulgaria
23.07.2002I consigli della Banca Mondiale per la Bulgaria
22.07.2002Con i nuovi soldi dal FMI paghiamo i vecchi debiti verso il FMI
20.07.2002Ocse e UE: «Basta fondi pubblici, da oggi solo investimenti privati»
17.07.2002L’economista rivoltoso che ha fatto uscire dai gangheri pure il FMI
06.07.2002Principali indicatori economici della Bulgaria [06/2002]
26.06.2002UE blocca fondi Phare per Business Incubator in Bulgaria
26.06.2002Sofia utilizza la metà dei fondi comunitari
22.06.2002Acciaio: il gruppo Marcegaglia vuole la bulgara Kremikovtzi
19.06.2002Gli industriali trentini guardano con interesse alla Bulgaria
14.06.2002Acciaio: E. Marcegaglia, pronti ad acquisizione in Bulgaria
07.06.2002In dirittura d'arrivo privatizzazione banca Biochim
06.06.2002Cala l'import e l'export bulgaro nei primi 3 mesi del 2002
31.05.2002A Sofia forum degli investimenti nel mercato bulgaro
09.05.2002In Bulgaria meno tasse per le imprese
29.04.2002Avviata la procedura di privatizzazione della DSK
15.04.2002In vigore in Bulgaria la nuova legge per la privatizzazione
12.04.2002Il nuovo programma per l'industria sosterrà la crescita
28.03.2002Bulgaria: ad aprile procedure per privatizzare 10 compagnie
27.03.2002Dopo il veto presidenziale, il Parlamento approva la nuova legge sulla privatizzazione
20.03.2002Con l'allargamento a Est aumenterà la competizione
04.03.2002Approvata la nuova legge sulle privatizzazioni
28.02.2002Bulgaria: 300 mln di USD da FMI per riforme economiche
22.02.2002Il PIL bulgaro è cresciuto del 4% nel 2001
22.02.2002Bulgaria: nel 2001 l'export italiano cresce del 27,7%
21.02.2002Il gruppo Miroglio acquista il WTC a Sofia
12.02.2002Il debito estero bulgaro sfiora i 10 MLD di USD
07.02.2002Il vice-ministro Urso in visita a Sofia
30.01.2002Il debito estero bulgaro: nel 2001 pagati 127 milioni di USD al Club di Londra
08.01.2002La crisi argentina campanello d'allarme per Sofia
02.01.2002Bulgaria come Argentina?
27.12.2001BERS finanzia la ristrutturazione del settore elettrico in Bulgaria
05.12.2001I consiglieri di Kachakova nella vendita di Bulgartabak sono italiani
28.11.2001La Banca Centrale bulgara convertirà gratuitamente tutti i depositi in euro
27.11.2001Bulgaria ottiene un prestito di 30 milioni di euro per la viabilità