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La regione corrispondente alla
Bulgaria odierna ha, nell'antichità, partecipato in grado diverso
allo sviluppo civile, secondo la naturale divisione geografica: la
parte meridionale, appartenente alla Tracia propriamente detta,
gravitante verso l'Egeo e l'Asia Minore; la parte settentrionale o
danubiana, appartenente alla Mesia, separata dalla Tracia dalla
catena dei Balcani, ostacolo alla penetrazione dal Mediterraneo,
esposta agli influssi del settentrione.
Questa situazione storico -
geografica è stata per così dire ratificata da Roma con la
costituzione delle due province di Mesia (15 d.C.) e di Tracia (46
d.C.) i cui confini però andavano oltre le attuali frontiere
bulgare, nei territori oggi serbi, macedoni, romeni, turchi e greci. E'
naturale quindi che, trattando dell'arte in Bulgaria, bisogna tener
presente il più vasto quadro nel quale essa si sviluppò nei
periodi più antichi e nel Medio Evo, e ricordare che questa regione
rappresenta il naturale ponte di passaggio fra l'Europa e l'Asia,
tra la valle del Danubio e il mare. Nell'età medievale poi l'impero
bulgaro raggiunse una grande espansione e ad un certo momento
trasferì il suo centro in Macedonia.
Si può schematicamente indicare la
linea di sviluppo della regione che poi divenne (parzialmente) la
Bulgaria, notando che tale regione ha partecipato nella preistoria
ad una fiorente civiltà balcano-danubiana, in seguito alla fastosa
civiltà traco-ellenica e infine ha fatto parte delle province
romane di Mesia e di Tracia. Nel VII secolo d.C. si costituiva lo
Stato bulgaro, nutrito di tradizioni iraniche e di cultura bizantina
(con due regni successivi fra fortunose vicende) che ebbe grande
sviluppo artistico, arrestato nel 1393 dalla conquista
turca, durata
fino al 1878, quando la Bulgaria esce dalla tradizione bizantina ed
entra nel mondo moderno.
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MOSTRE
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