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Dipinto di Ivan
Mrkvichka (1897)

Dipinti di Vladimir Dimitrov
Maistrora
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Con la liberazione
dai Turchi la Bulgaria si dΰ l'assetto di uno Stato moderno
sviluppando le costruzioni ufficiali, specie nella capitale Sofia
che da piccolo centro si trasforma rapidamente in una cittΰ a
scacchiera, ma le costruzioni risentono del piatto accademismo
dell'epoca, esempio massimo la grande chiesa Alexander Nevski
costruita dall'architetto russo Alexander Pomerantzev, alla memoria dei Russi
caduti nella guerra del 1878, ibrido campionario di schemi e di
decorazione bizantino-bulgaro-russa.
Il contatto diretto della Bulgaria con l'Occidente portς al
superamento delle scuole locali legate alla tradizione bizantina.
A ciς contribuirono l'arrivo nel Paese di pittori stranieri, il
soggiorno di artisti bulgari all'estero, la loro formazione nelle
accademie straniere, i contatti nelle esposizioni internazionali e
infine la costituzione di un'Accademia nazionale di belle
arti.
La Bulgaria si trovava improvvisamente di fronte alle complesse
esperienze artistiche maturate in Europa e spesso fini con
l'echeggiarle in modo confuso (Preraffaellismo in G. Georgiev,
Neoimpressionismo in N. Petrov, Espressionismo in Vladimir
Dimitrov Maistora), mentre l'ispirazione al paesaggio e alla vita
rurale bulgara rimase piuttosto sul piano naturalistico. Superata
perς la fase di assimilazione della cultura occidentale, le nuove
generazioni raggiunsero maggiore consapevolezza critica,
attraverso un'esperienza rinnovatrice veramente moderna e
l'espressione dei valori poetici dell'anima bulgara.
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